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Aveva un arsenale da guerra nascosto nell’auto. Per questo un cittadino bosniaco è stato fermato dai carabinieri mentre percorreva l’autostrada A34 a bordo di una Peugeot 206 con targa svizzera. I militari hanno intercettato l’uomo, proveniente dalla Slovenia, mentre si trovava nel tratto tra Villesse e Gorizia, in Friuli Venezia-Giulia.

Nell’auto sono state trovate due pistole-mitragliatrici Skorpio, 6 fucili mitragliatori kalashnikov, una carabina calibro 22, un fucile a pompa, un gruppo ottico per fucili di precisione, svariati caricatori e munizionamento specifico.

La destinazione finale dell’uomo sarebbe stata Barcellona. Gli investigatori lo hanno dedotto da alcune indicazioni contenute in diversi foglietti ritrovati nell’abitacolo. Del rinvenimento sono stati informati gli organismi di polizia europea ed è stato attivato il protocollo Interpol per il terrorismo internazionale.

Loro 1 di Paolo Sorrentino è una raffinata farsa. E fa perfino molto ridere. Scurdámmoce ‘o passato. Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto. Chi ha dato, ha dato, ha dato. Con il dittico su Silvio Berlusconi, o almeno in Loro 1 che esce il 24 aprile, è così. Il regista napoletano abbandona gli svolazzi estetizzanti da Oscar e ritrova ispirazione e ritmo da commedia farsesca che sembra naturalmente nelle sue corde, e in quelle dell’oramai fido sceneggiatore Umberto Cantarello. Pensate che da quando si è innamorato di B., della possibile rappresentazione di una sua maschera deformata del potere, Sorrentino ha perso pure la cognizione dello spazio, quindi del proprio affermato stile, dimenticando il suo più celebre marchio di fabbrica: la conturbante carrellata sul vuoto del cosmo. Nei primi trenta, quaranta minuti di Loro 1 ci prova pure a pennellarla, la carrellata; ma è chiaro che non è questa la soluzione migliore per il ricco materiale che ha a disposizione. Sorrentino è costretto a seguire il suo racconto a dir poco romantico/sentimentale su Berlusconi, denso come plasma nell’abbondanza di mezze copule del coro adorante e di tanto amore sfiorito dal tempo tra Berlusconi stesso e la Lario. Sostanza drammaturgica che ha il suo valido e naturale baricentro nel dialogo e nella parola, nella battuta comica e nella semplificazione dell’inquadratura.

Il Pd: «Pronti a confronto con  Fico, è lui  il candidato premier dei Cinque Stelle?»

Il capogruppo Pd al Senato parla a Radio Anch’Io: «Lontananza tra i programmi M5S e Pd. Non sono ottimista, ma le sorprese in politica sono sempre possibili»

tovato su: Il Corriere della Sera

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A giugno, per la prima volta, agli esami di Stato delle scuole medie ci saranno pure gli insegnanti di religione. In che modo e per fare cosa non è chiaro a nessuno, nemmeno a loro. Ma il ministero dell’Istruzione ha voluto così, per scelta precisa o forse semplicemente per sbaglio (anche questo non è del tutto chiaro). E così adesso presidi e segreterie devono prepararsi ad affrontare anche quest’altro problema, in vista delle prove ormai imminenti.

Una mafia dei colletti bianchi, in cui “broker”, “facilitatori” e professionisti della finanza e del diritto si mettono al servizio del tessuto delinquenziale a Roma. O addirittura scendono in campo in prima persona. È uno dei “salti di qualità” che la criminalità sta compiendo in questi ultimi anni nella Capitale d’Italia. Un percorso che sta seguendo il modello mai abbandonato dalla Banda della Magliana. Un “sistema multilivello”, che continua ad attingere manovalanza nei quartieri della periferia – guadagnando consenso anche attraverso i social network – ma poi ricicla i capitali raccolti in attività commerciali anche legali drogando l’imprenditoria cittadina. È questo il maggiore elemento di novità che emerge dal terzo rapporto “Mafie nel Lazio”, realizzato dall’Osservatorio Tecnico-Scientifico per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio presieduto da Gianpiero Cioffredi e che per la prima volta dedica duecento delle trecento pagine del volume prodotto alla criminalità nella città di Roma. Tutto questo in attesa che la corte d’Appello decide di accogliere il ricorso della ptocura di Roma sull’inchiesta Mondo di Mezzo: il processo di primo grado si è concluso con le condanne di Massimo Carminati e Salvatore Buzzi, ma per associazione a delinquere  semplice e non mafiosa.

Canada, furgone travolge pedoni a Toronto: «10 morti e 15 feriti»

Un van sul marciapiede ha falciato i pedoni per un chilometro. Un testimone: «Colpiva le persone una a una». Arrestato il conducente: studente 25enne d’origine armena

tovato su: Il Corriere della Sera

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Canada, furgone travolge pedoni a Toronto: «10 morti e 16 feriti»

Un van sul marciapiede ha falciato i pedoni per un chilometro. Un testimone: «Colpiva le persone una a una». Arrestato il conducente: studente 25enne d’origine armena

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Concessa la cittadinanza italiana al piccolo Alfie Ma il giudice: staccate la spina

Nessun rinvio al distacco del respiratore che tiene in vita il bambino: la decisione della giustizia inglese in tarda serata. La Farnesina ha concesso la cittadinanza

tovato su: Il Corriere della Sera

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