Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Il Fatto Quotidiano

Pagato con 25 milioni di euro di fondi pubblici, inaugurato nel 2012 e praticamente inutilizzabile a causa della burocrazia. A Parma, dopo l’inceneritore, l’opera più chiacchierata in città si chiama Ponte Nord e tutt’oggi rimane uno dei simboli dell’eredità del centrodestra con cui l’amministrazione Cinque stelle di Federico Pizzarotti sta facendo i conti da due anni e mezzo. Il destino del complesso dipende dal governo, che dovrà decidere se concedere una variante urbanistica per permettere di utilizzare il ponte anche al suo interno, proprio come il Ponte Vecchio a Firenze o quello di Rialto a Venezia.

Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma Ponte Nord a ParmaPonte Nord a Parma

La mossa del governo di rinviare la pubblicazione del Documento di economia e finanza, in attesa dei dati sul Pil da parte dell’Istat, dà la misura della disperazione in cui versano le economie europee. La recessione avanza senza ostacoli, le politiche di austerità hanno finora solo aggravato la situazione, la mole del debito pubblico aumenta, non solo in Italia, in maniera incontrollabile. E tutto questo dovrebbe essere arginato da un po’ di consumi in droga e prostituzione capaci di incrementare il Prodotto interno lordo dell’1 o magari del 2%? Poca roba. Un dibattito così impostato, e basato su una corsa sgraziata a cercare coperture finanziarie in ogni anfratto della spesa pubblica – una volta le pensioni, un’altra gli statali e così via – non riuscirà mai ad affrontare la vera malattia che ormai pervade soprattutto Usa e Unione europea: la stagnazione economica endemica. In realtà, nessun paese tornerà a prima della crisi, e in particolare l’Italia. 

Un giovane dirigente del Ministero dell’Economia e delle Finanze si è tolto la vita nel proprio ufficio in via XX Settembre a Roma. A dare l’allarme, intorno alle 14, sono stati i colleghi dell’uomo che lo hanno trovato impiccato a un termosifone. Il personale ha chiesto l’intervento del medico del presidio interno, il quale, dopo aver tentato la rianimazione con gli operatori del  188, ha dovuto constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i militari della Guardia di Finanza che operano il servizio di vigilanza e gli operatori del 118. La notizia è arrivata da una nota del Tesoro.  

È morto l’attore americano Richard Kiel, conosciuto per il suo ruolo di cattivo con i “denti d’acciaio” in alcuni film di James Bond. L’attore, 74 anni, è deceduto in un ospedale a Fresno, in California, dove era ricoverato. L’uomo si era rotto una gamba la scorsa settimana, ma non è chiaro se questo incidente sia collegato al suo decesso. Alto 2,18 metri (a causa di un disordine ormonale), si era fatto un nome a Hollywood nel 1960 con il suo ruolo di Voltaire in “Misteri di Occidente”. Ma è stato il suo personaggio di Shark, un cattivo con i denti di acciaio, a portarlo alla ribalta nei film di 007 “La spia che mi amava” (1977) e “Moonraker” (1979) che gli valse fama mondiale. Un ruolo che voleva incutere terrore ma riuscì simpatico agli spettatori, tanto che in Moonraker l’attore “squalo” diventa alleato dell’agente 007 e convola a nozze con una biondina dalla quale era rimasto affascinato.

Il nuovo amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi è indagato dalla Procura di Milano per corruzione internazionale. E insieme a lui, scrive il Corriere della Sera, sono sotto inchiesta l’ex ad  l’ex ad Paolo Scaroni, il capo della Divisione esplorazioni Roberto Casula e il faccendiere Luigi Bisignani. La vicenda è quella di cui Il Fatto Quotidiano ha scritto lo scorso luglio: corruzione internazionale per l’acquisizione, nel 2011, di un giacimento petrolifero al largo della Nigeria. Per la concessione del campo di esplorazione petrolifera Opl-245 della società Malabu sarebbe stata pagata una mega tangente da 1,09 miliardi di dollari. Mercoledì una Corte di Londra, su richiesta dei pm milanesi, ha sequestrato in via preventiva 190 milioni di dollari, un quinto del valore della presunta mazzetta, all’intermediario nigeriano Emeka Obi, bloccando due depositi anglo-svizzeri da 110 e 80 milioni a lui intestati. 

