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Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

E’ già la seconda volta che negli ultimi quattro mesi la Rai invia solleciti di pagamento a diversi artigiani e imprenditori dell’Emilia Romagna, ma questi non possiedono né televisori, né tantomeno radio. A sollevare il singolare caso di un’improbabile e assillante gabella è Marco Granelli, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna: “E’ una richiesta economica assurda tanto è immotivata e che si abbatte sulle imprese già colpite  dal pagamento dell’Imu, dell’Irpef e delle altre imposte”.

Pdl in cortocircuito sulle nomine del consiglio d’amministrazione Rai, mentre la prima votazione di oggi in Commissione di vigilanza si risolve con un’altra fumata nera. Esattamente com’era accaduto nei due scrutini di ieri. E dal resto della maggioranza che sostiene Mario Monti si alza la richiesta di commissariamento della tv di Stato, sottoscritta fra gli altri dai leader di Pd e Udc Pierluigi Bersani e Pier Ferdinando Casini.

Prima della votazione, il senatore Paolo Amato, membro della Commissione di vigilanza, ha annunciato che sarebbe andato contro le indicazioni del partito: ”Di fronte alla situazione di stallo creatasi ieri in commissione di Vigilanza Rai e alle giuste rimostranze della pubblica opinione, ho deciso, oggi, di dare il mio voto alla candidata Flavia Nardelli”, ha spiegato all’Ansa. Nardelli è stata proposta da Fli e Idv, mentre il partito berlusconiano non ha ancora trovato una candidatura unitaria. Amato ha poi espresso l’intenzione di abbandonare il partito.

stile cro magnon

Il ritorno dello stile Cro-Magnon

Un caffè, un cappuccino e una brioche, un’occhiata alle prime pagine di qualche quotidiano, due chiacchiere con il barista. Un inizio di giornata normale, all’italiana.

E se introduco una variante, per movimentare un po’ l’immaginazione? Per esempio pensando a questa stessa scena di routine quotidiana svolgersi seguendo la stessa rassicurante ritualità, ma con una differenza: siamo tutti nudi. Come da miglior scuola naturista. E per nudi intendo proprio nudi. Niente mutande o reggiseno e per carità, niente borse o valigette.

E state sereni, alle temperature glaciali dell’inverno nostrano ci si abitua: i primi giorni avrete uno strano colore viola (che fa subito tendenza) ma arrivata l’estate sarete lì, tonici e agili, pronti per un bell’aperitivo dopo lavoro.

Non può essere proprio definito un sussulto di legalità, ma una scelta forzata. La prefettura di Reggio Calabria non ha concesso il certificato antimafia alla società mista Multiservizi e il Comune l’ha sciolta perché infiltrata dalla cosca Tegano.

Le motivazioni, in sostanza, sono quelle contenute nell’inchiesta “Archi-Astrea” nell’ambito della quale erano stati arrestati alcuni soci privati della municipalizzata tra cui il direttore operativo Giuseppe Rechichi, ritenuto dagli inquirenti uomo del boss Carmelo Barbaro, a sua volta pezzo da novanta della famiglia mafiosa Tegano. Lo stesso Rechichi che, nei mesi a cavallo tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, avrebbe tentato, attraverso la moglie, di entrare in contatto con un magistrato della Cassazione per ottenere un annullamento della decisione del Tribunale della Libertà che aveva confermato il suo arresto.

Alla metà del XVI secolo un collegio di giuristi inglesi espone la seguente teoria: «il re ha in sé due corpi, cioè il corpo naturale e il corpo politico. Il corpo naturale è un corpo mortale, soggetto a tutte le infermità naturali e accidentali, alla debolezza dell’infanzia e della vecchiaia e a tutti i consimili inconvenienti cui vanno incontro i corpi naturali delle altre persone. Ma il suo corpo politico è un corpo che non può essere visto o toccato, consistente di condotta politica e di governo e costituito per la direzione del popolo e la conservazione del bene pubblico, e questo corpo è palesemente privo di infanzia e di vecchiaia e di tutti gli altri difetti e debolezze cui è soggetto il corpo naturale».

