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Il superamento dell’Imu sulla prima casa con l’introduzione di Trise, Tari e Tasi rischia di essere più onerosa per tutti i contribuenti, proprietari e non. Infatti le nuove tasse su rifiuti e servizi che di fatto sostituiscono l’Imu sulla prima casa (che continuerà ad essere pagata su seconde e terze), peseranno non solo sui proprietari, ma anche sugli affittuari. Il nuovo regime rischia di essere peggiore di quello precedente e quindi il governo sta cercando di correre ai ripari da un lato introducendo detrazioni ed esenzioni, dall’altro intervenendo sull’emergenza casa con aiuti agli inquilini morosi e a rishcio sfratto.

Detrazioni Tasi – Concepita come tassa sui servizi e non sugli immobili, la Tasi non prevede detrazioni, ma al di là della natura tecnica del tributo il problema dei contribuenti è se sarà più o meno onerosa dell’Imu. In molti casi si pagherà certamente di più, soprattutto per i proprietari che con l’Imu potevano usufruire di franchigie e detrazioni e per coloro che vivono in città e piccoli centri con rendite catastali basse. Molto dipenderà dall’aliquota che verrà applicata, in generale si può affermare che con l’aliquota all’1 per mille la Tasi costerà meno dell’Imu, ma con l’aliquota massima costerà il doppio. Secondo l’Ance (costruttori) “con l’introduzione del Trise” che è composta da Tasi e Tari, ci sarà “un rilevante aumento della tassazione sia quantificabile al 72% per le prime case e al 19% per le seconde». Il governo quindi pensa di intervenire con diverse ipotesi: attraverso una detrazione-franchigia sullo stesso modello dell’Imu da pagare innalzando le aliquote massime che va, secondo le varie ipotesi da un minimo di 50 euro fino ad un massimo di 200 euro. Le altre ipotesi sono l’introduzione di una detrazione legata all’Isee per favorire i redditi bassi oppure di detrazioni per i figli a carico (sempre sul modello Imu), ma il problema sarebbe una contraddizione logica con la natura della tassa, nata per far pagare i servizi, in quanto le detrazioni per i figli agevolerebbero le famiglie che consumano di più.

Aiuti per gli Affitti – La crisi economica si è ormai una vera crisi sociale e l’emergenza casa è per il governo una priorità assoluta. Secondo il Sole24ore il ministro Maurizio Lupi sta pensando di introdurre un pacchetto di aiuti per gli inquilini in difficoltà: voucher per gli affittuari “morosi incolpevoli” in modo da evitare gli sfratti delle famiglie bisognose attraverso un sussidio pubblico, acquisto a prezzi scontati di immobili invenduti da destinare alla residenza popolare e sblocco dei progetti di social housing cofinanziati dalla Cassa depositi e prestiti. Secondo le prime stime il pacchetto dovrebbe costare circa 400 milioni di euro e Lupi dovrà scontrarsi con il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni che ha il compito di tenere fermi i saldi della legge di stabilità.




pubblicato da Libero Quotidiano

Casa: voucher affitti, detrazioni e bonus Irpef per evitare le stangate

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