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Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Semaforo verde della Regione Campania alle direzioni delle sedi Inps regionali per l’erogazione delle indennità di cassa integrazione in deroga per n. 1258 lavoratori di 62 aziende campane che hanno fatto richiesta, nel corso del 2011, di accesso ai fondi per il sostegno al reddito. Nel piatto ci sono 3,1 mln di euro di cui 2.4 a valere sui fondi nazionali (60 per cento) assegnati alla Regione Campania con due decreti interministeriali di cui il secondo in corso di emanazione e 650 mila euro a valere sul Fondo regionale (40 per cento). L’erogazione avverrà direttamente ai lavoratori interessati sulla base della modulistica che spetta alla singola azienda compilare. e trasmettere al ministero.

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pubblicato da Libero Quotidiano

Mughini: Le Olimpiadi? Meglio vederle in tv

Per essere uno che ama immensamente lo sport e reputa le Olimpiadi il più gran spettacolo e il più gran teatro e il più gran romanzo al mondo, sono felice che l’Italia neppure ci proverà a spendere i 42 sonanti milioni di euro che servirebbero per promuovere Roma come sede delle Olimpiadi del 2020. E fermo restando che con tutto questo il Comitato Olimpico Internazionale nel settembre 2013 poteva dirci di no, da quanta poca considerazione hanno di noi e delle nostre capacità organizzative in fatto di grandi eventi. Un bravo a Mario Monti e ai suoi ministri che hanno detto di no a questo tentativo velleitario se non suicida, resistendo alle lusinghe e agli appelli retorici di quelli che vogliono fare i froci con il culo degli altri, ossia dei tanti che si sono gonfiati la bocca nel pregarlo di dire sì, tanto i 42 milioni di euro non erano mica i loro, e meno che mai i miliardi di euro necessari a farle davvero le Olimpiadi.

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Socci: Chiesa cerca la politica Ma non trova nessuno

La Chiesa, saggia e illuminata, è più avanti di tutti in politica. Ha corretto e congelato i convegnisti di Todi e chiama i partiti a ritrovare un’identità e una dignità, li invita a capire che, in pochi mesi, si è capovolto il mondo e che occorre arginare lo strapotere della speculazione finanziaria sui popoli e sulla politica democratica.  Ma dal ring di quei pugili intronati, che oggi sono i partiti italiani, nessuno risponde. Tutti al tappeto, incapaci di elaborare un pensiero su quello che sta accadendo in Italia, in Europa e nel mondo. Sembrano ormai privi di una politica e perfino orfani di un’identità e di una «mission». Vediamo nel dettaglio quello che sta accadendo.

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Blitz della Finanza a Napoli Irregolari 4 negozi su 5

Il “modello Cortina” esportato al Sud. Con un blitz, la Guardia di Finanza ha controllato 386 esercizi commerciali di Napoli, e in 317 sono state riscontrate delle irregolarità. In pratica quattro su cinque, ovvero l’82%, non adempiono agli obblighi fiscali previsti dalla vigente normativa. Duecentocinquanta militari hanno effettuato i rilievi in diverse aree di Napoli, mentre pattuglie di finanzieri in divisa hanno dato attuazione nel centro della città di Napoli ad una serie di attività volte al contrasto ed alla prevenzione degli illeciti fenomeni dell’abusivismo commerciale, della contraffazione marchi, della sicurezza prodotti, della tutela del Made in Italy e della minuta vendita di sigarette di contrabbando. Sequestrati depositi, giocattoli, tabacchi lavorati esteri. Sono state denunciate 17 persone.

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Bechis: "Il reddito del premier? Monti ci ha preso in giro"

Aveva promesso grande trasparenza su redditi e patrimoni, e invece Mario Monti ha bluffato. La legge imponeva 3 mesi per depositare le dichiarazioni
dei membri del governo, e solo Francesco Profumo l’ha fatto in tempo. Il modello innovativo imposto da Monti è la metà di quello che depositano i deputati e i senatori. Non c’è la dichiarazione dei redditi, ma solo lo stipendio da ministro tecnico (caro) che sapevamo già, perché siamo noi cittadini a pagarlo. Possiamo dunque ribattezzare il fiore all’occhiello di Monti come “OPERAZIONE PRESA PER I FONDELLI”.

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Omicidio volontario, è andata come doveva andare. Una sentenza definitiva che consegna alle patrie galere un pistolero che scambia l’autostrada più trafficata d’Italia in un far west, sfoderando dalla fondina l’arma d’ordinanza, esplodendo due colpi di rivoltella, uno ad altezza d’uomo e contro una macchina in transito nell’altra carreggiata, con cinque giovani a bordo. Uno lo ammazza. “Il diritto non è un terno all’otto – ha detto ieri in Corte Suprema di Cassazione il Procuratore Generale Francesco Iacoviellose pensassimo che lo sparatore fosse un pregiudicato, qualsiasi giudice impiegherebbe 20 secondi a condannarlo. Se invece pensassimo che a sparare fosse un tifoso, sarebbe stato condannato in 40 secondi”. Al di là della timing, è l’elementare principio della legge uguale per tutti. Perché l’11 Novembre 2007 sparò e uccise Luigi Spaccarotella, agente della Polizia Stradale, in servizio proprio su quel tratto autostradale.

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Storia di un ragazzo di Calabria che voleva uccidere Franklin Delano Roosevelt. Storia di Giuseppe Zangara, muratore dell’Aspromonte, partito carico di speranza verso il nuovo mondo e approdato nell’America del ’29, flagellata dalla Great Depression. Un emigrante “con la pelle scura, tipico della sua razza”, come diranno poi, finito a far la fame tra i diseredati del New Jersey e a covare, nel suo recinto da homeless, un odio sordo contro i capitalisti ricchi e oppressori.

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Doveva animare il festival. C’è decisamente riuscito. Tanto è pesato l’intervento di Adriano Celentano che già questa mattina Sanremo è in subbuglio. Rinviata la conferenza stampa e commissariata l’intera kermesse, con il direttore generale Lorenza Lei che manda Antonio Marano a “coordinare” l’evento.  Senza contare le reazioni, molte e di tono decisamente nervoso, arrivate dal mondo cattolico e dalla politica dopo che il Molleggiato, ieri sera, è arrivato a chiedere la chisura di Avvenire e Famiglia Cristiana.

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