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“Siamo rimasti scottati dal fatto che il popolo si è pronunciato ma è stato tradito dal legislatore. Chi sbaglia deve pagare, ecco perché invitiamo il governo a non porre la fiducia sulla responsabilità civile dei magistrati. Perché se ci sarà da scegliere se stare con il governo o con i cittadini, noi sceglieremo di stare dalla parte del popolo e non voteremo la fiducia”. Così il segretario del Pdl Angelino Alfano, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito, ha ribadito il concetto già espresso abbastanza chiaramente ieri dal capogruppo del suo partito Fabrizio Cicchitto.

Mario Monti arriva a Bologna e la Questura impone il divieto di manifestazione per le vie del centro. L’area interessata è quella attorno all’Arena del Sole verso la zona universitaria. Le strade comprese nel provvedimento d’urgenza sono via Altabella, Oberdan, Alessandrini, Irnerio, Mille, Marconi, Belvedere e Montegrappa. La decisione è stata assunta dalla Questura e comunicata a chi nei giorni scorsi aveva annunciato contestazioni al presidente del Consiglio Mario Monti, domani in città per intervenire al convegno organizzato dal quotidiano Repubblica e poi in Regione per una riunione straordinaria sul terremoto. 

La Cgil pubblica i dati sulla cassa integrazione: le ore registrate dal sindacato a maggio sono pari a 105 milioni 519mila e 331, quindi il 22,47 per cento in più rispetto ad aprile. Riguardano mezzo milione di lavoratori, che vedono il loro reddito annuale ridursi di 3mila e 300 euro. In tutto, 1 miliardo e seicentomila euro complessivi. Quella del sindacato è una elaborazione delle rilevazioni Inps, che vede un incremento delle ore di cassa integrazione per i primi cinque mesi dell’anno pari a 428 milioni 37mila e 870, lo 0,64 per cento in più sul 2011, con un trend che punta al miliardo di ore richieste per l’intero 2012.

E’ rimbalzata in pochi secondi in tutti gli angoli del globo: si tratta della foto postata da Kanye West, il fidanzato di Kim Kardashian, su Twitter. L’immagine sembra ritrarre proprio la Kardashian, e già avevano cominciato a trapelare le voci relative alla rabbia della reginetta dei reality, furiosa per il fatto che il suo uomo avesse violato la sua privacy, postandone una foto in cui, pur di spalle, è completamente nuda. La faccenda, però, si è ulteriormente complicata. Una pornostare, Amia Miley, ha dichiarato che quella ritratta nella foto scattata da West (rapper e stilista) è lei, non la Kardashian. Ora resta da capire la verità: la bella Kim è stata tradita oppure la pornostar Miley sta cercando un po’ di pubblicità?

Quel che era uscito dalla porta, con tanto di referendum regionale, è appena rientrato dalla finestra. Come vuole la tradizione italiana. Ebbene sì, questa è la storia dello stipendio dei consiglieri regionali della Sardegna che, con un blitz notturno, si sono ripresi il malloppo. A strapparglielo dalle mani era stato il referendum popolare del 6 maggio scorso, che aveva abrogato la norma che equipara gli emolumenti dei consiglieri regionali all’80% di quelli dei parlamentari. Di fatto, così, veniva soppressa l’indennità dei consiglieri regionali. Puntualmente reintegrato la notte scorsa, senza il taglio voluto dagli elettori, con un emendamento ad una legge per la regolarizzazione dei precari della Regione.

Gli onorevoli sardi, in tutto, sono rimasti senza stipendio per ben 20 giorni, provando anche loro «l’ebbrezza» condivisa da tanti italiani, molti dei quali sono sardi, di lavorare gratis. L’esito del referendum, infatti, era diventato operativo il 25 maggio, con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Sardegna. Nella notte di mercoledì è arrivato il dietrofront. Con 63 voti a favore, 3 astenuti, su 66 presenti in aula, 80 consiglieri regionali hanno detto no ai tagli alla politica.

