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Roma, 28 nov. – (Adnkronos) – Le imprese devono attuare politiche commerciali volte a favorire un consumo sostenibile e capace di evitare sprechi. La pensa così il 95,3% dei manager italiani intervistati dall’Osservatorio Socialis e AstraRicerche, in merito agli sprechi alimentari in azienda e in casa. L’indagine sarà presentata sabato 30 novembre (9,15-13,00 Tempio di Adriano, Roma) in occasione dell’incontro “Quanto Basta – Un principio etico contro lo spreco alimentare” organizzato da Manageritalia e Manager@eat.

L’obiettivo dell’incontro è creare una piattaforma comune tra istituzioni, cittadini e imprese per dire basta allo spreco di cibo visto che ogni giorno nelle nostre case buttiamo 24 milioni di euro, ossia 8,7 miliardi all’anno, ben lo 0,5% del Pil. Solo la città di Roma ogni anno butta nell’immondizia l’equivalente di 387 milioni di euro di alimenti, 185 a Milano e 140 a Napoli.

Il workshop prevede la presenza di istituzioni ed esperti che si confronteranno sul problema e sulle sue soluzioni e tra i relatori ci saranno: Salvatore Caronna (Deputato del Parlamento Europeo, titolare Commissione Sviluppo regionale e membro supplente Commissione Agricoltura), Catherine Dickehage (direttore World Food Programme Italia) e Marta Leonori (Assessore Roma Produttiva con deleghe al Commercio e Turismo).

I manager intervistati dall’indagine (oltre 400) dicono con forza che il problema degli sprechi alimentari deve essere affrontato in primo luogo dai cittadini (95%), dalle imprese (89,3%) e dalle istituzioni (88,3%). Un atteggiamento che, oltre all’indispensabile impegno dei singoli, evidenzia la volontà di impegnarsi in prima persona, oltre che come cittadini, come manager e quindi responsabili d’impresa.

Infatti, dicono che per arrivare a un consumo sostenibile e capace di evitare sprechi le imprese devono attuare politiche commerciali volte a favorirlo (95,3%), le istituzioni devono educare i cittadini e i consumatori (94%), i manager hanno in primo luogo la responsabilità di gestire le aziende in tal senso (92%). A riprova della serietà dell’impegno, non barano parlando delle loro aziende, solo poco meno della metà (47,6%) afferma che la sua azienda adotta strategie e/o linee guida per il risparmio delle risorse alimentari e non.

Per Marcella Mallen, presidente Manageritalia Roma, “l’impegno dei manager sulla sostenibilità e più in generale sulla responsabilità sociale d’impresa è testimoniato non solo dall’aver organizzato quest’incontro, ma da quanto dichiarato nell’indagine e dalla nostra ferma volontà di non fare solo informazione e cultura ma passare subito all’azione. Questo lo faranno i manager nelle loro aziende e lo faremo noi come loro Organizzazione di rappresentanza, perché è ora di agire e di farlo non obbligatoriamente contando sempre su istituzioni e politica. Dobbiamo in generale imparare a essere sempre più responsabili e autonomi. Anche da qui parte la responsabilità sociale delle imprese, dei manager e dei cittadini”.


pubblicato da Libero Quotidiano

Alimenti, per i manager le imprese devono favorire un consumo senza sprechi

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