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Com’era avvenuto a Basiano (Mi) lo scorso 11 giugno, anche ai magazzini Ikea di Piacenza la trattativa sindacale è stata spezzata dall’intervento delle forze dell’ordine.

Verso le 8 di questa mattina, quando era attesa un’ispezione per verificare se quanto denunciato ieri dai lavoratori fosse vero (in particolare per i carichi ai quali sono sottoposti), sono intervenuti polizia e carabinieri in tenuta antisommossa per rimuovere il blocco dei cancelli. Non sono mancati momenti di tensione, visto che i facchini erano pronti a continuare lo sciopero a oltranza, supportati dal sindacato Si Cobas.

Mappare sassi, rocce e terreni nonè un semplice esercizio da scienziati, ma è fondamentale per la sicurezza dei cittadini di fronte a calamità, a maggior ragione in tempi di terremoti. Per dirla con Gian Vito Graziano, presidente del consiglio nazionale dei geologi, avere una cartografia geologica che funziona equivale ad un buon servizio sanitario. Con queste premesse, se da un lato con soddisfazione a Bologna viene presentata la nuova Carta Geologica d’Italia, un lavoro avviato nel 1988 e realizzato dall’Ispra con le Regioni e vari dipartimenti di scienze della Terra, dall’altro si prende atto che i 277 fogli in scala uno a 50 mila appena inaugurati coprono appena il 40% della penisola.

Bocciati alle elementari. Bocciati alle scuole medie inferiori. Bambini con disagi, moltissimi extracomunitari. Ma anche molti e molte bambine italiane. La 12enne a cui è morta la mamma di cancro e di conseguenza ha fatto molte assenza? Bocciata. Il bambino problematico? Non c’è più il sostegno,bocciato. Aida lavora come cameriera in centro città, vive sola con la figlia di 11 anni che frequenta una scuola in zona. Abitano lontanissimo, la ragazzina è intelligente ha solo bisogno di un po’ di comprensione: bocciata.

E’ emergenza.
“Noi badiamo al profitto, ai voti. Questa è una scuola esigente, sforniamo ragazzi con alte performance. Chi non ce la fa deve cercare altrove”.
Dov’è l’altrove?

Un’anziana e mite signora di 77 anni riceve a casa una lettera anonima piena di insulti. Non risparmia sfregi a nessuno della sua famiglia. Sulla busta mette titolo accademico della signora e perfino il doppio cognome. Deve conoscerla proprio benino. Nella lettera chiama per nome e professione il marito (morto 22 anni fa) e il figlio. Villanie irripetibili. E alla fine un’esortazione liberatoria: Toglietevi di torno. Impiccatevi tutti!

L’anziana signora, professore in pensione che ancora riceve telefonate “nostalgiche” dagli ex alunni, non dorme la notte, piange e prega. E’ come se le scorticassero la pelle e incidessero le carni fino all’anima. Si sente impotente e vulnerabilissima: “Non è bello scoprire alla mia età che c’è una persona che ti odia a tal punto da invocare la morte per te e per i tuoi cari”.

In cima alla classifica c’è lui, il “divo Giulio” Andreotti. Come un re. Anzi di più. Perchè i suoi 64 anni e 58 giorni passati nei palazzi del potere romano (Chigi, Madama, Montecitorio) fanno impallidire i 50 (anni) che la regina Elisabetta d’Inghilterra ha trascorso a Buckingham Palace. Le recenti scomparse degli Scalfaro e dei Cossiga hanno scavato un solco profondo tra lui e gli altri inquilini di lungo corso della politica. Ma in molti sono sulla strada del “Divo Giulio”, quanto a “posto fisso”.

Il primo nella classifica (tra gli attuali inquilini della Camera) è l’ex leader repubblicano Giorgio La Malfa, al quale gli italiani pagano lo stipendio da parlamentare da 37 anni e 361 giorni. Alla Camera è seguito dal deputato Mario Tassone dell’Udc, che fa il parlamentare da 33 anni e 320 giorni e dal questore Francesco Colucci (Pdl) con 32 anni e 340 giorni. Al quarto posto Fini e Casini, entrati a Palazzo nel lontano 1983. Livia Turco del Pd c’è dal 1987, D’Alema “solo” dal 1988 e Bossi dal 1990. Segue la “infornata” del 1992, quella delle elezioni svoltesi nel clima di caccia alle streghe di Manipulite: gli allora forcaioli Maroni e La Russa sono entrati in quella tornata. Tremonti e Urso, invece, con la “valanga azzurra” del 1994 che portò Silvio Berlusconi per la prima volta al governo.

