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Secondo Facile.it e Prestiti.it, nel 2017 circa il 4% di chi ha presentato domanda di finanziamento lo ha fatto per spese legate alla propria salute: dato equivalente a un valore complessivo stimato di oltre 400 milioni. La richiesta media presentata nel corso dei 12 mesi, si legge nell’analisi, è stata pari a 6.898 euro, da restituire nell’arco di quasi 4 anni e mezzo (53 rate). Guardando alla composizione anagrafica del campione, emerge che l’età media di chi richiede un prestito per sostenere spese sanitarie (46 anni) è notevolmente più alta se confrontata con quella di chi richiede finanziamenti per scopi diversi e supera di ben 5 anni l’età media di chi si rivolge, in generale, ad una finanziaria (41 anni). Più di una domanda su quattro (28,2%) arriva dalla fascia di popolazione con età compresa tra i 35 e 44 anni; seguono coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (25,9%) mentre al terzo posto si posiziona la fascia 55-64 anni (18,3%), ultimi gli under 25 e gli over 65, con percentuali pari, rispettivamente, al 2,9% e al 7,8%. Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 40,47% dei casi a presentare domanda di finanziamento è stata una donna. Il valore è estremamente alto se lo si considera rispetto alle richieste di prestito totali, dove la percentuale femminile di richiedenti si ferma al 28,74%. Queste percentuali, però, si possono capire meglio se si considera che, tra le spese sanitarie sostenute vi sono, impianti di ortodonzia e occhiali da vista, per sé o per i figli, ma anche operazioni di chirurgia estetica e trattamenti di bellezza che spesso hanno un impatto economico importante.
Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, la categoria professionale che fa più ricorso al credito al consumo per sostenere le spese mediche è quella dei dipendenti privati a tempo indeterminato (66,48%), ma è notevole anche il dato relativo ai pensionati, cui fa capo oltre una richiesta su dieci (12,84%). Lo stipendio medio dichiarato in fase di presentazione della domanda è di 1.589 euro. A livello territoriale, le regioni in cui le domande di finanziamento per spese mediche hanno raggiunto le percentuali maggiori sono il Friuli Venezia Giulia, dove il 5,08% delle richieste di prestito tra quelle per le quali è stata indicata la finalità è destinato alle spese sanitarie, il Trentino Alto Adige (4,73%) e il Lazio (4,46%). Di contro, Sardegna e Campania sono le aree con i valori percentuali più bassi, rispettivamente il 2,14% e il 2,54%.

 Uomo aggredisce moglie e figlio con una chiave inglese: entrambi in fin di vita

Un uomo di 62 anni è stato arrestato dai carabinieri a Castellarquato, in provincia di Piacenza. Le vittime hanno 58 e 23 anni

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Niente tacchette del Wi-Fi, niente WhatsApp, niente mail. Non è un incubo ma una sfida social(e) rivolta a famiglie e ragazzi per passare un’intera giornata senza smartphone e rete internet e cercare di contrastare la dipendenza da connessione. Sembra la sceneggiatura di un film e in effetti lo Sconnessi Day viene direttamente dal grande schermo: in occasione dell’uscita di Sconnessi, pellicola di Christian Marazziti, l’intero cast (tra cui Fabrizio Bentivoglio, Carolina Crescentini, Ricky Memphis) ha invitato a fare come loro, passare 24 ore isolati dal mondo di internet.

Mario Arciuolo entra a far parte della giunta di Unioncamere Campania. L’imprenditore salernitano è nel settore del commercio da anni e ha alle spalle una lunga esperienza associativa con la Cidec, di cui è segretario generale nazionale dal 2011 e direttore a Salerno e provincia dal 1993. Arciuolo, tra l’altro, è componente la giunta della Camera di Commercio di Salerno.

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Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Blitz di Forza Nuova negli studi televisivi  di La7, interviene Floris Il video

Una trentina di attivisti di estrema destra hanno fatto irruzione durante la registrazione della trasmissione «Dimartedì». Giovanni Floris: «Volevano partecipare, ma non erano stati invitati»

tovato su: Il Corriere della Sera

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Perugia, militante di Potere al Popolo accoltellato: «Erano 4 incappucciati»

Il ferito non è grave: ha raccontato alla Digos di essere stato accerchiato da un gruppo di sconosciuti

tovato su: Il Corriere della Sera

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Un militante di Potere al popolo accoltellato mentre attaccava manifesti elettorali a Perugia. Poche ore prima il responsabile provinciale di Forza Nuova legato e picchiato a sangue in centro a Palermo. Nella notte le scritte “A morte le guardie” e una svastica sulla lapide di via Fani a Roma, dove il 16 marzo 1978 venne rapito Aldo Moro e uccisi gli uomini della sua scorta. A meno di due settimane dalle elezioni politiche del 4 marzo, la cronaca racconta di un clima di tensione crescente. “Palermo, Perugia, Roma: l’odio politico che sta divorando il Paese ribolle da troppo tempo”, ha scritto su Twitter l’ex presidente del Senato e ora leader di Liberi e uguali Pietro Grasso. “Non aspettiamo oltre, non aspettiamo il morto per fermare tutto questo”.

