Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Nel marzo del 2004 mio fratello Michele, malato terminale di leucemia, non trovando un medico disposto a porre fine alle sue sofferenze, si suicidò gettandosi dal quarto piano della sua casa a Roma: una tragedia che mi ha segnato per il resto della mia vita, un lutto molto difficile da elaborare. Da allora, ho deciso di impegnarmi per la legalizzazione dell’eutanasia e l’ho fatto nell’ambito della Associazione Luca Coscioni.

Essendo un giornalista, ho cominciato cercando notizie a sostegno della nostra azione e ne ho trovate due, che qui riassumo:

1. Ogni anno in Italia si verificano circa 3mila suicidi e per mille di questi il movente è la malattia, assieme alla impossibilità di ottenere, con l’eutanasia, una “morte degna” (dati Istat).

Un futuro brillante si preannuncia sul web da ora in poi. Il top si raggiungerà nel 2019 e bisogna essere pronti, saremo tutti influenzati dal digitale. Il benessere del comparto orafo e del luxury nel 2019 sarà buono insieme alle calzature ed abbigliamento, i gioielli saranno al top trainati dalla crescita del luxury Made in Italy. Si prevede un aumento del 7%. I grandi brand come Gucci, Bulgari, De Grisogono saranno presenti sulle piattaforme web per raggiungere clienti e intraprendere nuovi contatti per le vendite effettuate seduti davanti al computer. Il gruppo LVMH è pronto ad inaugurare una linea di gioielli da lanciare via web, il trand aprirà nuove trattative sul web facendo brillare gioielli ed orologi. Ma per accattivarsi le simpatie, bisognerà dare le stesse garanzie di qualità e professionalità come si è sempre fatto con l’approccio face to face.
Anche i centri commerciali e department stores hanno ben individuato nel brand luxury la strada per poter sviluppare affari del futuro .
In America il famoso dpt. Saks fifth avenue nella prima metà del prossimo anno aprirà una nuova area dedicata alla gioielleria brand con corner dedicati a gioielli di qualità. Per il commercio in generale le fiere avranno come sempre un ruolo importante e strategico per poter intraprendere serie relazioni d’affari in particolar modo con la clientela straniera che da anni preferisce le fiere settoriali come Vicenza oro, Homi, Arezzo e Tarì.
In Italia per poter sopravvivere bisognerà adattarsi al cambiamento globale e modo di fare affari. Passata la tempesta splenderanno i gioielli.

