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Roma, 2 nov. – (Adnkronos/Xinhua) – L’ultimo allarme estinzione a danno di una specie rara arriva dalla Birmania e riguarda il ‘golden deer’, il cervo dorato, la cui sopravvivenza è fortemente minacciata dall’attività dei cacciatori. Sono un po’ più di 1.000 i cervi dorati che vivono nel Chatthin Wildlife Sanctuary, 3 km a ovest del villaggio Chatthin nella regione Mandalay, ma erano 3.000 nel 1995.

Un declino repentino quanto drammatico, visto che questa specie vive esclusivamente nei 26.000 ettari della riserva boschiva, dove si trovano anche 28 villaggi e circa 4.000 famiglie. Sono proprio i cacciatori locali a rappresentare la più temuta minaccia per questa specie: la loro attività ha infatti causato il calo del 30% della specie. Si allunga così la lista dei mammiferi minacciati nel mondo: secondo le stime del Wwf, il 23% dei mammifesri e il 12% degli uccelli sul Pianeta sono a rischio estinzione.

Difficile però fare una stima precisa perché, sebbene i biologi stimano che sulla Terra esistano tra i 5 e i 15 milioni di specie di piante, animali e microrganismi, solo 1,5 milioni sono stati effettivamente descritti e hanno un nome. Secondo la World Conservation Union, considerando solo i vertebrati, sono 1.130 le specie minacciate, mentre per gli uccelli il numero sale a 1.194.

Le principali minacce arrivano dall’uso delle terre e l’aumento demografico, l’introduzione di specie invasive o aliene, i cambiamenti climatici e l’inquinamento. E poi, naturalemente, il bracconaggio di cui sono vittime soprattutto quelle specie cui alcune culture attribuiscono doti medicamentose, le cui zanne o corna vengono utilizzate per realizzare manufatti o le cui pelli sono particolarmente ambite.

“Come tutti i cervi del Sud Est asiatico, il cervo dorato è a rischio a causa del bracconaggio. Succede così che esistono ancora estese aree di ambienti, in particolare le foreste più vergini, in cui questa specie potrebbe ancora vivere, ma che restano habitat vuoti a causa del bracconaggio”, spiega all’Adnkronos Massimiliano Rocco, responsabile foreste del Wwf Itali.

“Commercio di carne di foresta, trofei, medicina tradizionale, sono alcune delle ragioni per cui tante specie vengono prese di mira in tutto il mondo: rinocerente, tigri, elefanti, il leopardo delle nevi e il leopardo nebuloso, i leoni in Africa, lupi, orsi bruni… Un problema – aggiunge – che c’è anche in Italia, soprattutto a danno degli uccelli, in particolare rapaci”.


pubblicato da Libero Quotidiano

Il cervo dorato birmano è a rischio estinzione, specie vittima del bracconaggio

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