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E’ morto Pino Rauti. L’ex segretario del Movimento Sociale Italiano, che avrebbe compiuto 86 anni il 19 novembre, si è spento alle 9.30 di questa mattina nella sua casa di   Roma. Rauti, padre di Isabella la moglie del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è una figura di spicco della destra italiana. Politico e giornalista è attivo politicamente fin da giovanissimo. Nel 1946 Rauti è tra i fondatori, insieme a Giorgio Almirante, Clemente Graziani e Julius Evola, del più importante gruppo organizzato neofascista dell’immediato dopoguerra, il FAR (Fasci di Azione Rivoluzionaria). Entra quindi a far parte del MSI, nel ’54 dopo la vittoria dei “fascisti in doppiopetto” e la nomina a segretario di Michelini, Rauti da vita al centro studi Ordine Nuovo. Nel Novembre 1956 Ordine Nuovo esce dal MSI e arriverà ad avere dai 2.000 ai 3.000 iscritti.

Europarlamentare dal 1994 fino al giugno 1999, dopo il congresso di Fiuggi del 1995, che trasforma il Movimento Sociale in Alleanza Nazionale, Rauti, da sempre animatore dell’ala “di sinistra” di quel partito, ha fondato insieme ai senatori Giorgio Pisanò e Cesare Biglia e al deputato Tommaso Staiti di Cuddia il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, dopo che una sentenza del Tribunale Civile di Roma impedisce ai rautiani di appropriarsi di nome e simbolo storici del MSI-DN. A seguito di quella sentenza, Rauti è stato espulso dalla Fiamma Tricolore e ha fondato, nel 2004, il Movimento Idea Sociale. Nel 2008 il suo MIS (Rauti non si è candidato) partecipa alle elezioni politiche nazionali sotto il simbolo del partito di Roberto Fiore (Forza Nuova) avendo siglato un accordo elettorale. Al secondo turno delle elezioni comunali di Roma Rauti esprime il suo appoggio al candidato del PDL Gianni Alemanno, suo genero, futuro sindaco della città.

pubblicato da Libero Quotidiano

E' morto Pino Rauti

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