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A Beppe Grillo stanno sulle palle tutti, gli italici politici: i suoi battibecchi con Napolitano e Bersani sono da leggenda. Ne ha dette di ogni su Monti e i prof. E sul federalismo dei leghisti. Ma come Berlusconi, per lui, non c’è nessuno: con lui ha iniziato la sua parabola anti-politica e lui (il Cav) resta il suo bersaglio privilegiato. Tanto da andare in soccorso di Antonio Di Pietro. Uno per il quale, pure, nei mesi scorsi ha avuto parole acide. Ma oggi, nel momento in cui Tonino scricchiola e tutti gli hanno voltato le spalle, Grillo posta sul suo blog a 5 stelle il seguente messaggio: “Antonio Di Pietro presidente della Repubblica”. Di Pietro, continua il comico genovese, “ha commesso degli errori, ha inserito nel suo partito persone impresentabili come De Gregorio e Scilipoti, ha evitato, per scelte forse tattiche, prese di posizioni nette sulla Tav e sul G8, ma lui soltanto ha combattuto il brelusconismo”.

Ecco il grande merito del leader Idv. Di Pietro “lo ha fatto con armi spuntate, con una truppa abborracciata tenuta insieme unicamente dalla sua testardaggine e caparbietà. E’ sempre stato un isolato, ha confuso talvolta la politica con la realpolitik e cercato un compromesso impossibile con partiti corrotti e in via di estinzione. Si è fidato troppo di persone  a lui vicino, di signor nessuno che ne hanno sfruttato la popolarità assecondando in modo acritico ogni sua richiesta”. Ha allevato “piranha e squali che pensava di tenere a bada”, però in questi lunghi anni “di inciucio fra Pdl e Pdmenoelle, senza di lui in Parlamento si sarebbe spenta anche l’unica flebile luce rimasta accesa. L’uomo ha un caratteraccio, non ascolta nessuno, ma è onesto. Quando ha dovuto affrontare il giudizio di un tribunale lo ha fatto senza esitazioni e ne è sempre uscito prosciolto. Quanti in Parlamento possono dire altrettanto? Chi può scagliare la prima pietra? Nessuno. Nel 2013 Napolitano decadrà, per ora è l’unica buona notizia certa. Il mio auspicio è che il prossimo presidente della Repubblica sia Antonio Di Pietro, l’unico che ha tenuto la schiena dritta in un Parlamento di pigmei. Chapeau”. Un elogio pazzesco. Quasi funebre.

 


pubblicato da Libero Quotidiano

L'ultimo delirio di Grillo: "Tonino Capo dello Stato, è l'unico anti-berlusconiano"

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