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Tagliavento designato arbitro di Juve-Inter da poche ore, già ci sono malumori. Siamo alle tensioni preventive. Ma sono tensioni che offono una buona immagine del clima che si respira in serie A. Giudice di gara del match clou della prossima giornata è Paolo Tagliavento di Terni. E’ considerato uno dei migliori fischietti del nostro campionato, è un internazionale dal 2007 ed è stato impiegato dall’Uefa nell’ultimo europeo. Fino ad oggi ha arbitrato 10 partite, 4 in A, senza particolari problemi.

I malumori – Ma a molti non piace e la sua designazone fa discutere. Siamo nella settimana che segue il goal regolare annullato a Bergessio in Catania-Juventus, stesso match dove è stato concesso alla Vecchia Signora un goal viziato da un fuorigioco. Stefano Braschi e Marcello Nicchi, rispettivamente designatore arbitrale e numero uno dell’Associazione Arbitri, dopo la gara del Massimino hanno chiesto scusa. Però poi hanno premiato Rizzoli, uno dei principali protagonisti della debacle arbitrale di Catania, affidandogli la ribalta del Milan. Ora scelgono per il match più delicato della giornata il fischietto che non ha convalidato il goal di Muntari, la decisione più discussa dello scorso campionato. Se dovesse succedere qualcosa, potranno chiedere ancora scusa?

Il goal di Muntari – Lo scorso febbraio Tagliavento era l’arbitro del Milan-Juve: una partita che valeva lo scudetto e dalla quale partirono polemiche infinite. Il fischietto, mal consigliato dai suoi collaboratori, prima non convalidò il goal di Sunley Muntari del possibile 2 a 0 dei rossoneri (quando la sfera aveva superato la linea di porta), dopodichè annullò una rete di Matri per fuorigioco. Ma l’azione era regolare. Le polemiche detonarono soprattutto dagli ambienti milanisti. Tagliavento è tornato ad arbitrare il Milan sei mesi e una stagione dopo, in occasione dell’ultimo Bologna-Milan.

Le manette di Mou – Nel febbraio 2010 Tagliavento era di scena sempre a Milano, sponda nerazzurra. Si giocava Inter – Sampdoria: l’arbitro lasciò alla fine del primo tempo gli ambrosiani in 9, espellendo prima Samuel e poi Cordoba. In seguito avrebbe cacciato dal campo anche Giampaolo Pazzini (all’epoca ancora blucerchiato) per doppia ammonizione. Quando rifilò il giallo anche a Samuel Eto’o, reo di simulazione, lo stadio inscenò una pañolada. Mourinho, il mister nerazzurro del triplete, contestò l’arbitro in maniera dura quanto plateale: facendogli il segno delle manette.


pubblicato da Libero Quotidiano

Inter-Juve a Tagliavento, l'arbitro del goal di Muntari e delle manette di Mou

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