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di Rita Cavallaro

È una storia di poche luci e troppe ombre quella di Federica Mangiapelo, la ragazza di 16 anni trovata morta sul lago di Bracciano all’alba della notte di Halloween. L’unico punto fermo è arrivato sabato dall’autopsia, quando il medico legale ha accertato che Federica non è stata uccisa. Il cuore della ragazza ha smesso di battere intorno alle 4 di quel tragico primo novembre, ma le cause sono ancora misteriose, tanto che il professor Stefano Moriani si è riservato di comunicarle all’esito degli esami tossicologici, pronti fra un mese, con i quali si potrà sapere se la giovane di Anguillara abbia avuto un malore per un mix di alcol e droga. Il quadro che, giorno dopo giorno, i carabinieri di Bracciano stanno ricostruendo per scrivere la storia delle ultime ore di vita della 16enne, però, si tinge sempre più di giallo. E spuntano ora due denunce per presunti maltrattamenti che la madre della vittima aveva formalizzato circa un mese fa nei confronti di Marco Di Muro, il fidanzato 23enne con cui la sera del 31 ottobre la ragazzina era andata al party di Halloween. L’attenzione dei militari, infatti, si sta focalizzando sul giovane,  fin da subito sotto la lente degli inquirenti. Ascoltato per oltre 11 ore, alle sempre più pressanti domande Marco aveva ripetuto il suo «alibi»: «Non ero con lei tra le 4 e le 5 del mattino, non c’ero quand’è scomparsa, ma stavo in compagnia di un amico». Alibi, confermato dal conoscente, ma ora comincia a vacillare. La sua figura è diventata sospetta alla luce delle querele delle madre di Federica, sempre più preoccupata per gli atteggiamenti violenti che il ragazzo aveva avuto con la figlia (che  non voleva lasciarlo) e per il precedente di polizia per detenzione di droga che il cameriere aveva collezionato. Tanto più che proprio la notte in cui la 16enne è morta i due avevano discusso. E Marco, quasi a volersi costruire un castello di prove, l’aveva scritto su Facebook proprio all’ora del decesso. «Abbiamo litigato, ma ti voglio sempre bene», recita il messaggio che aveva mandato a Federichetta As Roma. Il fatto che i due avessero litigato non chiarisce tuttavia cosa sia accaduto quella notte in cui Marco ha raccontato di aver lasciato la 16enne a casa e di essere andato via. Un testimone l’ha vista da sola sul lago.  Eppure l’abitazione della ragazza dista  7 chilometri dal punto dove è stata ritrovata cadavere. I carabinieri stanno setacciando i tabulati telefonici per scoprire gli ultimi contatti avuti da Federica, per capire se abbia incontrato qualcuno. Si cerca inoltre la sua borsa e il suo cellulare, che sembrano svaniti nel nulla proprio come la sua vita.


pubblicato da Libero Quotidiano

La ragazza morta al lago era maltrattata dal fidanzato

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