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Approvato poco fa, dalla giunta municipale di Sorrento, il bilancio di previsione 2012. Nessun rincaro in vista per i contribuenti. “Ridurre al minimo la pressione fiscale è l’obiettivo che ha informato il lavoro degli uffici comunali” – avverte il sindaco Giuseppe Cuomo. E in effetti restano invariate, rispetto al 2011, le aliquote delle accise locali. “Il bilancio di previsione – aggiunge Cuomo – si presentava notevolmente più difficile e complesso rispetto al passato per quanto riguarda le previsioni di entrata della nuova Imu. Nonostante ciò abbiamo scelto di mantenere un livello minimo di addizionale comunale Irpef allo 0,15 tra i più bassi di tutti Comuni del Meridione. Stesso discorso con la Tosap e con tutti gli altri tributi minori”. Per quanto riguarda l’Imu – prosegue il primo cittadino – abbiamo deciso di lasciare le aliquote così come indicato dal governo allo 0,4 per l’abitazione principale e allo 0,76 per tutti gli altri immobili”. Un alleggerimento fiscale risultato praticabile grazie alle entrate previste dall’imposta di soggiorno che sarà utilizzata per tutte le spese relative all’immagine, turismo, cultura e promozionale della città. Allegato al bilancio di previsione un documento che illustra come sarà impiegata la cifra di 1 milione e 400 mila euro prevista in entrata proprio sulla voce dell’imposta di soggiorno. Ammonta a 7 milioni di euro il gettito derivante dall’Imu, 300 mila euro la previsione dell’addizionale comunale all’Irpef, a 1 milione di euro il ricavo del parcheggio comunale Achille Lauro. “La situazione contabile – avverte l’assessore al Bilancio Michele Bernardo – sarà costantemente monitorata e per il mese di luglio prevediamo una verifica per verificare se sarà possibile incrementare la detrazione per l’abitazione principale”. Trascorsi 20 giorni, il documento sarà portato in discussione in consiglio comunale per la definitiva approvazione.

S&P500 reduce da due giorni di sell. Gli investitori sperano di vedere segnali incoraggianti dal mercato del lavoro per ritornare ad essere ottimisti sugli Stati Uniti. Materie prime ed euro in calo.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Futures Usa sulla parità: dato occupazione chiave per la ripresa

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Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Avevo 12 anni quando mio padre portò a casa il primo numero del Giornale Nuovo, me lo ricordo come fosse oggi per l’euforia con cui lo mostrò a mia madre. Sembrava che quel giorno fosse iniziata la ‘Liberazione’.

Grazie a mio padre, solido conservatore piemontese, colto e liberale, fieramente anticomunista, ho imparato ad amare Montanelli come un maestro di vita, un difensore dei principi sacrosanti del libero pensiero contrapposto alla cultura dominante, invasiva e vischiosa, che all’epoca era incarnata dal duopolio PCI/DC.

Tutti i giorni, dopo pranzo (allora i ‘papà’ tornavano a casa per mangiare insieme alla famiglia), si passava alla lettura ‘collettiva’ di quei piccoli capolavori che erano i Controcorrente. E così ho imparato anche il valore di un’intelligenza arguta distillata in poche righe.

Tagli alla spesa pubblica per tagliare delle tasse e favorire la crescita. Il rapporto presentato in cdm dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda evidenzia l’obiettivo principale dell’azione del governo. La premessa è il costo dell’inefficienza. “Se i costi di produzione dei servizi pubblici fossero aumentati in questo periodo nella stessa misura dei costi di produzione dei beni di consumo privati, la spesa per consumi collettivi nel 2010 sarebbe stata di 73 miliardi di euro più bassa di quella effettivamente registrata”, si legge nel rapporto.

LEGGI IL TESTO INTEGRALE DEL RAPPORTO GIARDA

Non sono un programmatore, ma col tempo ho scoperto di avere qualcosa in comune con la categoria. Da piccolo, per esempio, anch’io rompevo i giocattoli per scoprire come funzionassero. Molti programmatori (e tutti gli hacker) lo fanno con i software e lo scopo, nella maggior parte dei casi, è lo stesso: scoprire come funzionano. Negli ultimi mesi, l’architettura di Skype ha subito un cambiamento radicale. La scoperta si deve a Kostya Kortchinsky, un esperto di sicurezza di Immunity Security. L’analista ha notato il cambiamento mentre indagava su una nuova vulnerabilità del software.

