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Quattrocentosessantanovemila attività che danno lavoro a 1,8 milioni di addetti: cresce in media dell’1% in un anno il business delle imprese attive nei settori piu’ legati a Natale, dalla produzione di pasticceria e spumante, alla fabbricazione e commercio di giocattoli, gioielli, dai ristoranti e bar alle agenzie di viaggi e tour operator. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati del registro imprese al terzo trimestre 2017 e 2016.
In Italia, per numero di imprese, prime sono Roma (39.971), Napoli (24.437) e Milano (23.362), seguite da Torino (16.117) e Salerno (10.671). Milano e’ pero’ prima nel Paese per numero di addetti, 163 mila, seguita da Roma (132 mila), Napoli (68 mila) e Torino (52 mila). Il business mensile dei settori e’ di cinque miliardi.

Inter-Udinese 1-3, primo ko nerazzurro | Cori a San Siro  Torino-Napoli 1-3  - Diretta Belotti accorcia il risultato

Al gol di Lasagna replica il solito Icardi (17° gol), poi Santon regala un rigore (con Var) che De Paul trasforma. Completa le marcature Barak

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“Mi sembra di essere al Primo Maggio“. Piero Pelù commenta così il cast dei 20 big scelti da Claudio Baglioni, neo direttore artistico, per il prossimo festival di Sanremo. “Mi sembra che sia variegato, che ci siano tutti i generi. Manca il metal, ma a compensare c’è Ermal”, scherza il rocker fiorentino che ieri era nella giuria di Sarà Sanremo, il programma che ha scelto gli 8 giovani che si sfideranno tra le nuove proposte. “Il festival di quest’anno sarà speciale per qualità, per nomi, per voci, per penne che scrivono”, aggiunge.

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Acquistare un vestito, partecipare a una cena. Insomma due cose che fanno in tanti sotto Natale. Si può aiutare anche così i bambini poverissimi del Burundi, dove si conta un numero smisurato di orfani. E’ quanto già fanno e si propongono di intensificare i volontari dell’associazione don Pietro Ottone della Parrocchia Immacolata Concezione di Torre Annunziata (Napoli), coordinati da Mariarosaria Auricchio, dove è operativo un charity shop, negozio della carità che ha come fine la costruzione di un orfanotrofio in Burundi e la cura di bambini che non hanno nulla. Il charity funziona così: la gente dona con amore cose a cui viene dato un valore e c’è poi chi le compra facendo una donazione.
Ma siccome i fondi non bastano mai, ecco l’organizzazione di un evento ‘Murakoze Cane’ il prossimo giovedì 21 dicembre al Blue Marlin Club di Boscotrecase (Napoli). Qui si svolgerà una cena di beneficenza per la raccolta di fondi destinati all’apertura di un orfanotrofio in Burundi. L’evento, sostenuto e organizzato dall’associazione don Pietro Ottena della Parrocchia Immacolata Concezione di Torre Annunziata, guidata dal parroco don Pasquale Paduano. Ad accompagnare la cena la musica di Nico Cajfa e di Adele. La madrina della serata sarà l’attrice Cristina Casale che ha anche . Ma lo sguardo del gruppo di 50 volontari dell’associazione guarda anche vicino a noi. Infatti, sempre presso la Parrocchia, è operativa una mensa dei poveri che distribuisce 70 pasti al giorno, ed è aperta sempre, tutti i giorni dell’anno.

Quattro mezze cartelle, proposta numero 16. Buona lettura e buon Natale, se non dovessi postare da qui al 24. Per informazioni su come inviare estratti di romanzi, racconti o poesie (no saggistica) leggete questo post, grazie.

Dall’Australia a Zero. Una raccolta di storie mal cominciate

di Raffaella Zinelli

Incipit

Refe ferroviaria italiana ha reso noto che l”Autorita’ giudiziaria ha dissequestrato la parte del parcheggio della stazione Napoli Afragola posta sotto sequestro nel luglio 2017. La riapertura e’ prevista per lunedi’ 18 dicembre. Sara’ cosi’ ripristinata la piena operativita’ del parcheggio con complessivi 450 posti auto.

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Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Inter-Udinese 1-3, primo ko nerazzurro | Cori a San Siro  Torino-Napoli 0-3  - Diretta Hamsik insacca il terzo

Al gol di Lasagna replica il solito Icardi (17° gol), poi Santon regala un rigore (con Var) che De Paul trasforma. Completa le marcature Barak

