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(Adnkronos) – Con la norma che regolamenta i rimborsi ai datori di lavoro dei consiglieri comunali, approvata come emendamento al ddl sul voto di genere, si rimedia “ad un’anomalia che, spesso, ha determinato abusi a danno delle Amministrazioni comunali che dovevano rimborsare gli emolumenti dei consiglieri ai datori di lavoro” spiegano i parlamentari del Pdl, Marco Falcone e Vincenzo Vinciullo.

La nuova norma, in sintesi, prevede che “i rimborsi sono dovuti esclusivamente ai dipendenti che risultano essere stati assunti in data antecedente all’avvenuta elezione. Il datore di lavoro dovra’ allegare, alla prima richiesta di rimborso, le certificazioni attestanti la data di assunzione del consigliere eletto”.

“Cosi’ – concludono Falcone e Vinciullo – si porra’ finalmente la parola fine a tutti quegli abusi di quei soggetti che, dopo essere stati eletti, hanno instaurato rapporti lavorativi fittizi, costringendo le casse pubbliche a notevoli esborsi sino a costituire insopportabili degenerazioni”.


pubblicato da Libero Quotidiano

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