Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Una dura lettera indirizzata alla curatela fallimentare della società Park and Leisure (quella che ha gestito Edenlandia fino alla dichiarazione di fallimento dello scorso ottobre). I sindacati sono sul piede di guerra e si dicono “non più disponibili d’ora in avanti a dar seguito positivamente ad alcun tipo di richiesta”. Tutto scritto nero su bianco in una missiva datata martedì 17 aprile e
indirizzata a Salvatore Lauria, commercialista curatore fallimentare per Edenlandia. La polemica nasce da un fax che Lauria fa recapitare ai rappresentanti sindacali. Nella missiva, l’esperto evidenzia l’esigenza di realizzare un “piano di gestione degli esuberi per l’accesso alla cassa integrazione” in attesa del bando per la vendita di Edenlandia.

“Il Comune di Napoli accoglie la richiesta di Confcommercio di limitare alle ore 18 la maxi Ztl di Chiaia durante il ponte del 25 aprile, periodo durante
il quale era prevista la durata h24 della chiusura al traffico”. Lo fa sapere Pietro Russo, presidente di Confcommercio Napoli – Imprese per l’Italia. “L’Amministrazione -dice Russo- ha riconosciuto la validità delle nostre ragioni. Nonostante il clamore suscitato dall’America’s Cup, se facciamo un bilancio per l’intero periodo di vigenza della Maxi Ztl, vediamo
che il commercio al dettaglio ha perso circa il 50% del fatturato”.

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Avvio in rialzo a piazza Affari. L’inizio delle contrattazioni vede il Ftse Mib guadagnare lo 0,77 per cento.

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Il Governo intende dare “particolare attenzione, pur in presenza della crisi, alla infrastrutturazione del Mezzogiorno”. Lo si legge nell’Allegato infrastrutture 2013-2015 al Def (documento economico e finanziario), che indica l’obiettivo di una “infrastrutturazione organica” del Mezzogiorno ed elenca una serie di opere che puntano al rilancio del Sud: in particolare il
Governo resta impegnato nel completamento della Salerno-Reggio Calabria. L’Esecutivo si impegna inoltre, nel rispetto del contratto di programma delle Ferrovie dello Stato, con una misurabile posta finanziaria per l’avvio
dei lavori dell’asse ferroviario Napoli-Bari, nel completamento dei sistemi metropolitani di Cagliari, Napoli, Bari, Catania e Palermo, l’asse autostradale Telesina e l’asse Siracusa-Gela, i sistemi portuali campano e pugliese, oltre agli interventi legati alla salvaguardia delle risorse idriche. “Queste azioni infrastrutturali – precisa il documento – devono
essere strettamente correlate a iniziative di rilancio misurabile delle attività imprenditoriali”.

Horour Torfason e’ uno dei maggiori artefici della mobilitazione che ha spinto governo, CdA della banca nazionale e autorita’ finanziarie a dimettersi. Nonostante i media ufficiali fossero controllati dallo stato e dai partiti.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Islanda: "Ecco come siamo riusciti a non pagare il debito"

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Quotidiani

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Caduto Umberto Bossi, nella Lega più vicina al Senatùr la parola d’ordine è stata una sola: “Cerchio? Quale Cerchio?”. La geometria non c’entra. C’entra semmai la nomenklatura padana che temendo la slavina ha minimizzato la divisione in correnti e fazioni. “Siamo tutti uniti, mai stati complotti al nostro interno”, era il mantra. A ripeterlo soprattutto quelli, appunto, del cosiddetto Cerchio Magico. Il numero ristretto di fedelissimi di Bossi, quelli che secondo Maroni tramavano alle sue spalle. E ora che spunta il dossier dell’ex tesoriere Francesco Belsito, che ha rivelato di aver assoldato un detective per spiare e screditare l’ex ministro degli Interni, viene naturale fare due più due: il Cerchio Magico esisteva, eccome se esisteva. E quel dossier ne è la prova.

Leggi l’articolo di Gianluigi Paragone su Libero
in edicola oggi, giovedì 19 aprile

Pier Ferdinando Casini svela le sue carte. E lo fa durante la trasmissione Otto e mezzo di La7. “Il Partito della Nazione nascerà prima delle prossime elezioni politiche ed avrà al suo interno tecnici dell’attuale Governo Monti”. La sortita dell’ex presidente della Camera non stupisce. L’appoggio senza se e senza ma di Casini al governo tecnico, sin dagli inizi della sua nascita aveva insospettito molti politici, soprattutto nel Pdl. “Pier vuole sfruttare Monti per poi presentarsi alle elezioni il prossimo anno con una squadra già rodata e legittimata sul piano internazionale”. Quello che era un sospetto alla fine si è rivelato realtà. Alla domanda se il tecnico sia Passera, Casini risponde criptico: “Chi lo sa..”. In realtà è molto probabile che il leader dell’Udc abbia già preparato la sua squadra di governo da presentare nel 2013. Per ora si limita a dire che il futuro Partito della Nazione “metterà insieme tecnici e politici, sindacalisti intelligenti ed imprenditori illuminati”.

