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Nuovo atto nel campionato dei veleni. E’ bastato un tempo (o meglio, sono bastati 17 secondi), a Juventus e Inter, per sollevare un vespaio di (giustificate) polemiche. Al termine dei primi 45 minuti di gioco i bianconeri sono in vantaggio: gol in macroscopico fuorigioco di Vidal dopo appena 17 secondi di gara. Dopo i fatti di Catania della scorsa settimana, gli arbitri sbagliano ancora, e favoriscono un’altra volta i campioni d’Italia in carica. A rendere il quadro ancora più grave la mancata espulsione di Lichtsteiner. Il terzino svizzero viene ammonito al 30′ per gioco scorretto. Quattro minuti dopo, ancora lui, è protagonista di un fallaccio su Palacio: gamba tesa e piede a martello. Ma non viene ammonito e quindi resta in campo. A correre ai ripari ci pensa Alessio, il ct della Juve, che lo sostituisce in fretta e furia per paura del cartellino rosso. La partita, per ovvi motivi, è accesa. E’ una battaglia senza esclusione di colpi, dove la crisi di nervi è in agguato. Ulteriore elemento, il gol annullato all’Inter al 12′ di gioco: Palacio devia di testa in rete ma, seppur di poco, è in fuorigioco. Arbitro dell’incontro è Tagliavento, lo stesso che nello scorso campionato non concesse il gol di Muntari nel match contro il Milan, e lo stesso a cui Mourinho fece il celebre gesto delle manette. Disastrosa anche la prova del guardalinee Preti.


pubblicato da Libero Quotidiano

Juve, Tagliavento in poppa: così rovinano il campionato

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