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Le liste per le elezioni siciliane piene zeppe di consiglieri indagati, imputati e condannati? “Da 70 anni le liste in Sicilia sono frequentate da personaggi chiacchierati“.  L’inchiesta su Luigi Genovese, il rampollo di Francantonio eletto a furor di popolo con Forza Italia e subito finito indagato per riciclaggio? “Io non l’avrei candidato”. Il problema dei candidati impresentabili che si ripropone a ogni tornata elettorale? “Serve una modifica della legge sulle candidature“. Non lo dice di Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia chiamata a vigilare sulle liste con tempi stretti e normative poco agevoli. Non sono neanche le dichiarazioni di un magistrato antimafia come Nicola Gratteri, che ha recentemente rilanciato l’allarme sulla capacità delle organizzazioni criminali a infiltrarsi nella politica. Sono invece le parole scelte da Nello Musumeci, neoeletto governatore della Sicilia, alla sua prima uscita pubblica fuori dall’isola dopo la vittoria del centrodestra in Regione.

La polizia britannica ha invitato la gente in giro nella zona di Oxford Circus di restare al chiuso, all’interno di edifici o negozi, mentre numerose pattuglie sono affluite nella zona per rispondere a quello che Scotland Yard continua a definire “un incidente” nella stazione della metropolitana omonima. Un appello é stato inoltre diffuso a evitare la zona per chi non vi si trovi, mentre é stata chiusa anche la vicina stazione di Bond Street. Al momento la polizia non ha tuttavia individuato alcuna vittima.

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L’attentato contro la moschea di Bir al-Adb, oltre ad essere il più grave degli ultimi anni contro la popolazione civile in Egitto, segna un nuovo colpo contro la politica securitaria del presidente Abdel Fattah al-Sisi. Nonostante ad ora non ci sia alcuna rivendicazione, gli analisti puntano il dito sullo Stato Islamico, il cui nucleo più strutturato, il gruppo Wilayat Sinai, la Provincia del Sinai, è presente da tempo nel nord della penisola, per l’esattezza nella porzione di territorio che da Arish arriva sino al valico di Rafah.

Alleanze, voto e migranti  Emma Bonino ed Enrico Letta a «Propaganda Live» Diretta

La leader radicale e l’ex premier tra gli ospiti di Diego Bianchi «Zoro» nella trasmissione di La7

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Allarme di natura non ancora chiarita alla stazione della metropolitana di Oxford Circus, nel centro dello shopping di Londra, dove la polizia e intervenuta e la gente é stata vista fuggire precipitosamente.

La stazione é stata evacuata e per il momento é chiusa, conferma Scotland Yard sul suo profilo Twitter, precisando che gli agenti “stanno investigando un incidente” che riguarda “un passeggero”.
Al momento non vi sono altri dettagli, ma la circolazione dei treni della metropolitana non risulta essere stata fermata.

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tovato su: Il Fatto Quotidiano

Mercoledì 29 novembre il fumo elettronico non sarà più una nuvola di vapore. Produttori, commercianti e consumatori in carne e ossa manifesteranno dalle 8.30  in Piazza Montecitorio, davanti a quella Camera che per loro è il luogo di un delitto delitto. L’intero settore, denunciano, morirà per effetto di un emendamento al decreto fiscale che ripone tutto ciò che riguarda la sigaretta elettronica sotto il Monopolio dello Stato e di una sentenza della Corte Costituzionale che consente allo stesso di supertassare le e-cig, perfino i liquidi senza nicotina, cioé l’acqua e gli aromi alimentari. Con un impatto complessivo di 9,5 milioni di euro e una corsa dei prezzi che può trasformarsi in un disincentivo al consumo. Così, con un emendamento e una sentenza lo Stato mette in ginocchio un settore che oggi coinvolge almeno 30mila persone, 2.500 punti vendita, 600 milioni di fatturato. A dare notizia della manifestazione è il sito del bimestrale Sigmagazine che nei giorni scorsi ha anche pubblicato centinaia di testimonianze di consumatori e commercianti adirati. In piazza, si legge nel comunicato, “ci saranno tutte le sigle associative del settore, ci saranno gli esponenti politici che ci hanno supportato sino ad ora, ci saranno i media che riprenderanno e daranno enfasi alla protesta legittima e condivisa”.

