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pubblicato da Libero Quotidiano

Laurenti Il comico distrugge il fisco: non ha evaso Anzi, quelli di Equitalia gli devono 150mila euro

Lo scorso gennaio (nel pieno dei raid anti-evasione che avevano visto gli 007 del fisco “colpire” a Cortina e nelle vie della movida e del lusso milanesi) lo avevano accusato di aver evaso due milioni di euro di Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive. E gli avevano pignorato sei appartamenti di proprietà a Milano, per un valore di circa 5 milioni di euro. Ora il comico Luca Laurenti non solo avrà indietro quegli appartamenti, ma dovrà ricevere da Equitalia un rimborso di Irap pari a 152mila euro. La commissione tributaria regionale della Lombardia ha infatti accolto il suo ricorso contro Equitalia, che lo aveva accusato di evasione dell’Irap nel periodo compreso tra il 2000 e il 2004.

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pubblicato da Libero Quotidiano

Pausini, blitz GdF al concerto: 16 lavoratori in nero

Sedici operai in nero per il concerto di Laura Pausini al Palamaggiò di Caserta. Lo ha scoperto dopo due giorni di controlli la Guardia di finanza del Comando provinciale di Caserta, che ha verificato la correttezza amministrativa dei lavori ma anche le posizioni dei lavoratori impegnati nell’allestimento del palco e delle altre strutture necessarie per lo svolgimento del concerto. Nel corso del concerto 16 lavoratori sono stati trovati ad operare in nero. All’allestimento del palco dove avrebbe poi cantato la popstar romagnola stavano operando due ditte, entrambe casertane per complessivi 21 lavoratori ma, ben 15 stavano lavorando in nero. Un ombra, quella dei lavoratori in nero, che aleggia sempre sui grandi eventi musicali e soprattutto nelle occasioni peggiori, quelle delle sciagure. A cominciare da quella di Reggio Calabria a inizio marzo, dove l’operaio 31enne Matteo Armellini è morto mentre stava allestendo il palco proprio per la Pausini, o quella di Trieste del dicembre scorso, quando perse la vita travolto dalle impalcature il 20enne Francesco Pinna, nello staff del live di Jovanotti.

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È passato più di un mese da quando il ministro dell’istruzione ha presentato l’agenda digitale del governo. Nei 45 giorni trascorsi dalla presentazione nessuno, o quasi, si è azzardato a criticare la “vision” di Francesco Profumo sulle infrastrutture tecnologiche. Secondo il ministro, la priorità sarebbe quella di continuare a usare il doppino di rame per eliminare il digital divide che taglia fuori il 6% della popolazione dall’accesso alla Rete e, solo in un secondo momento, puntare alla fibra. A corollario della tesi tante belle parole come “azione democratica” e “coinvolgimento di tutti”. Insomma: aria fritta sparsa da chi non sa assolutamente nulla delle esigenze di chi, con Internet, deve (o dovrebbe) lavorarci.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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L'ingegnere Franco Lamolinara

Rammarico, ma era la cosa giusta da fare. E’ la tesi del ministro degli Esteri della Gran Bretagna William Hague sul blitz delle forze speciali del Regno Unito in Nigeria che l’8 marzo scorso aveva l’obiettivo di liberare gli ostaggi Franco Lamolinara e Chris McManus, ma che è finito tragicamente con l’uccisione di entrambi i prigionieri. Hague ha visitato il presidente del Consiglio Mario Monti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ma anche il presidente del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Massimo D’Alema. ”Esprimiamo il nostro profondo rammarico penso che quella fosse la cosa giusta da fare” ha detto il capo della diplomazia britannica rispondendo a chi gli chiedeva se non ritenesse di doversi scusare con l’Italia per non aver avvertito le autorità italiane prima del via al raid. La vicenda aveva provocato infatti molte polemiche.

tovato su: Il Denaro

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Valorizzare i giovani talenti meridionali, far rientrare i cervelli in fuga e attrarre eccellenze nel Mezzogiorno attraverso iniziative di ricerca applicata di qualità: sono i punti chiave di 5 progetti, 3 a Napoli e 2 a Bari, finanziati dalla Fondazione con il Sud attraverso il “bando per lo sviluppo del capitale umano ad alta qualificazione”.

tovato su: Il Corriere della Sera

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La Marcegaglia: «Inaccettabile qualsiasi ipotesi di indebolimento della riforma»

tovato su: Il Corriere della Sera

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Giallo sulla fine del raid. Tre agenti feriti, uno è grave

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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La prima volta che ho incontrato Tonino, 20 anni fa, avevo 17 anni. Mio padre preparava con lui un numero speciale di Airone, il mensile di natura e civiltà della Giorgio Mondadori che all’epoca dirigeva.  Era un numero dedicato alla Valmarecchia, territorio a cavallo tra Marche e Romagna i cui paesaggi ispirarono i grandi artisti del Rinascimento italiano e in cui Tonino aveva costruito il proprio nido poetico dopo aver lasciato Roma nel 1984, in cerca di un luogo che alimentasse la sua fame continua di bellezza.

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