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Un albero di Natale privo di palline colorate ma addobbato con biglietti ‘Gratta & NONvinci’ con oltre zero milioni di euro in premi!!!: è il messaggio che la Comunità parrocchiale del Sacro Cuore di Portici (Napoli) in collaborazione con il Centro di ascolto antiusura ‘don Pino Puglisi’ quest’anno lancia per sensibilizzare la comunità sul problema del gioco d’azzardo che spesso porta il giocatore alla dipendenza e a finire nelle mani di usurai per pagare i debiti. Sull’albero che sarà esposto nel giardino della chiesa in via Diaz, si notano numerosi biglietti con su scritto ‘Gratta&NON vinci – turnista per sempre’, ideati dalla Compagnia Teatrale ‘Itineraria’, da anni impegnata a portare sulla scena temi di attualità sociale e civile con testi di denuncia. I componenti di Itineraria ”con i loro slogan ironici vogliono far capire che l’unica scelta vincente è quella di ‘scommettere’ su se stessi, sulle proprie capacità, sul proprio lavoro” spiegano dal Centro don Pino Puglisi. ”La Fortuna bisogna trovarla dentro di sé, nel dono della vita e delle piccole cose di ogni giorno, negli affetti”. E non è un caso che sull’albero sia stata adagiata anche una sciarpa di lana rossa, che indica l’interesse verso l’altro. ”La sciarpa è il simbolo dell’affettività” spiega Giorgio Pisano, sacerdote della Chiesa del Sacro Cuore e responsabile del Centro d’ascolto antiusura don Pino Puglisi ”ma anche del farsi carico da parte della comunità, del prendersi cura con generosità e spirito di inclusione dei nostri concittadini, dei nostri fratelli che sperimentano la povertà materiale o spirituale, quella solitudine interiore che spinge a cercare una ‘fortuna cieca’, ad affidarsi ad un Gratta & Vinci o peggio ad una slot machine, fisica o virtuale, che sicuramente cambierà loro la vita, ma non nel senso positivo da essi sperato, bensì facendo loro perdere il contatto con la realtà, gli affetti e con la loro stessa vita”.

Il ministro Padoan, poi Visco e Ghizzoni. La settimana che si apre, con quel trittico di audizioni, rischia di far deflagrare del tutto il clima politico intorno al tema banche e di consacrare ad arena politica la stessa commissione in Senato chiamata a far luce sui dissesti del credito. Con buona pace delle raccomandazioni ormai quotidiane del suo presidente, Pier Ferdinando Casini. Se l’audizione del ministro dell’Economia Padoan di lunedì sarà improntata a una difesa scontata e totale di Maria Elena Boschi – dopo la settimana di passione innescata dalle rivelazioni di Consoli sulla sua presenza a un vertice su Banca Etruria a casa del padre – con Visco si apre uno scenario di preoccupazioni che scala di livello e alza la temperatura perché, secondo ricostruzioni di stampa, chiamerebbe in causa Matteo Renzi e le ombre su un interventismo mai acclarato del governo che guidava quando i vertici della “amica Etruria” venivano destituiti. Da giorni lo snodo della vicenda è individuato attorno a chi effettivamente staccò la spina all’istituto procedendo al commissariamento. Siamo stati noi, dice Renzi. Macché, il governo ha solo ratificato una decisione di Bankitalia è la pronta risposta che l’opposizione fornisce, atti alla mano. La Stampa e pure il Corriere della Sera accreditano una fortissima preoccupazione negli ambienti politici vicini all’ex premier, nel governo e perfino al Quirinale per quel che potrà dire Ignazio Visco opportunamente pungolato dalle opposizioni che non hanno alcuna intenzione di abbandonare la linea del redde rationem per Boschi e Renzi. Che dal punto di vista dei contatti informali e delle sfere di influenza ci sia ancora molto da scoprire lo rivela, del resto, un dettaglio emerso nei giorni scorsi: a dare alla Boschi il numero uno di Consob Vegas fu Denis Verdini. Ai tempi del Nazareno. Di più, l’ex numero uno dell’istituto di credito veneto Consoli davanti alla commissione ha confermato lo scoop del Fatto Quotidiano del 2014: il summit di Arezzo ci fu, la Boschi c’era eccome anche se non disse nulla. Non solo. Dall’audizione di Consoli torna il nome dell’ex ras di Forza Italia che da Veneto Banca, nonostante i conti sballati, ottenne un prestito da 7,6 milioni di euro garantito da Berlusconi.

“La norma salva Comuni approvata in Commissione alla Camera è la scelta giusta rispetto al dibattito di questi mesi. Di sicuro la migliore oggi per Napoli. Orgogliosa di avere dato, in qualità di Parlamentare e Consigliere comunale, il mio contributo affinché fosse questa la mediazione possibile”: così Valeria Valente, deputata e consigliera comunale Pd. “Lo ripetevamo da settimane – prosegue-: distinguere il destino di Napoli da quello dei suoi amministratori e differenziare risposte e opportunità tra Comuni che si erano mostrati virtuosi da quelli che invece non lo erano stati. Oggi la norma varata dalla Camera su proposta del Pd va esattamente in questa duplice direzione. Con norme molto rigide e stringenti per i Comuni già richiamati dalla Corte dei Conti e tempi dimezzati per il relativo controllo, tende, ancora una volta doverosamente e responsabilmente, una mano importante alla città, ai suoi cittadini, alle sue imprese e ai suoi lavoratori e, al contempo, in difesa e nell’interesse degli stessi napoletani, obbliga senza possibilità di scampo l’attuale amministrazione a un percorso virtuoso e contemporaneamente rigoroso, pena l’automatico default dell’ente. Di cui però a quel punto sarebbe responsabile, in maniera inequivocabile, l’attuale amministrazione”. “Per questo mi preoccupa l’entusiasmo del Sindaco di Napoli. Perché la situazione finanziaria del Comune resta, nonostante il nostro intervento, grave e preoccupante e richiederà nei prossimi mesi scelte coraggiose e serie. Il Pd ha dimostrato ancora una volta di avere a cuore la città e il futuro dei napoletani, ora lo faccia anche il Sindaco dimostrando concretamente un cambio di rotta nella gestione contabile dell’Ente. De Magistris non ha più alibi, per una volta anteponga gli interessi dei napoletani a quelli di parte oppure riconosca di non essere all’altezza del compito assegnatogli dagli elettori e passi la mano”, conclude Valente.

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