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Il numero dei disoccupati a settembre scorso è stato pari a 2.774 mila, in aumento del 2,3% rispetto ad agosto (62 mila unità). La crescita della disoccupazione – rileva l’Istat – riguarda prevalentemente gli uomini. Su base annua si registra una crescita pari al 24,9% (554 mila unità).  Il tasso di disoccupazione è pari al 10,8%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto ad agosto e di 2,0 punti nei dodici mesi. Si tratta del massimo livello da gennaio 2004. Sempre a settembre scorso gli occupati sono stati 22.937 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto ad agosto (-57 mila unità). Il calo riguarda esclusivamente la componente maschile. Il numero di occupati – rileva l’Istat – è invariato su base annua. Il tasso di occupazione è pari al 56,9%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale ma è stabile nei dodici mesi.  

 Disastro giovani Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 608 mila e rappresentano il 10,1% della popolazione in questa fascia d’età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 35,1%, in aumento di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,7 punti nel confronto tendenziale.   Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni risulta sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività si attesta al 36,3%, stabile in termini congiunturali, ma in diminuzione di 1,3 punti percentuali su base annua. A settembre l’occupazione maschile segna una variazione negativa sia in termini congiunturali (-0,6%) sia su base annua (-1,5%). L’occupazione femminile aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 2,2% nei dodici mesi.   Il tasso di occupazione maschile, pari al 66,4%, cala rispetto ad agosto di 0,4 punti percentuali e su base annua di 1,0 punti. Quello femminile, pari al 47,4%, cresce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,1 punti rispetto a dodici mesi prima. L’aumento congiunturale della disoccupazione interessa prevalentemente la componente maschile (+4,0%) e, in misura modesta, quella femminile (+0,3%). In termini tendenziali cresce sia la disoccupazione maschile (+29,0%) sia quella femminile (+20,5%)

 

 

 


pubblicato da Libero Quotidiano

In Italia è record di disoccupati Tra i giovani è al 35% Mai così tanti da 20 anni

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