Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

La scena più divertente – che rende l’idea plastica di quel che davvero il popolo, da Pasquino ad Alberto Sordi, pensa della politica – è l’ultima, ingoiata nel sorriso triste della conduttrice Natascia Lusenti e nella battutona di Stefano, il tassista. «Che dici del senatore Giovanardi che è stato ora nostro ospite?», sospira la ragazza al conducente; «Oddio più che quello che ha detto, è quello che ha fatto: se n’è annato senza pagare, quasi quasi mando la fattura a casa», risponde il tassinaro che rimarca la grezza del politico, e che in quel momento – l’unico momento – sembra davvero l’Albertone dell’omonimo film (solo che nel film l’ospite era Andreotti).

I due, conduttrice e conducente, sono incapsulati in un  taxi  che è una cripta delle buone intenzioni, oltre che una nuova forma di talk ambulante; e sono il baricentro di  Taxi   populi  (La3 tv venerdì 22.30 canali Sky 153 e dtt 134). In pratica «dato che i politici sono impegnatissimi, l’unico modo per intervistarli è in  taxi », premette la mission Natascia. A parte che, se c’è una cosa a cui i politici non derogano mai, è l’intervista con telecamera, gli ingredienti sono i seguenti. Due riprese fisse, un politico scafato, i video e i servizi dall’iPad giusto per attenersi alla spending review, domande troppo facili (sull’omosessualità, sul fancazzismo del parlamentare medio…), e infine un tassista che osserva basito ma si vede, dal sopracciglio inarcato, che spesso è d’accordo più con Giovanardi che non, paradossalmente, con la liberal Lusenti, al punto da lasciarsi sibilare un «Giusto!» quando il senatore osserva che i gay in fondo non sono discriminati. Mezz’ora di discussione lunga quanto il tragitto fino alla stazione Termini per capire che: a) Lusenti possiede i tempi tecnici per la tv, ma non è né Santoro né la D’Urso, non è né distaccata dai temi trattati né ironica; b) il tassista bisogna che parli, s’incazzi e sputi sentenze, sennò che Alberto Sordi è?; c) la scrittura è poca e poco lavorata, occorre uno scatto, altrimenti se s’infilano nel  taxi  Brunetta o Renzi il  taxi  prende fuoco e della Lusenti rimangono le ossa.

PS. Ma poi la corsa chi l’ha pagata?


pubblicato da Libero Quotidiano

Taxi populi, la politica col tassametro

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Rispondi

Archivi