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Roma, 27 nov. (Adnkronos) – D’ora in poi per sapere lo stato di salute del pianeta basterà collegarsi al sito Global Carbon Atlas, lanciato in Francia nei giorni scorsi, che pubblica le informazioni sui cambiamenti climatici raccogliendo tutti i dati scientifici sul biossido di carbonio. Le informazioni provengono da 30 diversi laboratori universitari che hanno collaborato alla realizzazione del progetto, dall’Europa alla CIna agli Stati Uniti, fino al Brasile i cui dati verranno inseriti nel prossimo futuro.

Il lancio del sito è avvento in contemporanea ai dati pubblicati dal Global Carbon Project sulle emissioni globali di Co2. Quest’anno sono state emesse 36 miliardi di tonnellate di anidride carbonica e, secondo gli scienziati, fino alla fine del secolo le emissioni devono essere lcontenute entro i 350 miliardi di tonnellate se si vuole limitare l’aumento delle temperature a +2 gradi.

Secondo il rapporto, dall’inizio della rivoluzione industriale ad oggi, sono state immesse nell’atmosfera 550 miliardi di tonnellate di Co2. La quantità delle emissioni nei secoli, secondo gli esperti, varia in funzione delle situazioni contingenti, così sono diminuite in Cina durante l’invasione dei mongoli ed il processo di riforestazione che ne seguì, ed in Europa durante la peste del 1300 quando la morte di 25 milioni di persone ridusse la popolazione del vecchio continente di un terzo.

Il margine di errore dei dati non è omogeneo su tutto il pianeta, si va dal 15% di quello riscontrato sul suolo cinese al 3%-4% di quello europeo. In Cina infatti ufficialmente è stato comunicato che, a seguito del divieto d’uso di un particolare tipo di carbone ricco di zolfo, le emissioni tra il 1997 ed il 2000 sono diminuite del 10%, una percentuale non verosimile se non intesa come un obiettivo raggiunto in un arco di tempo più ampio.

Collegandosi al sito http://www.globalcarbonatlas.org/ è possibile vedere il livello di inquinamento di Co2 nelle diverse regioni del pianeta con il livello delle emissioni emesse in determinati periodi di tempo, è possibile anche fare delle simulazioni ipotizzando un aumento, anche significativo, delle emissioni di Co2 e di temperatura e ‘vedere’ le conseguenze.


pubblicato da Libero Quotidiano

Un monitor globale sulle emissioni di anidride carbonica del pianeta

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