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Genova, «il Ponte si è piegato, poi è caduto. Hanno ceduto tiranti o solette. Le cause? Diverse»

Secondo i tecnici del ministero dei Trasporti il crollo sarebbe stato causato dal cedimento di uno strallo o da quello di una soletta. «Il ponte si è prima piegato e poi è caduto. Non erano mai pervenuti segnali concreti di pericolo»

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In un video realizzato dal Jfda, il forum ebraico per la democrazia e contro l’antisemitismo, un riassunto della manifestazione che si è svolta sabato a Berlino. Circa 700 neonazisti hanno sfilato per le vie della città per l’annuale marcia intitolata a Rudolf Hess, scandendo slogan antisemiti, provocando i giornalisti e cercando di attaccare i contromanifestanti lungo il percorso

L’articolo Berlino, in 700 alla marcia neonazista per Rudolf Hess. Slogan antisemiti e sputi ai giornalisti proviene da Il Fatto Quotidiano.

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“La storia giudiziaria e detentiva di Denis Cavatassi colpisce profondamente e chiama in causa la nostra coscienza civile e democratica”. Il presidente della Camera Roberto Fico ha ricordato in una nota pubblicata su Facebook l’imprenditore di Tortoreto (Teramo), dichiarando di essere vicino a lui e alla sua famiglia. Cavatassi è stato arrestato nel 2011 in Thailandia con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio del suo socio in affari Luciano Butti a Phuket. Per questo stato condannato a morte dalla suprema corte thailandese. “Il nostro Paese”, ha detto Fico, “rifiuta incondizionatamente la pena di morte e si batte da anni per la sua abolizione in ogni parte del mondo. Si tratta di un passo fondamentale, ma non ancora sufficiente per parlare di civiltà e di umanità delle pene e quindi di pieno rispetto delle garanzie e dei diritti fondamentali della persona”. Quindi la terza carica dello Stato ha detto di avere fiducia che possa esserci un’evoluzione positiva del caso: “Sappiamo bene quanto sia difficile il percorso che conduce al riconoscimento e alla tutela effettiva di questi diritti, ma sappiamo anche che nessuna conquista è mai data, integralmente, una volta per tutte. La cultura dei diritti si evolve e va costantemente alimentata. Nelle prossime settimane è attesa la pronuncia definitiva della Corte suprema sul caso di Cavatassi. Siamo fiduciosi in un esito diverso. A Denis e ai suoi cari va in questo momento il nostro pensiero e tutta la nostra umana solidarietà”.

Crollo del ponte di Genova, il Mit: «Hanno ceduto tiranti o solette. Le cause? Diverse»

Secondo i tecnici il crollo sarebbe stato causato dal cedimento di uno strallo o da quello di una soletta. «Il ponte si è prima piegato e poi è caduto. Non erano mai pervenuti segnali concreti di pericolo»

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Andrea Scanzi si aggiudica con “Renzusconi“ il Premio letterario Montefiore 2018, nella categoria principale, “Opere edite”. La consegna sarà il prossimo 30 settembre nella cornice di Montefiore Conca, splendido borgo storico in provincia di Rimini. Si tratta dell’ottava edizione del premio che ha come obiettivi sia quello di promuovere nuovi talenti della letteratura italiana ed estera, sia quello di tributare il giusto riconoscimento agli autori già affermati e meritevoli.

Crollo del ponte di Genova, la Commissione del Mit: «Probabili una serie di concause»

Secondo i tecnici il crollo sarebbe stato causato dal cedimento di uno strallo o da quello di una soletta. «Il ponte si è prima piegato e poi è caduto»

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C’è un altro Ponte Morandi che desta preoccupazione in Italia, alla luce della tragedia di Genova. E’ quello che collega la città di Sabaudia al mare. La questione era stata sollevata nel 2009. Un anno dopo sulla sua lingua d’asfalto veniva vietato il transito dei veicoli troppo pesanti, quelli superiori alle 3,5 tonnellate, e la velocità massima veniva abbassata a 30 km/h. Tutti gli studi tecnici effettuati negli ultimi anni dicono che il viadotto progettato nel 1963 da Riccardo Morandi ha bisogno di interventi di risanamento. L’ultima relazione del novembre 2017 parla di scarsa manutenzione e “degrado avanzato” delle zattere di fondazione e dei piloni immersi nelle acque del Lago di Paola. Ma a nove anni dal primo allarme, l’unico intervento effettuato è stata la sostituzione di un giunto del costo di 8mila euro.

“Le comunità islamiche di Genova, Liguria e Italia intera pregano affinché la pace sia con tutti voi, che il signore protegga l’Italia e gli italiani”. Al termine dei funerali di Stato celebrati dal cardinale Angelo Bagnasco sabato 18 agosto, l’imam di Genova Salah Husein ha letto una preghiera per le due vittime musulmane che hanno perso la vita nel crollo del ponte Morandi insieme ad altre 40 persone. Le sue parole, pronunciate a conclusione della cerimonia e in presenza delle più alte cariche dello Stato, sono state accolte dagli applausi.





























“Quanto è incrementato il flusso? Direi del 100 percento. Senza ombra di dubbio”. Angela Prete è nell’ufficio imbarco dell’Albania Ferries, l’unica agenzia turistica che cura le tratte Brindisi-Valona e, nei mesi estivi, anche Brindisi-Saranda. “Mai vista tanta gente, la sera c’è una fila di auto che non finisce mai per salire sui traghetti”. Due le corse al giorno, ma in questo periodo se ne è aggiunta anche una terza al mattino. Un viavai continuo. Fino a fine mese non ci sono più posti se si vuol imbarcare anche una vettura. C’è spazio solo per passeggeri a piedi. Tutti gli altri vengono dirottati al porto di Bari, per giungere da lì a Durazzo.

”I nostri figli sono stati ammazzati dallo Stato, ora spetta allo Stato onorarne la memoria”. Rompe il silenzio Francesco Esposito, padre di Gerardo, il ragazzo di 26 anni morto insieme con tre amici (Giovanni Battiloro di 29, Matteo Bertonati di 26 e Antonio Stanzione, di 29) nel crollo del ponte di Genova. Lo fa per avanzare una richiesta alle istituzioni, in particolare al Comune di Torre del Greco, dove i quattro ragazzi risiedevano: ”Abbiamo apprezzato la vicinanza dell’ente – afferma – ma al sindaco Giovanni Palomba abbiamo chiesto un preciso impegno. Quello cioè che i nostri figli, i figli di Torre del Greco come li ha definiti il primo cittadino, siano ricordati con un monumento nel nostro cimitero”. Secondo Francesco Esposito occorre fare di questa tragedia “un monito che sia visibile a tutti all’interno del cimitero. Un monumento che ricordi una tragedia dello Stato, come avvenuto ad esempio per il Moby Prince, il traghetto bruciato al largo di Livorno e nel quale persero la vita sette nostri concittadini”.

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