Soffia un venticello nuovo: in tutte le trasmissioni d’interesse intellettuale non si sente che parlare di visita “emozionale” a musei, siti e monumenti. Ottimo. Parole piene di enfasi pro emozioni continuano ad essere recitate dovunque perché ormai sarebbe poco evoluto e al passo con i tempi non sostenere l’assoluto bisogno d’emozione del turista al cospetto di un bene culturale. Quasi quasi c’è da emozionarsi. I competenti intervistati in merito si riferiscono per lo più alle opere di Caravaggio, alla sua realtà vista da angolazioni sempre sorprendenti, dall’altra parte, si potrebbe dire. Questo però è vincere facilmente. Il pathos spontaneo dei volti di Caravaggio, le sue nature morte non possono che provocare almeno una certa curiosità.
Uffizi, Capodimonte, gallerie private: Caravaggio stupisce sempre, ma è Caravaggio. Fiction, cinema, Vittorio Sgarbi, direttori di musei, la lana, la rava… La comunicazione su Caravaggio è stata poderosa, ed anche chi non si occupa di storia dell’arte è sempre, in qualche modo, incuriosito al cospetto delle sue opere. A Napoli si direbbe è “carta conosciuta”. E il resto? Gli altri siti, monumenti, artisti, opere? Si cura oggi l’emozione in modo da renderla percepibile anche da un profano poco strutturato? Liternum, ad esempio. Ottantacinquemila metri quadri per un parco archeologico sono molti e potrebbero generare ricchezza e lavoro se solo quelli che oggi parlano di emozione del visitatore avessero realmente cognizione delle tecniche dell’interpretazione. Fotografia attuale del sito: una cancellata racchiude l’area degli scavi e i catenacci all’ingresso sono ben chiusi a tutte le ore del giorno. Al contorno alcune costruzioni private Il cui valore estetico o architettonico è poco meno che nullo. Erbacce tante, sorveglianza zero. Gli abitanti del luogo soffrono questo status e, pur non avendo chiara idea di cosa fare, si dichiarano tutti disponibili ad impegnarsi a farlo. Sconfortante. L’unica emozione per chiunque si avvicini al sito è lo sdegno.
Nell 2009 il Comune di Giugliano, completò un iniziale risistemazione cui si deve la realizzazione di una sorta di casetta dei tre porcellini in legno, con funzioni di punto informazioni e accoglienza dei turisti.
Debitamente chiusa e senza vita si accompagna a qualche, ormai sbiadito, cartello informativo. Come si conviene quando si ritiene che un bene costituisca solo un peso ed una fonte di oneri di cui disfarsi, ecco la trovata: affidare la gestione alla pro loco di promozione culturale e turistica e… caso chiuso.
Scegliendo come parametro i grandi parchi stranieri, è possibile ipotizzare un futuro occupazionale molto florido per gli 85 000 mq del parco. Lavoratori diretti, occupati da indotto diretto e indiretto, con calcoli approssimativi, potrebbero essere una manciata di migliaia. In una regione come la Campania? Oro fuso per tutti. Provocando emozioni diverse da quelle dell’attuale scoramento, almeno 12 000 persone potrebbero trovare, nella messa a reddito di Liternum, il tanto giustamene anelato lavoro. Come fare? Aprire a chi ha competenze provate, imparare e poi fare da soli Non è difficile, basta volerlo ed evitare soluzioni che tali non sono sfruttando l’ingenua buona volontà di chi cerca un miglioramento. Le tecniche dell’interpretazione ed una gestione competente potrebbero sfruttare il lago e l’area maneggio per interessanti visite a cavallo con richiami alla vita di riposo che alcuni veterani della seconda guerra punica, insieme a Scipione, trovarono nel cuore della Campania Felix. Bird watching e pesca potrebbero diventare interessanti per gli appassionati naturalisti mentre il sito archeologico propriamente detto potrebbe essere oggetto di un mirato beamvertising per l’ideale ricostruzione dei ruderi, con proiezioni lampo, arredo urbano, supporti di comunicazione fuori dal comune ma allo stesso tempo
non deturpanti. Il fine di catturare l’attenzione del visitatore in modo memorabile sarebbe raggiunto. L’emozione è un virus benefico che si propaga velocemente. Innescato il meccanismo non ci sarà che da raccoglierne i frutti.

L’oltraggio  alla lapide  per la scorta di  Moro|Chi erano Il video|Le immagini Il degrado della memoria

«A morte le guardie», la scritta con lo spray nero sul basamento di marmo. Sul posto la scientifica per i rilievi: acquisiti i filmati delle telecamere di zona. Fra meno di un mese il 40º anniversario della strage

tovato su: Il Corriere della Sera

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