Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Roma, 2 nov. – (Adnkronos) – In Italia, soltanto per dare risposta emergenziale ad alluvioni, frane, incendi e terremoti si spendono miliardi di euro ogni anno. Così, secondo la Banca Mondiale, considerando i cambiamenti climatici in atto, una politica del lasciar fare “darà luogo in ultima istanza, a danni maggiori che possono penalizzare le prospettive di crescita”. A fronte di questa considerazione, in Italia i condoni edilizi si sono susseguiti al ritmo di circa uno ogni 9 anni: 1983, 1994, 2003. Dopo altri 9 anni, proprio in questi giorni si è scongiurato il quarto condono.

Il condono più eclatante è stato quello del 1985 che sanava gli abusi realizzati fino al 1983 e che registrò quasi 4milioni di domande di sanatoria per le quattro tipologie principali interessate: piccoli abusi edilizi (quelli per aggiungere una o due stanze o per chiudere terrazzi e balconi, infrazione tipica del Centro-Nord), sopraelevazioni (diffuse un po’ in tutto il Paese), realizzazione di intere lottizzazioni ed edifici residenziali o produttivi (riguarda soprattutto il sud e Roma), località turistiche o di vacanza.

In ciascuno dei 35 anni considerati (1948-1983), come riporta il dossier 2012 “Terra rubata. Viaggio nell’Italia che scompare” realizzato dal Fai e dal Wwf, si sono verificati 111.500 abusi, 305 al giorno. In cinque regioni (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Lazio) si concentrano i due terzi del fenomeno, anche se la loro popolazione raggiunge complessivamente il 38% del totale nazionale. Dal 1948 ad oggi, invece, si sono verificati 4.600.000 abusi, più di 75.000 ogni anno, cioè 207 al giorno.

In questo stesso periodo sono stati costruiti oltre 450 mila interi edifici, 7.434 l’anno, 20 al giorno per un totale di 1.700.000 alloggi abusivi. Si calcola così che circa 6 milioni di persone vivano in aree urbane abusive, prendendo in considerazione solo gli edifici integralmente costruiti fuori da ogni regola urbanistica.

A questi vanno però aggiunti gli abusi cosiddetti ‘minori’, cioè gli ampliamenti e le sopraelevazioni. Secondo una elaborazione del Censis, condotta per il ministero dei Lavori pubblici, rileva che soltanto tra 1971 e 1984 sono stati costruiti abusivamente circa 2.700.000 alloggi. Senza contare poi centinaia di migliaia di capannoni, officine, impianti sportivi, campeggi e alberghi. In termini di volumi, se si considerano anche i piccoli abusi, si arriva a circa 800 milioni di metri cubi.


pubblicato da Libero Quotidiano

In Italia condoni edilizi al ritmo di circa uno ogni 9 anni: 1983, 1994, 2003

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Rispondi

Archivi