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Beppe Grillo e Antonio Di Pietro sono sotto assedio. A mettere nei guai i due leader, mai come in queste ore così vicini, non sono i rivali elettorali ma i compagni di partito. Sudditi, fino a qualche tempo fa, e ora ribelli agguerriti. Federica Salsi, la consigliera del Movimento 5 Stelle di Bologna messa sotto accusa dal suo leader per la sua partecipazione a Ballarò, ha risposto pan per focaccia al diktat del comico genovese. Grillo aveva vietato ai suoi di andare in tv perché i talk show farebbero perdere voti al movimento, sottolineando poi la particolare predilezione delle donne per la ribalta video: “E’ il loro punto G”, come dire che le donne in politica godono solo se finiscono in televisione. Apriti cielo: “Grillo è un dittatore – ha detto la Salsi ad Affaritaliani.it -. Non c’è possibilità di confronto alla pari quando l’altro pensa di essere dieci gradini sopra”. E ancora, sulle donne “ha mostrato di essere vittima della cultura berlusconiana di questi anni. E’ stato sgradevole, un maschilista come gli altri, roba da Medioevo. Veramente degradante”. E Grillo? Non ha fatto una piega, anzi. Parlando di voti, ha ricordato che “polizia e carabinieri votano per noi. Sono stufi di portare i politici a scopare con le loro fighette…”.

“Di Pietro traditore”Antonio Di Pietro, invece, non ha problemi di donne ma di onestà. Nel suo partito in tanti l’hanno praticamente già condannato per i lati oscuri della gestione dei fondi del partito. Problema morale, ma anche politico visto che Tonino sempre più alle corde pare convinto di poter risorgere solo affossando definitivamente Italia dei Valori e ripartire da una lista propria, appoggiandosi al ruggente Movimento di Grillo. Un abbraccio mortale, secondo chi l’Idv vorrebbe salvarlo. Massimo Donadi, per esempio, attacca: “Non svendo tutto ciò in cui ho lavorato tanti anni solo per inseguire il populismo di chi vorrebbe portare l’Italia fuori dall’Europa”. “Il Di Pietro di oggi – incalza il capogruppo Idv alla Camera – ha cancellato un percorso di dodici anni senza dire nulla a nessuno. Ha deciso di tradire la sua storia, dalla sera alla mattina, con un declino simile a quello di Berlusconi”. Ci risiamo: Grillo come Berlusconi, Di Pietro come Berlusconi. Per i due caporioni l’opposizione non è mai stata tanto vicina: in casa propria, addirittura. 


pubblicato da Libero Quotidiano

Grillo, la rivolta delle donne Di Pietro, la rivolta degli onesti

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