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Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Tralasciamo il fatto che Philippe Daverio sia il presidente della giuria del Premio Fondazione Henraux (ovvero una delle multinazionali che detengono le cave di marmo nelle Alpi Apuane), sbarazzandoci del sospetto che da quella posizione non si sia proprio neutrali e attendibili nel dire alcune cose, e concentriamoci sulle cose dette dal Daverio: ovvero che “impedire di coltivare le cave sulle Apuane sarebbe come impedire di coltivare i vitigni del Chianti”.

Idee elementari per risparmiare miliardi e bombe su Gaza.

La pioggia battente, pare voler sottolineare lo sconvolgimento climatico e il fatto che agire è ineluttabile e urgente.
Ma nonostante il tempo (in fondo per essere novembre non è poi così male) qui le attività impazzano. Praticamente ogni giorno si propongono tecnologie e metodi di gestione che produrrebbero risparmi o utili per miliardi.
Ecco alcuni esempi:
Le potature dei giardini comunali e il taglio della vegetazione lungo le strade non producono denaro dalla vendita della biomassa ottenuta ma un costo: questi vegetali sono considerati rifiuti da smaltire in discarica.

C’è un livello di stimoli monetari sotto il quale gli investitori reagirebbero male. Attenzione massima sulle valute dove la volatilità è tornata a salire.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Borse testeranno nuovi massimi, a meno che la Fed non sorprenda

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Il figlio di Joe Biden nel board Burisma. I combattimenti nel paese vanno avanti ma la società, protetta dai militari, sta procedendo.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Energia: società legata a vicepresidente Usa pronta a trivellare est Ucraina

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Pagare per lavorare gratis, in nome dell’arte. Monta sul web la protesta dei lavoratori dell’arte e dello spettacolo, spesso giovani e precari, che avevano raccolto con entusiasmo la possibilità di realizzare eventi speciali in occasione della nuova iniziativa del ministero dei Beni e delle attività culturali, #VenerdìalMuseo. Versione estiva delle Notti dei Musei.

La spesa delle Regioni e delle Province autonome cresce di anno in anno: 251,6 miliardi nel 2013, contro i 208,1 del 2012 e i 201,2 del 2011. Lo rileva un rapporto della Corte dei Conti sugli andamenti della finanza territoriale nel triennio. Tra le voci di costo, gli importi maggiori sono imputabili a spesa corrente: 144,7 miliardi nel 2013, 142 nel 2012 e 141,7 nel 2011. Per tutte quelle a statuto ordinario è crescente l’incidenza della spesa corrente non sanitaria, in particolare di quella per acquisto di beni e servizi. E la metà delle uscite è assorbita da cinque regioni, Lombardia, Lazio, Campania, Sicilia e Piemonte.

La Procura di Busto Arsizio ha archiviato la posizione di Finmeccanica nell’affaire della fornitura dei 12 elicotteri Aw101 VVip al governo indiano. Il gruppo, in quanto persona giuridica, rispondeva in base alla legge 231 sulla responsabilità oggettiva. L’iscrizione – nel settembre del 2012 - era stato uno dei primi atti degli inquirenti dopo la trasmissione degli atti da parte dei pm di Napoli. Ora sarà la procura generale di Milano a dover valutare se chiudere l’indagine oppure esercitare l’azione penale, a differenza di quanto accade per le persone fisiche su cui l’ultima parola spetta al giudice per le indagini preliminari. 

L’addio dell’Eni al petrolchimico di Gela è simile allo sciacallaggio messo in atto a L’Aquila dopo il terremoto del 2009. Lo sostiene don Luigi Petralia, parroco di Santa Lucia a Gela e consigliere spirituale del governatore Rosario Crocetta, ex primo cittadino della città in provincia di Caltanissetta. Mentre lo stesso Crocetta si scagli contro presunte connivenze tra Cosa Nostra e i vertici del gruppo del petrolio e del gas. “Lobby politiche, economiche e affaristiche avrebbero interessi a lucrare sulle necessarie attività di bonifica e smaltimento del petrolchimico di Gela”, scrive il sacerdote in una lettera aperta, diffusa nelle stesse ore in cui la protesta degli operai arriva a Roma. A Gela dal 1965 la parola lavoro è legata a doppio filo col petrolchimico dell’Eni, voluto da Enrico Mattei in persona. Dopo aver cambiato per sempre il volto della città, però, i vertici del Cane a sei zampe hanno deciso di smobilitare, annunciando che i 700 milioni di euro d’investimenti previsti per il 2014 verranno invece dirottati altrove. Per il petrolchimico, in pratica, si tratta del de profundis. È per questo motivo che ieri 3mila operai hanno sfilato per le vie della città. “Questo terremoto industriale – scrive don Petralia – avrebbe l’effetto di mettere in ginocchio l’economia e lo sviluppo di Gela ma consentirebbe a questi gruppi d’affari interessati al dopo-raffineria di arricchirsi sul sangue dei caduti”. Per il sacerdote la smobilitazione di Eni da Gela sarebbe voluta da chi punta già ad accaparrarsi gli appalti per la bonifica del territorio, segnato da mezzo secolo di raffinazione dell’oro nero. “Non vedrei molta differenza – continua il parroco – con ciò che si è visto nel dopo terremoto dell’Aquila quando al telefono gli affaristi delle disgrazie altrui sghignazzavano certi del super guadagno economico della ricostruzione! Se questa fosse la politica che sotto sotto cova e spinge come un tumore che vuol mangiarsi tutto, che Dio ci salvi da simili progetti iniqui, e da coloro che vorrebbero eseguirli”.

Elezioni presidenziali in LituaniaElezioni presidenziali in LituaniaSul suo sito Ktg Agrar, una compagnia tedesca che investe in agricoltura, racconta di essere attiva nel settore agricolo da 20anni e di coltivare 40 mila ettari tra Germania e Lituania. L’azienda tedesca vanta “un impegno volontario nell’acquisizione sociale della terra”, dice di agire in collaborazione con le comunità locali. La Ktg Agrar afferma di essere estranea ad ogni forma di speculazione sulla terra e di non aver mai acquistato campi coltivati da altri contadini. Una posizione che sembra seguire alla lettera le disposizioni delle Linee Guida Volontarie della Fao, per impedire l’acquisizione su larga scala di terreni, a scopo speculativo. La Ktg Agrar coltiva mais, grano e colza. Oltre alla coltivazione per uso alimentare, che a detta dell’azienda è il cuore del suo business, la Ktg gestisce anche centrali a biogas, per la produzione di energia.

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