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I tagli alla Casta alla Casta non piacciono alla Casta. E figurarsi se possono essere mai apprezzati da una delle massime espressioni del Palazzo, da quel Gianfranco Fini che ha attraversato le “Repubbliche” con la scioltezza di un gatto che salta di tetto in tetto. Figuriamoci se possono essere apprezzati dal presidente della Camera celebre (anche) per le case a Montecarlo e per le attività subacquee. Ovvio, le sforbiciate non piacciono nemmeno a lui. E per chi avesse qualche dubbio, ecco una lampante conferma. Dall’ordine del giorno dei lavori di Montecitorio manca – putacaso – un qualcosa che, in questo mese di novembre, era atteso. Di che parliamo? Della riduzione dei parlamentari. “Puff”: la voce è scomparsa dal calendario dei lavori. Certo, la notizia potrebbe considerarsi “esaurita” qui, dopo poche righe. Diventa però ben più succosa proseguendo nella lettura, dove elenchiamo tutti i nobili impegni dei nostri deputati: alcuni seri, altri grotteschi, altri ancora inutili. Di certo, tra gli impegni, mancano quelli (o meglio: quello) che il “popolino” arrabbiato e rancoroso vorrebbe vedere nero su bianco: l’autotaglio della politica.

Terremotati – Procediamo con ordine. L’elenco dei lavori della Camera è stato comunicato dal presidente di Montecitorio – ossia Fini – nella seduta di lunedì 29 ottobre. Per leggerlo integralmente servirebbero decine di minuti. Ve ne proponiamo una sintesi. Si inizia lunedì 5 novembre: in aula si discuterà di “disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012”. Una nobile discussione, seguita da quella per “promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali”. Quindi una “spruzzata” del ddl Sallusti, sulla diffamazione giornalistica. Il 6, 7, 8, e 9 novembre si continuerà a discutere di fondi per i terremotati, della “promozione del riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte” eccetera eccetera e di diffamazione. 

Opere d’arte – Si passa a martedì 13 novembre. All’ordine del giorno le “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”, ossia la contestata “legge di stabilità”. Quindi si vaneggerà sulla “partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea”. I due temi, e relative mozioni, occuperanno Montecitorio fino a lunedì 19 novembre, quando i deputati si daranno all’arte: “Disposizioni in materia di insequestrabilità delle opere d’arte prestate da uno Stato, da un ente o da un’istituzione culturale stranieri, durante la permanenza in Italia per l’esposizione al pubblico”. Perbacco, sembra importante. E ancora, sempre il 19, qualche mozione (temi: vari).

Corpo post-mortem – Ci avviciniamo alla fine del mese e, sia per esigenze di sintesi sia per la sopravvivenza di eventuali lettori, sintetizziamo anche noi. Ecco il calendario per il 20, 21, 22 e 23 novembre: “disposizioni in materia di donazione del corpo post mortem a fini di studio e di ricerca scientifica”, ancora opere d’aerte, un po’ di Calabria, inquilini degli immobili di proprietà degli enti previdenziali, organizzazione di tribunali, l’emergenza in Siria (chissà che diranno), riconoscimento dei figli naturali). Eccoci al 26 novembre, quando Montecitorio discuetà di “integrazione della composizione della Commissione medico-ospedaliera per il riconoscimento della dipendenza delle infemità da causa di servizio”. Il tema è la salute: si parla poi di assistenza degli autistici. Quindi la variazione: si passa al blocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, nonché del ciclo dei rifiuti nella regione Puglia.

La mozione della Binetti – L’excursus è quasi concluso. Arriviamo all’ultima settimana: da martedì 27 novembre fino a venerdì 30. La Camera ponteficherà di “disposizioni penali in materia di società e consorzi”, quindi una chiacchierata sulle intercettazioni e si ritorna ai temi sanitari della settimana precedente (dipendenza delle infermità e autismo, quest’ultima una mozione della signora del cilicio, la Binetti). E ancora, la politica si occuperà di “sviluppo del mercato editoriale e di ridefinizione delle forme di sostegno” e si chiuderà, ancora, con il già citato “superamento del blocco delle assunzioni…”.

Come mai, signor Fini? – Orbene, la nostra politica si occuperà di tutto e di più. Per gli amanti di burocratismi e “perversioni” politiche, è giusto citare anche la “sicurezza stradale, con particolare riferimento alla circolazione dei ciclomotori e dei motocicli”, che nella breve rassegna di qui sopra, di spazio, non ne aveva trovato. Sì, la Camera discuterà di fatti nobili e meno nobili. Di sicuro, Montecitorio si confronterà su una montagna di temi. Peccato che guarda caso, come detto, ne manchi proprio uno: nell’ordine del giorno, da qui a fine novembre, manca il taglio dei parlamentari. Il tema, tra le infinite discussioni e votazioni senza alcun valore legislativo e senza alcun effetto pratico, non trova spazio. Come mai, signor Fini?


pubblicato da Libero Quotidiano

Alla Camera si discute di tutto Ma Fini dimentica qualcosa: il taglio dei parlamentari

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