Forse ci siamo, forse è la volta buona. Forse il Sistri si ferma… ancora.

Per chi di voi non sapesse cosa è, o meglio era, il Sistri, citerò solamente lo sviluppo dell’acronimo che suona più o meno come Sistema di controllo informatico della tracciabilità dei rifiuti. Per farla breve un complicatissimo sistema, che – credetemi – sulla carta e solo sulla carta, ironia della sorte, avrebbe garantito ai nostri servizi di intelligence di controllare, mediante rilevatori satellitari e apparati vari, gli spostamenti dei rifiuti speciali, anche tossico nocivi, dal produttore alla discarica o all’impianto di recupero.

L’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e l’amministratore della Fata spa, Ignazio Moncada, sono stati interrogati oggi in qualità di persone informate dei fatti dai pm di Napoli che indagano su Finmeccanica. L’interrogatorio, a quanto si è appreso, si è svolto nella caserma dei carabinieri del Noe. I magistrati intendono approfondire l’esistenza di un presunto “sistema” per la gestione di Finmeccanica emersa dall’intercettazione di un colloquio tra Gotti Tedeschi e Orsi.

tovato su: Il Denaro

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Quotidiani

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Passa con il voto unanime del Consiglio regionale (53 voti favorevoli su 53 votanti) la legge sulla violenza di genere di cui è primo firmatario Bianca D’Angelo del Pdl. “La normativa ancora una volta pone la Campania tra le prime regioni d’Italia sul fronte della tutela della donna, dimostrando modernità, centralità e sensibilità – dice D’Angelo -. In Italia nel 2011 circa 7 milioni di donne sono state vittime di abusi sessuali o di violenza e dall’inizio del 2012 sono circa 60 le donne che hanno perso la vita. Il dato sul quale bisogna riflettere è che la percentuale di donne che denunciano è bassa, anche perché molte volte ciò che subiscono non viene percepito come reato”. La legge offre un percorso concreto di assistenza clinica e psicologica nelle strutture sanitarie pubbliche. Il testo, non comporta aggravi di spesa e prevede, tra l’altro, l’integrazione dei servizi territoriali antiviolenza e l’istituzione dell’Osservatorio regionale della rete antiviolenza.

Dal primo gennaio 2013 cambiano in Campania i confini e la composizione di 45 Ambiti sociali e di 12 Distretti sanitari. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta del presidente Stefano Caldoro e dell’assessore all’Assistenza
sociale Ermanno Russo, dopo una lunga fase di concertazione avviata sul territorio con il coinvolgimento delle Province e delle parti sociali. A Napoli città, in particolare, dieci nuovi Ambiti con dieci nuovi Piani di
Zona, uno per ogni Municipalità, con l’assessorato comunale alle Politiche sociali chiamato a coordinare le attività, restando unico centro di costo. In allegato la nuova organizzaizone.

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Il calo del Pil tendenziale per il 2012 potrebbe arrivare al meno 2,5 per cento, forse perfino al meno 3 per cento, con una permanenza della tendenza recessiva anche nel 2013. Mi sembra evidente che la priorità sia quella di attutire in ogni modo la recessione e di invertirla al più presto. Come? La recessione in Italia è quasi totalmente dovuta all’eccesso di rigore. Il governo, cioè, ha tolto capitale dal mercato interno aumentando le tasse e i costi sistemici e riducendo la spesa pubblica in modi troppo rapidi.
Lo scopo di questa azione, avviata dal governo Berlusconi ed eseguita con particolare durezza da quello Monti, è quella di dimostrare che l’Italia sarà capace di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Il non fare più deficit, infatti, segnala al mercato finanziario che l’Italia non aumenterà il suo enorme debito. In tal modo il governo spera di ridurne i costi di rifinanziamento, cioè il premio di rischio richiesto da un compratore di titoli italiani. Se questo premio andasse e restasse al 7 per cento l’Italia farebbe fatica a sostenere il costo.

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