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Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

“La battuta di pessimo gusto sulla mozzarella contaminata di Caserta nel film ‘Non ci resta che il crimine’ è un falso storico e un’offesa inaccettabile a un intero territorio. Abbiamo già incaricato i nostri legali per mettere in campo tutte le azioni necessarie a tutela dei produttori di mozzarella Dop, ma anche a difesa di una terra ingiustamente martoriata da stereotipi che non possono essere rilanciati anche da un film”. A parlare così è il presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo, che annuncia la linea dura in risposta al film diretto da Massimiliano Bruno.

Sono 14 i provvedimenti di fermo, eseguiti dalla Guardia di Finanza, nei confronti di italiani e tunisini appartenenti a un sodalizio criminale che avrebbe gestito il traffico di migranti tra la Tunisia e le coste siciliane con gommoni veloci. I componenti del clan, capeggiato da un tunisino, Fadhel Moncer, sono accusati a vario titolo di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, contrabbando di tabacchi lavorati e fittizia intestazione di beni e attività economiche. Sequestrati beni per un valore di 3 milioni di euro

L’articolo Migranti, 3mila euro per il viaggio in gommone fra Tunisia e Sicilia. 14 fermi e sequestri per 3 milioni di euro proviene da Il Fatto Quotidiano.

Grigory Antipov, Moez Baccouche e Jean-Luc Dugelay della società francese Orange Labs hanno trovato un modo per ottenere foto ringiovanite o invecchiate di persone, senza togliere loro l’espressività propria del soggetto. Esistono diverse tecniche per ricavare il volto di una persona in momenti differenti della sua vita, che vengono usate per lo più per aiutare ad identificare persone scomparse da molti anni. Un problema comune di queste foto è che sono inespressive. Nel processo di invecchiamento artificiale del volto, viene meno l’identità della persona, quella caratterizzazione ed espressività tipica di ciascuno di noi. Il risultato è che l’individuo sembra più vecchio, ma è più difficile da identificare. Oltre tutto, se è relativamente facile invecchiare un volto, non lo è altrettanto ringiovanirlo.

Beppe Grillo, invitato a parlare all’università di Oxford, è entrato bendato nella sala dove lo attendeva un pubblico di studenti. In sala non erano ammessi giornalisti, ma i retroscena hanno rivelato una serie di momenti di contestazione al fondatore del Movimento 5 Stelle. Gli studenti lo hanno bersagliato di buu e fischi prima per una risposta ad una domanda sui vaccini, accusandolo di essere contraddittorio, poi per un’esternazione sugli studenti italiani all’estero. Al momento l’unica testimonianza filmata dell’intervento di Grillo è un video pubblicato nelle scorse ore su Facebook, che riprende il momento dell’ingresso in sala. Grillo entra bendato, una metafora di ciò che stanno diventando l’America, l’Europa, il mondo, incapaci di guardare in faccia la realtà.

Ci troviamo spettatori di video visti da milioni di persone, virali, che mostrano il privato di individui, alcuni molto noti, tra matrimoni, gravidanze su Instagram, liti in streaming eccetera, come anche di persone “qualunque” che postano un po’ di tutto, per libera scelta, così pare, sui social. Vivono tra la foto della colazione e il post sulla passeggiata al parco con il cane, tra un tweet e una chat di Facebook. Persino l’imbarazzante è postato, in un ossimoro psichico che rende pubblico quel che in teoria genera vergogna e magari così serve a esorcizzarlo.

Ha postato una recensione negativa al Caffé Zucchi, un bar di del centro di Monza dove era stato a prendere un aperitivo con il fidanzato e il titolare gli ha risposto fu Facebook in privato: “Non tollero i culattoni, froci e simili, e qualsiasi devianza analoga, mi fanno rigurgitare” e “appena ne avverto la malaugurata percezione nei dintorni mi auguro che si levino al più presto di torno“.

Una bambina di quattro anni è morta durante il naufragio di un gommone di migranti, probabilmente iracheni, nel mar Egeo, nel sud-ovest della Turchia. Altre 46 persone, compresi donne e bambini, sono state soccorse dalla guardia costiera turca, intervenuta per salvare i naufraghi. Non si sa con certezza quante persone fossero a bordo del gommone diretto verso le isole greche, che imbarcava acqua al largo della località costiera di Kusadasi ed è stato intercettato a cinque miglia dalla costa. Le operazioni di ricerca di eventuali altri dispersi proseguono al largo del distretto di Kusadasi, nella provincia di Aydin.

L’articolo Turchia, gommone di migranti diretto in Grecia affonda nel mar Egeo: morta una bambina di quattro anni proviene da Il Fatto Quotidiano.

Ci sono la massoneria e i servizi segreti deviati. C’è persino il sistema Gladio, l’organizzazione paramilitare nata su impulso della Nato in chiave antisovietica. Sono gravide di questi riferimenti le minacce di morte raccontate, quando, “dopo dieci anni, il pozzo si è prosciugato”. Le confessioni fiume rese dall’imprenditore di Corato (Bari) Flavio D’Introno dicono di una paura piena, ma anche di depistaggi e di una fuga all’estero ben architettata, il “sistema Albania”. Le sue parole ricostruiscono gli ingranaggi del presunto sistema di corruzione nel tribunale di Trani e inchiodano il magistrato Michele Nardi, almeno stando alle oltre 800 pagine di ordinanza firmata dal gip del Tribunale di Lecce Giovanni Gallo. Ieri, sono state eseguite le misure di custodia cautelare in carcere a carico suo e dell’ex pm di Trani Antonio Savasta, oltre che di un ispettore di polizia. Tra le misure interdittive notificate, una è a carico del noto imprenditore Luigi Dagostino.

Londra, 12 gen. – (AdnKronos) – Il matematico britannico Sir Michael Francis Atiyah, gigante dell’algebra e della geometria del XX secolo, celeberrimo per aver enunciato e dimostrato il teorema dell’indice, che seguendo le orme di Isaac Newton ha rinnovato gli studi unendo matematica e fisica, è morto all’età di 89 anni. L’annuncio della scomparsa, avvenuta ieri, è stato dato dalla Royal Society di Londra, di cui è stato presidente dal 1990 al 1995.

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