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Roma, 20 mar. – (Adnkronos) – In Italia il vincolo idrogeologico, che ha come scopo quello di preservare le acque impedendo le forme di utilizzo che possano danneggiarle, interessa gran parte della superficie forestale totale del Paese, l’80,9%. Di questa superficie, sono soggette a vincolo naturalistico solo le aree boscate ricadenti in aree naturali protette statali, regionali o locali oppure in aree sottoposte a tutela per accordi o iniziative internazionali, come la rete Ramsar e i siti Natura2000. Dati che dimostrano come la tutela dei boschi e delle foreste sia fondamentale per tutelare la disponibilita’ e la qualita’ di acqua dolce a nostra disposizione.

Nell’anno internazionale della cooperazione nel settore idrico e in vista della Giornata internazionale delle Foreste di domani 21 marzo e della Giornata mondiale dell’Acqua del 22 marzo, il Corpo Forestale dello Stato accende i riflettori sul rapporto tra acqua e foreste e il ruolo che queste ultime svolgono nel delicato ciclo idrologico del pianeta per assicurare la disponibilita’ di acqua dolce. L’occasione per presentare l’attivita’ della Forestale in questo ambito e’ stato l’incontro “L’acqua e le foreste insieme per la vita”, pensato per sensibilizzare il maggior numero di persone sul delicato equilibrio naturale che regola le riserve d’acqua disponibili per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi.

“Quando si parla di foreste non si puo’ non parlare di acqua e quando si parla di acqua non si puo’ non parlare di foreste – dichiara Alessandro Bottacci, capo dell’Ufficio per la Biodiversita’ del Corpo Forestale – Gia’ in epoca romana le foreste in prossimita’ dei corsi d’acqua venivano tutelate e da allora l’uomo ha sempre difeso i boschi per difendere l’acqua”.

Quello tra foreste ed acqua, aggiunge Bottacci, “e’ un legame strettissimo, insito nella natura perche’ le foreste non possono vivere senza acqua e l’acqua non puo’ essere salvaguardata senza le foreste. Oggi – sottolinea – vogliamo lanciare un messaggio di maggiore rispetto e tutela delle foreste, anche in funzione dell’acqua, quella dolce, potabile e disponibile per la vita dell’uomo. Tropo spesso non consideriamo che a monte della disponibilita’ idrica c’e’ la tutela dell’ambiente forestale”.

L’incontro di oggi e’ stato anche l’occasione per presentare il progetto “Cercatori di riserve”. Il prossimo 12 maggio, in occasione della Festa nazionale delle Riserve naturali dello Stato, verranno aperte al pubblico le 116 riserve naturali e 4 importanti ambienti naturali gestiti dagli Uffici territoriali per la biodiversita’ del Corpo Forestale. Ai visitatori sara’ consegnato un ‘passaporto’ dove verra’ apposto un timbro come testimonianza del passaggio nella riserva e il visitatore potra’ fregiarsi della nomina di ‘Cercatore di Riserve’ e avra’ diritto ad un particolare riconoscimento dopo aver collezionato tutti i timbri.


pubblicato da Libero Quotidiano

In Italia vincolo idrogeologico per l'80 per cento della superficie forestale complessiva

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