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Roma, 2 nov. – (Adnkronos) – Sono 41.588 gli abusi edilizi hanno sfregiato il Lazio tra il 2004 e il 2009, periodo nel quale non agisce alcun condono edilizio, un numero pari quindi a 18,9 abusi al giorno. Lo rileva Legambiente accogliendo con soddisfazione l’avvio della demolizione di due degli scheletri abusivi di Quarto Caldo nel cuore del Parco Nazionale del Circeo. Dopo oltre 35 anni, concluso il lungo iter burocratico, il Comune di San Felice Circeo ha acquisito di diritto e gratuitamente l’area e inviato le ruspe per la demolizione, grazie alla collaborazione dell’Ente Parco e dell’Ufficio Vigilanza sull’abusivismo della Regione Lazio.

In generale, Legambiente rileva che il 25% degli abusi (ossia 10.397 abusi su 41.588) deturpa aree vincolate, mentre ben 9.149 (22%) hanno riguardato comuni costieri del Lazio e 14.430 abusi (il 30% del totale) sono compiuti nella Capitale.Oltre al caso di San Felice Circeo, dunque, restano ancora altri Ecomostri da demolire.

Solo nel 2011, molteplici casi indagini, abusi e sequestri hanno evidenziato decine di casi: proprio a San Felice Circeo sono scattati i sigilli a una villa del valore di 400 mila euro a quanto pare senza nessuna concessione, a Formia a 16 appartamenti del valore di circa cinque milioni di euro sorti in violazione dei piani territoriali a due passi dal mare, in località Acquatraversa.

E ancora: le ruspe sono ferme di fronte a diversi ecomostri, primo tra tutti le 285 unità abitative della lottizzazione abusiva Bella Farnia ancora a Sabaudia, in attesa del giudizio della Cassazione, così come i dieci villini della lottizzazione abusiva nella piana di Sant’Agostino a Gaeta e gli abusi del camping Santa Anastasia di Fondi, come nel caso del parcheggio sulla spiaggia a Lavinio (Roma) abbandonato da molti anni.

Nell’area romana, una lottizzazione abusiva è sorta alla luce del sole su un’area di quattro ettari a Pomezia (Roma), mentre un’altra indagine ha disposto ad Ardea (Roma) il sequestro di un’area agricola di circa 35 mila metri quadri sulla quale sono stati realizzati 168 manufatti destinati ad abitazioni civili.

Nella Capitale, poi, sono stati sequestrati 33 ettari all’interno dell’area protetta della pineta di Castelfusano per opere abusive nel campeggio, denunciate da Legambiente sin dal 2004, su cui insistono circa 800 unità abitative, numerosissimi ormeggi per circa 200 imbarcazioni. E secondo l’ex direttore dell’ufficio condono edilizio gli abusivi avevano un vero e proprio listino prezzi da 5 mila euro per una veranda in periferia, a 250.000 euro per una mini lottizzazione.


pubblicato da Libero Quotidiano

Nel Lazio 41.588 abusi edilizi tra il 2004 e il 2009, pari a 18,9 al giorno

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