La crociata contro Equitalia fa proseliti. Prima i cittadini sorpresi dalle cartelle esattoriali, ora la sostengono anche gli enti locali in cerca di metodi di riscossione più “umani”. E la lista dei comuni che discutono soluzioni alternative si allunga. Ieri è toccato a Milano, dove la Lega ha presentato una mozione per chiedere al sindaco Giuliano Pisapia di non confermare il contratto con Equitalia in scadenza a fine anno. E di attivarsi per realizzare il recupero delle imposte non versate “con modalità che vengano incontro alle difficoltà di aziende e famiglie”.

Contratto Campania, si parte da Benevento. L’amministrazione sannita è il primo ente locale della Campania ad attivare l’accordo siglato a ottobre scorso tra sindacati, Pmi e istituzioni. Uno strumento pensato per attrarre investimenti e generare occupazione ma finora rimasto al palo proprio per la latitanza di Comuni e Province terminali operativi delle azioni di incentivo previste dal programma. Lunedì prossimo, alle ore 16, nell’aula consiliare di palazzo Mosti è previsto un incontro tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, Confindustria e l’amministrazione del Comune capoluogo. L’incontro, presieduto dal sindaco Fausto Pepe, è finalizzato appunto ad approfondire le possibilità di realizzazione del Contratto Benevento sulla scia di quanto già previsto per il Contratto Campania approvato dalla Giunta regionale. “Il nostro obiettivo avverte il primo cittadino – è il rilancio dell’economia locale attraverso lo sviluppo e l’utilizzo del credito d’imposta, la definizione degli strumenti in grado di attrarre investimenti, l’istituzione di fondi dedicati alla gestione delle principali crisi territoriali, gli incentivi all’occupazione, il sostegno al contratto di apprendistato, gli investimenti sulla formazione, e la semplificazione burocratica”.

Circa 200 lavoratori della “Napoli Servizi”, società “in house” del Comune di Napoli per la manutenzione del verde e dell’ impiantistica, stanno manifestando davanti a Palazzo San Giacomo nell’ ambito della vertenza sul loro contratto di lavoro. I manifestanti, aderenti al “Sindacato lavoratori in lotta”, chiedono la trasformazione del loro contratto di lavoro in quello di Federambiente, la rivalutazione dei buoni-pasto ed un confronto con il Comune sul futuro dell’ azienda. “Eliminiamo sprechi, stipendi d’ oro e superminimi agli amministratori ed ai loro compari – afferma il Sindacato lavoratori in lotta in un volantino – se De Magistris intende realmente rompere con i poteri forti deve darsi da fare. Invece si è accordato di nuovo con Alfredo Romeo”.

Boccata di ossigeno per più di 11mila partite Iva. In arrivo, infatti, una robusta iniezione di liquidità per imprese, artigiani e professionisti, grazie al pagamento di circa 2,2 miliardi di euro messi a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per pagare i rimborsi di crediti Iva. In particolare, 400 milioni di euro saranno erogati già nei prossimi giorni, mentre 1,8 miliardi verranno pagati a partire dalla seconda metà del mese di maggio. Con questa nuova iniezione di liquidità, la somma complessiva rimborsata nel 2012 a imprese, artigiani e professionisti arriverà a ben 3,1 miliardi di euro, a fronte dei 2,7 miliardi erogati nello stesso periodo del 2011, con un incremento di circa il 14%.

Nel 2011 restano consistenti le criticità registrate dal sistema produttivo della provincia di Salerno. E’ quanto emerge dal “Rapporto sullo stato dell’Economia provinciale” elaborato dalla Camera di Commercio di Salerno in collaborazione con l’Istituto Guglielmo Tagliacarne e presentato nel corso della X Giornata dell’Economia l’appuntamento annuale in cui il sistema camerale presenta una dettagliata fotografia del territorio contemporaneamente in ogni provincia. In particolare il Pil registra un calo del 4,2% con un Pil pro capite in pari solo al 71% di quello medio italiano. Non si arresta il processo di terziarizzazione dell’economia mentre emergono segnali di miglioramento dal mercato del lavoro, dove si registra un aumento degli occupati rispetto all’anno precedente di un punto percentuale. I consumi provinciali ristagnano a cui si associa una evidente difficoltà in termini di potere d’acquisto misurata da un livello di spesa pro capite pari al 79,6% del livello medio nazionale. Sebbene in riduzione, resta positiva la bilancia commerciale provinciale con un più 21 miliardi. Il 2011 fa segnare una ripresa del settore turistico grazie all’affermazione di un profilo del turista ad elevata capacità di spesa.

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