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Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Gli oltre due miliardi di euro di investimento (tanto avrebbe intenzione di spendere Unicredit in tema di cybersecurity) lasciano immaginare i preparativi per affrontare una guerra. Purtroppo di guerra si tratta, anche se più silenziosa di quelle caratterizzate da lanci di bombe o colpi di cannone: le 400mila vittime godono, fortunatamente, di ottima salute e probabilmente stavolta gli è andata bene.

Parliamo del clamoroso “outing” che Unicredit ha fatto stamane raccontando di una sgradita visita di hacker all’interno dei sistemi informatici che costituiscono il tessuto connettivo della banca [qui il comunicato ufficiale].

Mondiali di nuoto, Federica Pellegrini Oro nei 200 stile, è il settimo sigillo

Settima medaglia iridata in otto mondiali, leggenda compiuta con un’incredibile progressione: «Devo ancora rendermene conto, sono gli ultimi 200 per me»

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Dopo la Francia, il cui ministro dell’ambiente Nicholas Hulot ha dichiarato a inizio luglio di voler mettere al bando le auto a benzina e quelle diesel entro il 2040, ora tocca alla Gran Bretagna. Che, assicura la stampa inglese, ha in animo di varare il medesimo provvedimento. Anche se in realtà le danze le aveva aperte un anno fa la Norvegia, che dovrebbe approvare il divieto addirittura nel 2025.

Secondo il piano che il Governo ha stilato per il contenimento delle emissioni e la salvaguardia della qualità dell’aria, anche i sudditi di Sua Maestà dovranno dunque rinunciare alla tradizionale propulsione endotermica a partire dal 2040. Proprio come i francesi. In questo caso, nondimeno, se fossero confermate le indiscrezioni il divieto riguarderebbe anche le auto ibride, cioè quelle col doppio motore: termico ed elettrico.

Capolavoro di Federica Pellegrini:  oro nei 200 stile libero: «Ancora non ci credo»

Settima medaglia iridata in otto mondiali, leggenda compiuta con un’incredibile progressione: «Devo ancora rendermene conto, sono gli ultimi 200 per me»

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A Sarnico, in provincia di Bergamo, le telecamere del circuito di videosorveglianza comunale hanno catturato un curioso incidente (senza conseguenze per le persone). A pubblicare il filmato è il sindaco Giorgio Bertazzoli che spiega la dinamica: “Centrata in pieno la fontana. Ad un auto gli si sono purtroppo bloccati i freni. Nessuno fortunatamente si e’ fatto male. Al più presto possibile faremo sistemare”.

L’articolo A Bergamo la parabola bagnata dell’auto in panne: ecco il tuffo più strano dell’estate proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

A meno di un mese dal ventennale della morte di Lady Diana, il fratello Charles, nono conte di Spencer, parla ai microfoni di Bbc Radio e non risparmia alcune stilettate nei confronti di Buckingham Palace. Spencer, che tra l’altro ha rivelato che negli ultimi vent’anni qualcuno ha tentato ben quattro volte di introdursi nella cappella che ospita il corpo di Diana, ha criticato i funzionari di Sua Maestà soprattutto per la scelta di far camminare i principi William e Harry, all’epoca di 15 e 12 anni, dietro il feretro della madre, in mezzo a centinaia di migliaia di persone e ripresi dalle telecamere di tutto il mondo: “Mi ero opposto perché era bizzarro e crudele, ma mi hanno mentito, dicendo che loro volevano farlo. All’epoca non mi ero accorto che non era affatto così”.

Milano, stazione Centrale invasa dai migranti: nuovo blitz della  polizia Foto|Video

Controlli intensificati dopo l’accoltellamento di un agente da parte di un immigrato della Guinea lo scorso 17 luglio

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Fincantieri, Calenda avvisa: «Salta tutto» Perché Italia e Francia sono ai ferri corti

Il ministro dello Sviluppo economico replica alle condizioni poste dal governo francese per la trattativa sui cantieri navali: «Siamo stati chiari fin dal principio». Padoan: «Rammarico per l’orientamento della Francia all’utilizzo della prelazione»

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Vitalizi? Fateci caso: esiste un parlamentare del M5S che prende il vitalizio? No, quindi il M5S è l’unica forza davvero capace di abolirlo, proprio perché non siamo in conflitto d’interessi”. Sono le parole del deputato M5S, Alessandro Di Battista, ospite di In Onda Estate, su La7. E a David Parenzo, che gli ricorda l’esistenza di politici che hanno onorato il loro mandato e che quindi meritano il vitalizio, il parlamentare risponde: “Guardi che non hanno lavorato gratis. Molti politici hanno lavorato per diverse legislature, percependo 12mila euro al mese o 20 milioni delle vecchie lire. Molti davano una quota al proprio partito, ma era una loro scelta. I partiti, oltre a beccarsi il finanziamento pubblico, che di fatto non è mai stato abolito perché sostituito dai rimborsi elettorali, si prendevano tanti denari dai parlamentari. Io non mi sento un privilegiato” – continua – “Io ho guadagnato di meno rispetto a quello che ho restituito come parlamentare. In 4 anni di legislatura ho restituito oltre 200mila euro. E, vi dico la verità, a me quei soldi farebbero comodo. Però ho fatto la campagna elettorale dicendo che ci saremmo tagliato lo stipendio e avremmo rendicontato tutte le spese”. E precisa: “Guardate che in questi 4 anni non mi sono fatto mancare nulla, tutto quello che dovevo spendere l’ho speso. Eppure sono riuscito a restituire più di 200mila euro. Mi sento molto fiero di camminare tra la gente, sapendo di aver rispettato un patto.”. A Luca Telese che gli ricorda la motivazione originaria del vitalizio, Di Battista risponde: “Dobbiamo veder il vitalizio oggi. Secondo voi, oggi avrà più possibilità di trovare un lavoro un ex parlamentare o un operaio dell’Ilva? E’ vero che ho fatto delle battaglie scomode in questi anni, ma mica mi ha costretto il medico a candidarmi. E’ stata una mia libera scelta candidarmi col M5S, ben sapendo che c’erano delle regole”

Gentiloni incontra   Sarraj: «Valutiamo l’uso  di navi nelle acque della Libia»

«Non sarà un percorso semplice ma siamo fiduciosi che lavorando tutti insieme si possano ottener risultati. Voglio ringraziare la Francia e Macron»

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