Domani al via la quarta edizione di TedxNapoli. La kermesse si terrà a San Giovanni, nel complesso dell’Università “Federico II” di Napoli che ospita anche la Apple Academy. Storie di libertà, di futuro, di tecnologia e innovazione saranno raccontate dagli 11 speakers italiani e internazionali che si alterneranno sul palco con un unico motto: ‘Keep the gradient’, ovvero ‘Sogna e agisci puntando sempre più in alto’. L’evento segue la formula del Ted, format americano che ha visto protagonisti personaggi come Bill Gates e Isabel Allende e che vanta oltre un miliardo di visualizzazioni sul web. “Ti piacerebbe facessi qualcosa per te, Carol?”, le chiese. E lei rispose: “Sono vecchia ormai, sai che non sento quasi più, se potessi fare qualcosa per me mi piacerebbe vivere gli ultimi anni della mia vita senza questo handicap”. Marco, giovane napoletano vissuto per molti anni all’estero, aveva conosciuto Carol in uno dei suoi tanti viaggi in giro per l’Europa. E da allora, nonostante la differenza di età, era nata una profonda amicizia, avevano condiviso molte esperienze e vissuto tanti momenti felici insieme. Quando si iscrisse alla Apple Developer Academy di Napoli, alla domanda “Come pensi che la tecnologia possa aiutare le persone?”, Marco, ingegnere informatico e tecnico del suono, non ebbe dubbi: decise che avrebbe inventato qualcosa in grado di aiutare Carol. Ed è così che è nata ‘Hear me well’, l’app che trasforma lo smartphone in un apparecchio acustico. Sono 350 milioni le persone che hanno problemi di udito, e molte non possono permettersi un supporto acustico professionale o si vergognano di indossarlo: grazie a ‘Hear me well’, con un cellulare, un paio di cuffiette di quelle che si usano per ascoltare la musica e con pochi gesti, il problema è risolto. Il costo? Due euro e 99, sull’Apple Store. Tra poco sarà pronta anche una versione per i dispositivi Android. Marco, che di cognome fa Barattini, è uno degli 11 speakers che si alterneranno sul palco della IV edizione del TEDxNapoli, in programma domani, sabato 25 novembre, a partire dalle ore 14.00, presso il complesso dell’Università “Federico II” di San Giovanni a Teduccio in Corso Giovanni Protopisani a Napoli. Con lui ci sarà Irina Margareta Nistor, la doppiatrice laureata in lingue straniere che in Romania i giovani conoscono come “la voce della libertà”. Durante la dittatura di Ceausescu, Irina di giorno doppia i film e gli audiovisivi ammessi dal regime, di notte traduce segretamente pellicole introdotte clandestinamente dal resto d’Europa e dall’America per consentirne la visione e la comprensione ai giovani rumeni. In 11 anni, dal 1985 al 1996, più di 3mila. Film che parlano di libertà, di progresso, di futuro. Ovviamente uomini, donne, giovani, vecchi, bambini, i protagonisti di quelle storie hanno tutti la stessa voce: la sua. Per questo oggi, per le strade di Bucarest o di Timișoara, la voce di Irina è la voce della libertà.
Libertà come quella cui aspirano i ragazzi di Nisida ai quali Maria Franco, docente di italiano, tra i cinque vincitori dell’Italian Teacher Prize 2017, vuole insegnare “che il finale della loro storia può cambiare, che non è già scritto”. E per questo prova con loro a scrivere libri partendo dalla lettura, anche dei più noti testi che parlano di camorra. “Troppo soft”, dicono i ragazzi. La realtà che loro hanno vissuto è ben altra, e con l’aiuto di giornalisti e scrittori tirano fuori racconti dal sapore amaro ma dal finale dolce. Un finale, quindi, che può cambiare.
Calcherà le tavole del palcoscenico del TedxNapoli 2017 – organizzato dal team del Riot Studio con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Napoli e con il supporto di diversi partner privati – anche Fabio Zaffagnini, l’ideatore di Rockin’1000 che, dopo essere riuscito a portare i Foo Fighters a Cesena grazie alla richiesta ‘suonata’ da una band composta da 1000 musicisti, sta esportando ora il progetto in tutto il mondo, ovunque consentendo di realizzare il sogno di ogni musicista, dilettante e non: suonare davanti ad uno stadio pieno.
Ci saranno Nicola Vitiello, napoletano docente di biorobotica presso la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dove sviluppa esoscheletri – robot indossabili – in grado di aiutare soggetti con ridotte capacità motorie ma anche di proteggere operai alle prese con macchinari pericolosi; Achille Damasco, 26 anni, di Scampia, laureato in Fisica e autore di una teoria evoluzionistica, la Tre (Teoria delle Risonanze Evolutive) che offre una visione alternativa al darwinismo finora comunemente accettato; Letizia Verzulli, 15enne che ha creato una pagina Facebook, oggi seguitissima, in cui racconta la sua vita con la sorella autistica che è di grande aiuto per chi vive la stessa condizione; Vincenzo Armini, ricercatore della “Federico II” che spiegherà come affrontare la malnutrizione infantile nei paesi in via di sviluppo con alimenti terapeutici a rapido impiego prodotti direttamente in loco partendo dal suo progetto pilota in Uganda.
E poi storie di donne, come quella di Rikke Wend Hartung, bellissima, danese, un importante lavoro nel settore comunicazione di un prestigioso istituto bancario che viene in viaggio ad Amalfi e decide di cambiare la sua vita; o quella di Caterina Ferrara, fondatrice di Blockchain Ladies, la community internazionale nata per connettere le donne appassionate di bitcoin e criptovalute con un occhio alla possibile diffusione in Africa come strumento per affrancarsi dalla corruzione dilagante; o come ancora come quella di Cristina Portolano, fumettista, che nelle sue tavole svela i segreti della pubertà e del sesso ai tempi dei social network.

Riconoscere pienamente i diritti dei migranti e richiedenti asilo costituisce oggi un imperativo urgente da realizzare. Non tanto e non solo nell’interesse di tali categorie, quanto in quello dell’intera società italiana e della qualità della sua democrazia oggi in pericolo.

La situazione è grave anche perché lo sciagurato governo in carica, e in particolare le politiche del suo ministro degli Interni, rifuggendo in modo ignominioso dalle proprie responsabilità giuridiche, politiche e umane relativamente ad accoglienza e integrazione, hanno determinato le condizioni per delegare la soluzione del problema alle mafie, siano esse italiane, libiche o di altra origine.

Firenze, Matteo Renzi apre l’ottava edizione della Leopolda  La diretta video 

La prima serata della kermesse dedicata all’industria delle fakenews

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