Il 25 ° Consiglio dei ministri dell’Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OCSE) di Milano, che segna il termina del mandato di turno della guida politica italiana svolto nel 2018 con un dinamico protagonismo del Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, si conclude con costruttive decisioni e dichiarazioni in tutte dimensioni della più grande organizzazione regionale per la sicurezza nel mondo in materia di sicurezza, da quella politico-militare a quella economica, ambientale e umana, concordate dagli Stati partecipanti. Con due ministri che si sono susseguiti alla presidenza nell’anno della guida politica italiana “l’Osce – ha evidenziato il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi nella conferenza stampa conclusiva del Consiglio Ministeriale con l’omologo Mirsolav Lajcak della Slovacchia, che subentra alla presidenza per il 2019, e con il segretario generale Osce Thomas Greminger, – ha contribuito a mantenere aperto il dialogo tra tutti i partecipanti di tanti paesi seduti attorno a questo tavolo che possono avere punti di vista anche molto diversi, ma ugualmente riuscendo ad avere un dialogo attivo e spesso costruttivo”, con l’Osce che si conferma a Milano “foro di scambio di opinioni, discussioni franche e molto dirette tra paesi”, ha aggiunto Moavero Milanesi. In particolare, parlando nel merito dei tre settori, militare, economico-ambientale e diritti umani, in cui si articola la vocazione alla tutela della sicurezza dell’Osce, rispetto al primo punto il ministro Moavero Milanesi ha sottolineato l’impegno dell’Italia per la sicurezza del Mediterraneo, con il risultato di essere riusciti a porre il tema al centro del dibattito politico internazionale, conferendo alla dimensione mediterranea una sua valenza anche al fine di un corretto regolamento dei flussi migratori e per contrastare il fenomeno dei foreign fighter; mentre sul secondo ha fatto riferimento ad una dichiarazione adottata sull’economia digitale e il forte accento sul contrasto alla corruzione. Sull’ultimo l’attenzione italiana è stata centrata sui diritti delle donne e loro inclusione nella società, sul contrasto ad anti-semitismo e sulla persecuzione per motivi religiosi. Per la prima volta dopo 26 anni l’Osce ha trovato un consenso unanime per un’ importante decisione per la libertà, il pluralismo e la sicurezza dei giornalisti che per la loro attività corrono rischi di carattere persecutorio ha annunciato, in particolre, Moavero Milanesi. “Questa può sembrare una decisione scontata, ma in 26 anni non era mai accaduto. Da oggi è stata adottata all’unanimità”, ha sottolineato. In particolare, le dichiarazioni conclusive del Consiglio Ministeriale sono relative, per le questioni transdimensionali, al rafforzamento della sicurezza e della cooperazione nel Mediterraneo, alle decisioni sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e sulla lotta al traffico di minori, in particolare i minori non accompagnati, al riconoscimento del contributo degli sforzi dei giovani per la pace e la sicurezza. Di non minor rilievo anche una dichiarazione a sostegno dei continui progressi nel processo dei negoziati di Transnistria nel formato “5 + 2” (Moldavia, Transnistria, Osce, Ucraina e Russia, più Usa e Ue come osservatori). La Transnistria è una piccola Repubblica autonoma, difatti uno stato indipendente dal 1991, con moneta, polizia e forze armate ma senza alcun riconoscimento internazionale. Storicamente è un’enclave russa dentro la Repubblica di Moldova. Nella dimensione politico-militare, gli Stati hanno accettato di sostenere ulteriormente il lavoro dell’OSCE nell’affrontare la minaccia rappresentata dalle armi di piccolo calibro e leggere e dalle scorte di munizioni convenzionali. In quella economico e ambientale, c’è stata una dichiarazione che riconosce l’economia digitale come motore per la cooperazione, la sicurezza e la crescita e una decisione su come sviluppare il capitale umano nell’era digitale, mentre la decisione sul rafforzamento della sicurezza dei giornalisti è diventata la prima decisione adottata dagli stati nella dimensione umana dal 2014.

di Stefano Caserini

Il bello dei side event delle Cop, la sessantina di conferenze da 90 minuti che ogni giorno si svolgono parallelamente ai negoziati (sia negli spazi dell’Unfccc che nei padiglioni nazionali), è che riguardano tutti i temi dei cambiamenti climatici, come mostrano bene i report dell’Italian climate network. Spesso riguardano temi avanzati, a volte davvero molto avanzati.

Se si mettono assieme una questione complicatissima come quella dell’Accordo di Parigi per affrontare i cambiamenti climatici, con un’altra che proprio semplice non è, come quella dei blockchain, si ottiene un side event in cui anche chi ha esperienza di Cop e di side event ne ha visti parecchi per una buona mezz’ora fatica a capire quale sia la proposta; un side event da cui si esce senza avere la minima idea se sia una cosa di qualche reale utilità per la questione del clima.

Una ‘Summer school Napoli-Pechino-Bergamo’ sul manifatturiero italiano è nata oggi a Milano durante la prima giornata della Italy-China Science, Technology and Innovation week 2018, oggi al Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci di Milano. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di China Science and Technology Automation Alliance (una delle organizzazioni più attive in Cina nell’area della Fabbrica Intelligente e della Manifattura Intelligente), Università degli studi di Bergamo, Università Federico II di Napoli, Tsinghua University di Pechino e Campania NewSteel (unico incubatore certificato dal Ministero italiano dello Sviluppo Economico nel sud dell’Italia): questi soggetti hanno firmato, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, Marco Bussetti e del Ministro della Scienza e Tecnologia cinese, Wang Zhigang ,l’accordo per l’avvio della Summer School sul Manifatturiero Avanzato. Le quattro realtà sono i partner fondatori del CI-LAM, il laboratorio congiunto Italia-Cina nato a Pechino nel 2017 sulla Manifattura Avanzata. La scuola prenderà il via a luglio 2019 a Napoli con la prima classe di 30 studenti, 15 italiani e 15 cinesi, seguiti da un team di docenti italo-cinesi. Nel 2020 toccherà alla Tsinghua University di Pechino e nel 2021 sarà il turno di Bergamo. “Si afferma così ulteriormente la sinergia che lega l’ateneo bergamasco e quello pechinese e relativi territori – spiega una nota dell’Università di Bergamo -: nel 2017, secondo fonti Eurostat e Istat, le esportazioni in Cina delle aziende orobiche hanno toccato volumi dal valore di circa 416 milioni di euro, di cui 356 milioni provenienti dal settore manifatturiero”.








