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Francia

Il prete sgozzato all’altare gridando “Allah” e “Daesh”

Padre Jacques – 86 anni, messo in ginocchio e filmato durante il sacrificio nella chiesa vicino Rouen. I killer intonano il sermone islamico poi si fanno uccidere dalla polizia

di Luana De Micco

Prendi i soldi e scappa di Marco Travaglio

Con tutte le brutture che ci riservano le cronache sul terrorismo, si sentiva proprio il bisogno di un po’ di good news. E per fortuna sono arrivate. La Exor, cioè la holding della numerosa famiglia Agnelli che controlla Fiat-Fca, Ferrari, Cnh, Juventus, Banca Leonardo, un pezzo del neonato gruppo editoriale Stampubblica e The Economist, trasloca […]

Dopo quasi undici ore di camera di Consiglio la Corte d’assise di Caltanissetta scrive un’altra pagina della storia giudiziaria sulla strage di Capaci, 23 maggio ’92, condannando all’ergastolo quattro dei cinque imputati nel processo bis. Carcere a vita per i mafiosi Salvo Madonia, Giorgio Pizzo, Cosimo Lo Nigro e Lorenzo Tinnirello, così come era stato chiesto dai pm della Procura nissena. Assolto invece Vittorio Tutino, anche per lui era stato invocato l’ergastolo.

Gli affreschi, le suore, i frati, gli ambasciatori. E Luigi Di Maio, relatore rassicurante: “Non abbiamo mai pensato di uscire dall’Unione europea”. Anzi, “tutti noi Cinque Stelle ci sentiamo cittadini europei”. Però non bisogna esagerare, e allora ecco il fendente contro l’euro: “L’Europa della moneta unica ha abdicato al valore della solidarietà verso i più deboli”. Così parlò Di Maio in un pomeriggio romano, durante il dibattito Che cosa ti è successo Europa?.

Doppio colpo per Vincent Bolloré. A una manciata di ore dall’annuncio che Vivendi non rispetterà i patti con Mediaset, Telecom Italia svela un accordo con Fastweb da 1,2 miliardi per lo sviluppo della rete in fibra in 29 città italiane. “Non hanno voluto fare l’accordo con Metroweb – ha commentato il consigliere Telecom Tarak Ben Ammar, uomo di fiducia di Bolloré – Abbiamo fatto un’intesa con Fastweb. Vincono i più bravi”. Il messaggio al governo Renzi è insomma chiaro: se Telecom non può avere il 100% di Metroweb, allora sarà guerra aperta fra l’ex monopolista, controllato dalla Vivendi di Bolloré, e Enel Open Fiber, la società dell’Enel che ha stretto un asse di ferro con Wind e Vodafone per portare la fibra nelle case degli italiani.

I primi due anni, a differenza di altri sindaci Cinquestelle, lo avevano tenuto lontano dal palco e dai comizi ufficiali, per la terza edizione invece Federico Pizzarotti non ha nemmeno ricevuto l’invito. Il sindaco di Parma, sospeso dallo scorso maggio dai vertici pentastellati, quest’anno non è stato convocato per partecipare a Italia 5 stelle, la convention nazionale del Movimento che si tiene tutti gli anni dopo l’estate. Dopo Roma e Imola, l’appuntamento per il 24 e il 25 settembre è fissato a Palermo, la comunicazione via mail a attivisti ed eletti è arrivata a inizio luglio, ma nella città ducale la casella di posta è rimasta stranamente vuota. Una “dimenticanza” sicuramente non casuale, che potrebbe essere il presagio di come andrà a finire tra il sindaco e il Movimento. “No, non abbiamo ricevuto nessun invito – ha confermato Pizzarotti a ilfattoquotidiano.it – Al di là della mia situazione al momento paradossale non a causa mia, pensavo comunque che l’esperienza della città venisse considerata, mentre così si penalizzano anche consiglieri e attivisti. È una scelta irrispettosa e insopportabile per Parma, potevano esserci altri modi per invitarmi a non andare senza però impedirlo agli altri”.

Via libera all’accordo da 14,7 miliardi di dollari tra Volkswagen e le autorità Usa per chiudere lo scandalo del dieselgate oltreoceano. Lo ha stabilito in via preliminare un tribunale negli Stati Uniti, aprendo così la strada all’approvazione definitiva dell’intesa entro la fine dell’anno. Il giudice Charles Breyer ha dato parere positivo dopo aver ascoltato i 10 avvocati delle due parti per circa due ore, ma spiegando che la decisione finale non potrà essere presa prima del 18 ottobre, ossia dopo aver ascoltato anche i rappresentanti dei consumatori e della altre parti coinvolte nella vicenda.

Roger Federer non ci sarà. E le Olimpiadi di Rio de Janeiro perdono un sicuro protagonista. L’annuncio è arrivato direttamente dal campione elvetico, che ha comunicato la sua decisione direttamente dal suo profilo Facebook. Con queste parole: “Cari tifosi, sono estremamente deluso nell’annunciare che non sarò in grado di rappresentare la Svizzera ai Giochi olimpici di Rio e che salterò anche il resto della stagione”. La rinuncia è dipesa dalle precarie condizioni fisiche del tennista: “Avendo considerato tutte le opzioni, dopo aver consultato i miei medici e la mia squadra, ho preso la decisione molto difficile di chiudere la mia stagione 2016, visto che ho bisogno di un periodo più ampio per riprendermi dall’intervento al ginocchio all’inizio di quest’anno”, ha precisato l’ex numero uno del mondo.

I vicini di casa che sapevano del suo desiderio di vendetta maturato in carcere. La madre, che nel giro di tre mesi ha osservato passivamente la sua radicalizzazione. E ad alcuni parenti, per nulla sorpresi per quello che ha fatto, aveva detto che era sua intenzione attaccare una chiesa. Poi il duplice tentativo di partenza per andare a combattere in Siria, l’estradizione in Francia e un anno di carcere, per terminare ai domiciliari con tanto di braccialetto elettronico e permesso di uscita quotidiano dalle 8.30 alle 12.30 in attesa del processo per terrorismo. Le intenzioni di A.K., uno dei due killer che ha sgozzato padre Jacques Hamel, 84 anni, nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, non erano rimaste sotterranee, nascoste. Erano note ai vicini, ai famigliari.

I Cinquestelle “sospesi” danno lezioni a quelli ancora a pieno titolo dentro il Movimento. Parma, la città che dallo scorso maggio ha ricevuto un cartellino giallo dai vertici del M5s insieme al suo sindaco Federico Pizzarotti, sarà infatti presa a modello dai pentastellati di Livorno in tema di porta porta e differenziata. Una sorta di paradosso visto che da anni, precisamente dall’accensione dell’inceneritore di Ugozzolo, sul blog di Beppe Grillo i traguardi di Pizzarotti e dei suoi sono stati del tutto oscurati, a differenza di quelli di altre amministrazioni.

Chi non si ricorda la pecora Dolly? La polemica sulla pecora clonata tracimò l’ambito scientifico ed etico e coinvolse tutti. A venti anni dalla sua nascita e a 13 dalla sua morte per infezione polmonare dopo aver sofferto per due anni di osteoartrite su Nature Communications è stato pubblicato un studio che dimostra che la discendenza di Dolly è più longeva e più sana di lei. La notizia è l’apertura del sito della rivista scientifica e il titolo è esplicito: “Dolly clones age well” (I cloni di Dolly vivono bene)

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