Un minuto dopo il voto la rabbia dei sardi, ma non solo, ha invaso i social network, a partire da Twitter, dove è stata creata la pagina o “Regionesardegnavergogna”. «Voglio un sito dove poter leggere cosa pensa, dice, fa, vota ogni consigliere regionale. E così per i parlamentari», o «Il confine tra prendere un’indennità e perdere la dignità è labile: i politici sardi ne hanno dato ampia prova», sono solo alcuni tra i commenti che si possono leggere sulla rete. E c’è anche chi si spinge a definire il voto del consiglio regionale della Sardegna l’ «ennesimo stupro della democrazia», invocando le dimissioni del governatore Ugo Cappellacci. I promotori del referendum che aveva azzerato gli emolumenti dei consiglieri regionali hanno organizzato per sabato una manifestazione davanti alla sede del Consiglio regionale. I rappresentanti del comitato «Sardegna Si Cambia», creato per proseguire il lavoro dei referendari, leggeranno i nomi dei 63 consiglieri regionali che hanno reintrodotto le indennità che erano state soppresse con il referendum. «Non ci stiamo a farci soffiare sotto il naso il risultato del voto popolare, non accettiamo l’ennesima manifestazione di arroganza che esce dal palazzo», dicono gli organizzatori della manifestazione.

Quello che è certo è che i consiglieri regionali avranno nuovamente lo stipendio, la diaria e l’indennità di carica. E oltre al danno c’è pure la beffa, perché sul testo si parla di tagli del 20 e del 30% ad alcune voci, ma verrebbero applicati su indennità e rimborsi spese del 2003, più alti di quelli del 2011, ripristinando di fatto la stessa identica situazione del pre referendum. In busta paga troveranno, così, poco meno di 10mila euro. Difficile non pensare ad un attento e ponderato studio da parte di qui consiglieri che hanno portato a termine la missione «indennità».

Vista la situazione l’assessore regionale agli Affari Generali e delle Riforme, Mario Floris, prova a difendere l’operato dei consiglieri. «L’idea che il Consiglio regionale, in modo carbonaro, si sia riunito notte tempo al solo fine di legiferare sui propri emolumenti è un segnale di quell’antipolitica che merita ben altre analisi e approfondimenti», sostiene l’assessore, ricordando che la legge approvata dall’assemblea «costituisce un atto dovuto proprio alla luce dell’esito referendario. Le indennità del consiglio regionale sono previste dallo Statuto sardo».

E, tanto per far capire come vanno le cose sull’isola, il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, sfida il governo Monti sulla cessione dei gioielli di famiglia : «Non programmi vendite di beni immobili in violazione dello Statuto della Sardegna».

Cyber Brain – rivela Aldo Patriciello, patron del gruppo Neruromed che promuove il progeto di ricerca, ha conquistato il sesto posto su 90 proposte giunte al bando Pon 2007-2013 per la competitività e la ricerca, Segno che la ricerca campana si colloca ai vertici del Paese. Ma si tratta di un risultato che scaturisce dall’unione di competenze che appartengono a vari enti pubblici e privati, Fondazioni, Università e grandi aziende come general Elecrtic e Telespazio. Una formula che garantirà il rientro di cervelli e l’occupazione dei migliori laureati che escono dalle università del Sud.

tovato su: Il Denaro

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Grazie a protesi miniaturizzate inserite nella corteccia cerebrale e nei nuclei profondi del cervello oggi è possibile non solo monitorare gravi patrologie neurologiche ma anche consentire il recupero di funzioni perse dopo un ictus o una patologia degenerativa. E’ quanto ha spiegato Anthony Ritaccio scienziato italo americano direttore della clinica neurofisiologica dell’Albany medical college di New York. Le protesi intracerebrali – aggiunge lo scienziato – permettono di azionare una protesi o di vocalizzare parole anche quando la funzione motoria di un arto o delle corde vocali sono perse a causa di gravi lesioni o danni degenerativi. Il progetto Cyber Brain svilupperà queste linee di ricerca per rendere accessibili a tutto questi nuovi ausili riabilitativi.