È affascinante, ma anche socialmente impegnata. Venessa Ponce de Léon è la nuova Miss Mondo. Ha 26 anni ed è la prima messicana a vincere il concorso di bellezza nato nel Regno Unito nel 1951, da sempre rivale del corrispettivo americano Miss Universo, gestito fino al 2015 dalla Trump Organization.

La modella è stata proclamata 68esima reginetta durante la finale che per l’ottavo anno si è svolta a Sanya, sull’isola tropicale cinese di Hainen, che ha ospitato per la prima volta la kermesse nel 2003. Laureata in business internazionale, Vanessa è volontaria dell’associazione Migrantes en el camino, una Ong che offre assistenza umanitaria a coloro che tentano di passare il confine con gli Stati Uniti, nonché membro del consiglio di amministrazione di un centro di riabilitazione per ragazze. La Ponce ha battuto la thailandese Nicolene Pichapa Limsnukan, una ventenne che studia amministrazione aziendale.

Presentato alla fiera Più libri più liberi l’ultimo numero di FqMillennium (in edicola da sabato 8 dicembre) dedicato all’euroburocrazia e agli euroburocrati. “Chi ha ucciso il sogno europeo?”Ne hanno discusso il direttore del Fatto.it e di FqMillennium Peter Gomez, la giornalista Valentina Petrini e la europarlamentare Elly Schlein. Proprio quest’ultima, a margine dell’incontro, ha sottolineato uno dei temi che più le sta a cuore, ossia l’evasione fiscale delle multinazionali: “Un furto di 1000 miliardi, che potrebbero essere usati per servizi ai cittadini”

L’articolo FqMillennium, a “Più libri più liberi” si parla di euroburocrati e sovranisti. Schlein: “In Ue paradisi fiscali senza palme” proviene da Il Fatto Quotidiano.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Da questo pomeriggio Capri è isolata. A causa del maltempo i collegamenti marittimi tra la terraferma e l’isola azzurra sono interrotti. Da Napoli l’ultimo mezzo veloce che è riuscito a raggiungere Capri è partito alle ore 12,40. Da Capri l’ultima partenza per Napoli è avvenuta alle ore 15,35. Le corse successive sia delle linee veloci che dei traghetti sono sospese per le avverse condizioni meteo. Una tempesta si è abbattuta su Capri a partire dal pomeriggio con forti raffiche di vento e con onde che hanno superato i tre metri di altezza. Nessuna nave attualmente è presente nel porto dell’isola.

L’articolo Maltempo, Capri isolata: sospesi tutti i collegamenti proviene da Ildenaro.it.

“Non lasciatemi solo” hai ripetuto più volte commosso tuoi colleghi. Non lasciatemi solo, in fondo si trattava di dare un piccolissimo segnale di buona volontà. Come definire altrimenti uno stanziamento di 10 milioni per anno a un fondo per i disabili. Poco più di una mancia, troppo poco per restituire dignità ai disabili. Persino per un governo autoproclamatosi del cambiamento.

“Se Salvini cambia rotta e passa dall’assistenzialismo al sostegno alle imprese, Forza Italia è pronta a fare la propria parte. Se il vicepremier, che oggi ha incontrato le aziende, se la sente di sacrificare una parte del reddito di cittadinanza a favore di una politica che valorizzi le produzioni di eccellenza, a cominciare da quelle del Sud, dalla Campania alla Sicilia, noi non ci metteremo di traverso perche’ siamo convinti che rimettendo in moto l’economia daremo lavoro vero e non paghette”. Così Paolo Russo, deputato e responsabile per Forza Italia dei problemi del Mezzogiorno. “Zero Ires per le imprese e credito d’imposta, semplificazione burocratica ed ammodernamento tecnologico: la partita italiana si vince facendo decollare le nostre aziende, prime nel mondo per appeal e qualita’. Solo cosi’ potremo davvero parlare di crescita e solo per questo i cittadini e le imprese sono disposte a fare qualche sacrificio”, conclude Russo.

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