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In tutta Italia è però ancora emergenza siccità, con due terzi dei campi coltivati a secco: almeno 10 regioni stanno per presentare richiesta di stato di calamità. Acqua razionata a Roma. Nel Viterbese 4 ragazzi sono stati fermati mentre davano fuoco a un boscoSi terrà tra mercoledì e giovedì una riunione dell’osservatorio permanente sugli usi idrici dell’Appennino centrale al ministero dell’Ambiente. L’incontro già previsto, assume particolare rilievo alla luce della crisi idrica e dello spettro ‘acqua razionata’ a Roma che si vuol scongiurare. Oltre ai tecnici della Regione Lazio, Acea Ato 2, autorità di bacino, probabilmente vi parteciperà anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in persona.

Una ragazzina di 14 anni e ragazzini di 13 e 15 anni sono ritenuti i responsabili dell’incendio che sabato pomeriggio ha bruciato le colline dell’area di Fondo Fucile, a Messina. Avevano ancora nelle tasche gli accendini con cui hanno appiccato il fuoco quando sono stati sorpresi dai poliziotti. Agli agenti uno dei tre ha detto: “Abbiamo fatto una stupidaggine”. Nessuno ha saputo dare una spiegazione sui motivi del gesto. Gli agenti delle volanti sono stati allertati da numerose telefonate di cittadini preoccupati per le fiamme che velocemente si stavano propagando. Alcune persone avevano notato i tre ragazzini muoversi su per la collina. I vigili del fuoco, avvertiti dalla sala operativa della Questura, sono riusciti a bloccare l’incendio e a evitare che le fiamme raggiungessero le vicine abitazioni ai piedi della collina. Una vasta porzione di vegetazione è comunque andata distrutta. I tre ragazzini sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria per i minorenni per incendio boschivo e riaffidati alle famiglie.

Questa mattina sarei dovuto essere in Commissione Affari sociali e Sanità della Camera invitato per un’audizione sul decreto vaccini. Come sapete, il testo è stato licenziato al Senato. Non ci sono andato perché le audizioni sono state soppresse: per stare nei tempi, cioè per riconvertire il decreto in legge, la Camera dovrà sbrigarsi. Un altro strappo alla legittimità parlamentare che sottolinea ancora di più l’anomalia di questo decreto: non solo un decreto del governo senza carattere d’urgenza ma per di più un decreto discusso solo da mezzo Parlamento.

I corpi delle vittime, due pregiudicati considerati ras del contrabbando, erano stati trovati segati in quattro parti in buste nere per i rifiuti nella campagna di Afragola (Napoli) il 16 febbraio scorso. Oggi gli uomini della Squadra Mobile di Napoli hanno arrestato quelli che la Dda di Napoli e la procura per i Minorenni ritengono i killer e hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare. Saranno gli inquirenti a spiegare il movente della mattanza di Luigi Rusciano, 53 anni di Mugnano, e di Luigi Ferrara, 43 originario di Casoria, fratello di un pentito di camorra suicidatosi in carcere

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Al culmine di una lite, l’aveva ferita con un coltello, poi le aveva gettato dell’acido sul viso. È stato catturato, l’uomo che a Forlì, dopo la violenza sulla moglie, era scappato portando con sé i due figli di 12 e 14 anni. Le forze dell’ordine l’hanno individuato e poi bloccato nel Ravennate la sera del 23 luglio, dopo oltre 30 ore di fuga. I due bambini stanno bene mentre il padre è stato condotto al comando provinciale dei militari di Forlì per dare esecuzione al decreto di fermo emesso dal sostituto procuratore di Forli-Cesena, Laura Brunelli.






Il paradosso – o nemesi – della carenza idrica a Roma è pari all’eventualità che nella Silicon Valley salti la connessione Internet: la città, che ha inventato gli acquedotti di moderna concezione e che aveva un sistema di approvvigionamento d’acqua senza pari dal 312 a.C., ora è a secco.

Il sistema di acquedotti aveva consentito di fornire a una città, che nell’epoca augustea raggiungeva già 1 milione di abitanti, acqua sufficiente a soddisfare il fabbisogno per usi personali e commerciali. Teniamo conto che, a quel tempo, l’acqua a Roma veniva “sprecata” sia dal largo uso nelle terme, sia nel dispendioso utilizzo di fontane pubbliche e monumentali, e perfino nelle naumachie (battaglie navali organizzate dentro al Colosseo, che per l’occasione veniva allagato).

Come fare soldi sbattendo il muso sulla porta di un negozio? Meglio essere una fashion blogger. Ottimo se il negozio è vostro. Perfetto se vi chiamate Chiara Ferragni. “Me entering the first chiaraferragnicollection store in Milan…”, scrive lei sul suo profilo Instagram, annunciando l’apertura del suo primo negozio a Milano. Dove appunto, ha sbattuto sulla porta d’ingresso. Che porti fortuna?

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Uno degli atti politici che resteranno nella storia è sicuramente quello fatto dalla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli che da quando copre lo scranno più importante di viale Trastevere ha messo in atto una rivoluzione del linguaggio. Non c’è più giornalista che quando scrive di lei si “permette” di parlare di ministro. Tutti scrivono “ministra”.

E non c’è convegno al quale partecipa Valeria Fedeli dove non si utilizzi propriamente il linguaggio. Pena: la reprimenda della ministra. Peccato che poi siano gli stessi anzi le stesse colleghe della Fedeli a usare il linguaggio in maniera impropria. E peccato che a farlo sia proprio la ministra sottosegretaria alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari opportunità Maria Elena Boschi.

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