Gravi affermazioni – Nel Pdl non hanno preso bene le dichiarazioni di Casini.  “Le dichiarazioni di Pier Ferdinando Casini sono azzardate se non addirittura gravi e pericolose per il futuro del governo Monti. Se è vera infatti la notizia che ministri dell’attuale esecutivo sarebbero già pronti ad entrare nel suo Partito, mi sembra evidente che questo non è più un governo tecnico. E non mi sembra una buona notizia” ha detto Maurizio Lupi, vice presidente Pdl della Camera.

Pier Ferdinando Casini svela le sue carte. E lo fa durante la trasmissione Otto e mezzo di La7. “Il Partito della Nazione nascerà prima delle prossime elezioni politiche ed avrà al suo interno tecnici dell’attuale Governo Monti”. La sortita dell’ex presidente della Camera non stupisce. L’appoggio senza se e senza ma di Casini al governo tecnico, sin dagli inizi della sua nascita aveva insospettito molti politici, soprattutto nel Pdl. “Pier vuole sfruttare Monti per poi presentarsi alle elezioni il prossimo anno con una squadra già rodata e legittimata sul piano internazionale”. Quello che era un sospetto alla fine si è rivelato realtà. Alla domanda se il tecnico sia Passera, Casini risponde criptico: “Chi lo sa..”. In realtà è molto probabile che il leader dell’Udc abbia già preparato la sua squadra di governo da presentare nel 2013. Per ora si limita a dire che il futuro Partito della Nazione “metterà insieme tecnici e politici, sindacalisti intelligenti ed imprenditori illuminati”.

Gravi affermazioni – Nel Pdl non hanno preso bene le dichiarazioni di Casini.  “Le dichiarazioni di Pier Ferdinando Casini sono azzardate se non addirittura gravi e pericolose per il futuro del governo Monti. Se è vera infatti la notizia che ministri dell’attuale esecutivo sarebbero già pronti ad entrare nel suo Partito, mi sembra evidente che questo non è più un governo tecnico. E non mi sembra una buona notizia” ha detto Maurizio Lupi, vice presidente Pdl della Camera.

Saranno totalmente a carico dei   comuni gli sconti Imu sulla prima casa, per gli anziani che hanno   spostato la residenza nelle case di riposo e gli italiani all’estero.   La commissione Finanze della Camera ha recepito le osservazioni sul   decreto legge di semplificazione fiscale, arrivate dalla commissione   Bilancio. Così la norma viene modificata prevedendo che i comuni   potranno decidere se applicare gli sconti, ma lo Stato non rinuncerà   all sua quota di imposta, prelevata sulle seconde case.

Il Comune, nel caso in cui decida di concedere l’agevolazione prima casa a questi soggetti, dovrà farsi carico del mancato gettito, quindi dovrà coprire anche il 50% spettante allo Stato. Le condizioni poste dalla Commissione Bilancio nel parere favorevole sul decreto fiscale sono state recepite dalla commissione Finanze. Si tratta di modifiche dovute a problemi di copertura o di procedura contabile.  Tra le ultime novità del decreto anche il pagamento in due o tre rate dell’Imu sulla prima casa, le nuove norme per il pignoramento degli stipendi, e una riformulazione, ma solo tecnica, della norma che riguarda il pagamento dell’Imu per le coppie separate o divorziate.

Saranno totalmente a carico dei   comuni gli sconti Imu sulla prima casa, per gli anziani che hanno   spostato la residenza nelle case di riposo e gli italiani all’estero.   La commissione Finanze della Camera ha recepito le osservazioni sul   decreto legge di semplificazione fiscale, arrivate dalla commissione   Bilancio. Così la norma viene modificata prevedendo che i comuni   potranno decidere se applicare gli sconti, ma lo Stato non rinuncerà   all sua quota di imposta, prelevata sulle seconde case.

Il Comune, nel caso in cui decida di concedere l’agevolazione prima casa a questi soggetti, dovrà farsi carico del mancato gettito, quindi dovrà coprire anche il 50% spettante allo Stato. Le condizioni poste dalla Commissione Bilancio nel parere favorevole sul decreto fiscale sono state recepite dalla commissione Finanze. Si tratta di modifiche dovute a problemi di copertura o di procedura contabile.  Tra le ultime novità del decreto anche il pagamento in due o tre rate dell’Imu sulla prima casa, le nuove norme per il pignoramento degli stipendi, e una riformulazione, ma solo tecnica, della norma che riguarda il pagamento dell’Imu per le coppie separate o divorziate.

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