Tra gli attuali senatori, il decano dei palazzi è l’ex ministro Beppe Pisanu che prende lo stipendio da noi da ben 38 anni e 29 giorni (per dare un’idea più chiara, è in Parlamento dal 1974). Segue l’ex collega di Consiglio dei ministri Altero Matteoli con 28 anni e 338 giorni. Anna Finocchiaro del Pd sta lì da quasi 23 anni, la radicale Bonino da 21 anni; Sacconi, Giovanardi, Gasparri, Castelli e Calderoli da 20 anni. Da anni si parla di introdurre un limite di due legislature. Ebbene, solo alla Camera, sono ben 107 (su 630) i deputati che sono già alla loro terza legislatura.

Prendiamola alla lontanissima. Sappiamo che esistono fenomeni sempre «notiziabili» e che tra questi ci sono i suicidi, gli stupri, gli incidenti sul lavoro, il bullismo eccetera: significa che sono così tanti e frequenti (tutti i giorni, in pratica) che in qualsiasi momento i giornali possono montare campagne e allertare l’opinione pubblica e pressare i legislatori.

È accaduto spesso, e negli ultimi anni ci sono campagne che sono esplose quando i fenomeni paradossalmente erano in calo. Poi sappiamo, pure, che i giornali tendono a evidenziare le notizie non sulla base di una loro rilevanza assoluta, ma sulla base di quanto ritengono che possano riguardarci (noi italiani, nel caso) o di quanto le notizie si inseriscano nella traiettoria di altre notizie. Dunque un singolo omicidio può riempire pagine e talkshow mentre ci sono massacri sanguinari che proseguono da anni, per esempio in Africa, e che praticamente non esistono: poi magari ne parla Beppe Grillo, domani, e allora cambia tutto per qualche giorno. Lo stesso ovviamente riguarda i grandi temi, i dibattiti, le questioni etiche e civili che non invecchiano mai: ogni volta ci vuole un pretesto, una scusa, un caso scatenante o meglio risvegliante. Ecco, mettiamola così: siamo messi davvero male se per riparlare di omosessualità, per qualche minuto, abbiamo avuto bisogno di una battuta di Cassano sui froci.

di Filippo Facci

“La ricerca vive di infrastrutture e la Campania ha attuato politiche che oggi sono centrali nel sistema delle reti di ricerca tra discipline diverse che ci rende leader in Europa”. Così Luigi Nicolais, presidente del Cnr che dalla Camera di Commercio di Avellino marca alla presentazione del progetti Cyber Brain il ruolo di primo piano del Cnr nella ricerca europea.

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Su Twitter l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha più di 70 mila follower. Un profilo da rockstar per un ente pubblico che in tempo reale segnala ai cittadini le scosse sismiche registrate dai ricercatori. In piena emergenza terremoto le redini operative dell’Istituto saranno affidate a un nuovo direttore generale, Massimo Ghilardi. Una nomina in nome del merito e della trasparenza invocati a grandi lettere anche sul sito Internet dell’Ente? A leggere il curriculum sorgono dei dubbi: Ghilardi, 45 anni, è carabiniere di leva, laureato in Scienze motorie alla Cattolica di Brescia e anche in Sociologia politica a Urbino, iscritto all’Albo dei promotori finanziari e consigliere comunale del Pdl a Chiari, piccolo comune lombardo. Nella sua biografia vanta però l’appartenenza al “clan dei bresciani” voluti a Roma dall’ex ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.

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“Il posizionamento di elettrodi intracerebrali miniaturizzati consente di sviluppare una nuova generazione di neuroprotesi e monitorare l’attività elettrica del cervello, mappando le informazioni e consentendo l’utilizzo, col solo pensiero, di protesi utilizzabili in pazienti che hanno subito ictus o affetti da patologie neurologiche detersive come le sclerosi laterale amiotrofica. Ad Albany persone paralizzate stanno sviluppando capacità vocali perse e la computazione della parola grazie a questi sistemi”. E’ quanto spiega Anhony Ritaccio che alla Camera di Commercio di Avellino interviene sulle nuove frontiere della impiantistica cerebrale nell’ambito del progetto Cyber Brain promosso dalla Fondazione Neuromed.

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