E’ morta a Torino Franca Bruna Segre, 88 anni, figura storica della finanza torinese. Da sempre vicina a Carlo De Benedetti, lo ha accompagnato nelle più importanti operazioni finanziarie. Non a caso la sua cassaforte personale, Romed, è domiciliata in via Valeggio 41, lo stesso indirizzo dell’austero studio dei Segre tra il resto commercialisti di strettissima fiducia dell’editore di Repubblica. Il quale all’inizio di agosto, insieme agli stessi Segre e a Luca di Montezemolo, è stato tra finanziatori del riacquisto di  Banca Intermobiliare da Veneto Banca che l’ha rivenduta ai vecchi proprietari perdendoci un centinaio di milioni rispetto al prezzo di acquisto.

Ancora un segnale non esaltante sullo stato di salute dell’economia italiana. E’ tornata ad espandersi a luglio, dopo sette mesi di ribassi o stabilità, la discesa dei prestiti delle banche al settore privato, che è arrivata a quota -2,6% contro il -2,3% di giugno. I dati Banca d’Italia, già anticipati nei giorni scorsi da quelli della Bce (che usano comunque parametri leggermente diversi) confermano la fase di rallentamento e quindi di recessione del Paese fra il secondo e il terzo trimestre che pone anche un’ipoteca sulle stime per l’intero 2014.

Il Califfato ha dichiarato la jihad via Twitter. E’ la nuova frontiera del terrorismo marcato Isis. Centoquaranta caratteri e il pensiero nero dello stato Islamico è servito. Qui il mujaheddin, pressoché indisturbato, fa la guerra santa in ciabatte armato solo di tastiera. E da qui saltano fuori anche alcune foto, mai diffuse prima, che ritrarrebbero James Foley e Steve Sotloff, i due cronisti americani sequestrati in Siria e decapitati dal boia vestito di nero. Sono state postate il 3 settembre, il giorno successivo all’esecuzione di Sotloff. In mano stringono mitra e bazooka. Sono in posa. Il senso goliardico dello scatto è testimoniato dal loro sorriso. Anche fossero fotomontaggi, non cambierebbe il tentativo di diffonderle strumentalmente oggi per giustificare – se mai fosse possibile – l’omicidio dei due reporter. A caricarle per primo è stato l’account @Khattabyazuna specie di sottufficiale della propaganda dell’Is con delega alla rete, probabilmente affiliato al network che fa capo ad Ahmed Abousamra, cittadino americano che vanta studi negli Usa e che ha frequentato la moschea dove pregava uno dei due attentatori della Maratona di Boston. Il suo profilo colleziona un repertorio del terrore che mette a dura prova lo stomaco. Chattare con lui è più facile del previsto: la jihad ti bussa alla porta di casa con un tweet, ti cinguetta sullo smartphone mentre fai la spesa.

La politica di coesione europea ha avuto un ruolo importante nell’attenuare l’impatto della crisi sugli investimenti pubblici degli Stati membri Ue, emerge dal Sesto rapporto sulla politica di coesione, presentato lunedì a Bruxelles, secondo il quale, senza i fondi strutturali europei (2007-2013) gli investimenti pubblici “nei Paesi più colpiti dalla crisi, sarebbero caduti di un aggiuntivo 50 per cento”.

Associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio delle tangenti e voto di scambio: sono le accuse che gravano su Fiorenzo Stolfi, arrestato oggi su ordine della magistratura sammarinese. Una lunga carriera politica nella Repubblica del Titano, è stato segretario di Stato per gli Affari esteri ed ex consigliere del Partito dei socialisti e dei democratici (Psd). Stolfi non era più parlamentare da quando la commissione consiliare antimafia, nel 2012, lo colpì con una dura censura politica a seguito delle indagini sul caso Fincapital, società su cui le procure di Napoli e Bologna hanno individuato infiltrazioni mafiose.  

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