La possibilità di interazione tra uomo e computer ipotizzata negli anni Sessanta è ormai una realtà che ha superato la fase pionieristica ed ha conquistato la scena della ricerca mondiale.
I prototipi già realizzati mirano a integrare le funzioni complesse del pensiero e della mente umana con la velocità e la precisione caratteristici del computer. Ciò attraverso la implementazione di complessi modelli matematici che sono già applicati con successo al motore di ricerca di google- La sfida della ricerca è ora migliorare gli strumenti già utilizzati per consentire al cervello di raggiungere performance simili a quelle del computer. Così come sull’altro fronte i ricercatori sono impegnati a rendere l’intelligenza artificiale empre più simile a quella dell’uomo. Così Gerwin Schalk docente associato di Neurologia e Neurochirurgia dell’Albany medical college di New York alla presentazione stamani alla Camera di commercio di Avellino del progetto Cyber Brain.

Le campionesse del beach volley incantano il pubblico del Foro Italico dove si sta disputando il Swatch Beach Volley World Tour. La finale si giocherà domenica 17. 


pubblicato da Libero Quotidiano

Al Foro Italico le bellezze del beach volley 2

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Sarà stata la lunga intervista che Libero gli ha dedicato oggi. O l’esito del sondaggio che da ieri è in corso sul nostro sito internet liberoquotidiano.it, secondo il quale una candidatura di Vittorio Feltri alle primarie del Pdl è gradita al 73% dei partecipanti (4.600 alle 14 di oggi). Fatto sta che questa mattina, il segretario del Pdl Angelino Alfano ha alzato la cornetta (inzomma, digitato sulla tastiera del telefonino) e chiamato il fondatore di Libero (oggi editorialista de Il Giornale) per chiedergli ufficialmente di scendere in campo per le primarie del partito che si terranno il prossimo autunno, quando in palio ci sarà la candidatura a premier.

A riportare per primo la notizia di “Feltri alla primarie” era stato ieri il quotidiano online “Lettera 43”, che citava la deputata del pdl Melania Rizzoli e l’ex ministro Michela Vittoria Brambilla come sue sponsor. Il Direttore era dapprima sceso dalle nuvole, commentando “sarei il primo candidato a sua insaputa”, ma nell’intervista concessa a Mattias Mainiero su Libero di oggi ha detto che “per accettare o rifiutare una candidatura c’è bisogno di ricevere l’offerta di candidatura”, lasciando così aperta la porta: “Bisogna trovarsi candidato, per decidere” ha aggiunto. Ora, Feltri, candidato lo è ufficialmente: “Ho chiamato poco fa Vittorio Feltri per invogliarlo a scendere in campo e candidarsi alle primarie del Pdl e competere così a una grande gara” ha spiegato poco dopo mezzogiorno Alfano. Situazione curiosa: Angelino Alfano, candidato ufficiale del partito, che candida Feltri, cioè sceglie un avversario. O dobbiamo intendere che Alfano non intenda partecipare alla contesa d’autunno?

La risposta – Vittorio Feltri non ha perso tempo e nella sua replica non ha rinunciato alla sua rma preferita: la provocazione (o lo sfottò, vedete voi) alla casta.  ”I parlamentari sono degli straccioni. Io guadagno 700mila euro l’anno, non posso rinunciare all’attuale reddito per andare a prendere quella straccia di indennità parlamentare. Non voglio campare, voglio vivere” ha detto alla Zanzara su Radio 24. Aggiungendo: “Piuttosto che andare a casa, o spingere il carrello della spesa al supermercato su ordine di mia moglie, andrei persino a fare il parlamentare. Anche solo per pigiare i bottoni, pur di non tornare a casa. Mi piacerebbe una dittatura con me al vertice. Sarebbe una dittatura molto illuminata. Potremmo fare qualcosa di buono, visto che i professori hanno solo aumentato il debito pubblico”

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