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(AdnKronos) – L’ha uccisa a colpi di forbici per poi smembrarne il corpo e mangiarne cuore e polmone. Per questo il 35enne Alexey Yastrebov è stato condannato lunedì scorso a 12 anni di carcere oltre al trattamento psichiatrico coatto. Vittima dell’assurda violenza avvenuta nel marzo scorso, la madre di due bimbe e fidanzata 27enne dell’uomo Ekaterina Nikiforova, colpita con ben 129 forbiciate al termine di una lite.

La festa dei 5 Stelle

Vitalizi addio anche al Senato

Delibera per ricalcolare gli assegni degli ex parlamentari: altri 16 milioni l’anno di risparmi (salvo ricorsi). Pd e FI escono dall’aula. Il dem Cerno: “Perché non votare sì?”

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Quelli che l’Apocalisse di

L’Apocalisse è rinviata a data da destinarsi. Persino Mario Draghi, non proprio gialloverde, si dice “ottimista su un compromesso Italia-Ue, ricordando onestamente che sì “ci sono procedure stabilite e accettate da tutti”, sì “ci sono state deviazioni” nella manovra da 2,4% di deficit-Pil, “ma non è la prima volta e non sarà l’ultima”. L’allegro Juncker, […]

Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria ha revocato gli arresti domiciliari a Mimmo Lucano, il sindaco di Riace, arrestato lo scorso 2 ottobre per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I giudici del Riesame hanno accolto parzialmente il ricorso degli avvocati Antonio Mazzone e Andrea D’Aqua che avevano chiesto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip su richiesta della Procura di Locri nell’ambito dell’inchiesta “Xenia”. Per il sindaco di Riace sono stati sostituiti i domiciliari con il divieto di dimora nel Comune. Il provvedimento è stato notificato poco fa a Mimmo Lucano e alla sua compagna Tesfahum Lemlem. Nei confronti di quest’ultima, invece, il divieto di dimora che le era stato disposto dal gip di Locri è stato sostituito con l’obbligo di firma.

Nello stesso giorno in cui si è discusso in Tribunale il Riesame di Mimmo Lucano, quasi mille persone pomeriggio si sono ritrovate davanti alla prefettura di Reggio Calabria per protestare contro l’arresto del sindaco di Riace, ai domiciliari dal 2 ottobre per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Un’occasione per dire no all’atteggiamento del ministero dell’Interno e del Servizio centrale dello Sprar che nei giorni scorsi hanno revocato i finanziamenti per l’accoglienza.

Per Nuccio Barillà di Legambiente “c’è il tentativo di distruggere Riace”. A Reggio c’era anche l’ex sindaco di Messina Renato Accorinti secondo cui “la strategia di Salvini è molto chiara. Il suo atteggiamento è nazi-fascista”.“Riace dimostra tanto e questo è il motivo per cui viene attaccata – aggiunge Alessia Stelitano di Potere al popolo -. La vogliono chiudere per rimettere nelle mani delle mafie la gestione di milioni di euro”.

Esiste una linea invisibile che collega la città di Lodi ad altre città della Lombardia. Comuni grandi e piccoli, molti a trazione leghista. Tutti hanno adottato lo stesso provvedimento per l’accesso ai servizi scolastici e sociali, quello che obbliga le famiglie straniere extra comunitarie a presentare, oltre all’Isee, un certificato sul possesso di immobili o beni rilasciato dal proprio Paese di provenienza. Pena: la perdita delle agevolazioni per la mensa scolastica dei figli. Proprio come il regolamento di Lodi finito sotto i riflettori in questi giorni.

Un anno fa veniva uccisa Daphne Caruana Galizia. Era il 16 ottobre 2017 quando la giornalista investigativa maltese, 53 anni, moriva per l’esplosione di un ordigno piazzato sotto la sua auto: aveva indagato sui ‘Malta files‘, un ramo dei Panama papers (lo scandalo sui paradisi fiscali emerso nel 2016), facendo luce sulle infiltrazioni mafiose, il riciclaggio e la corruzione della polizia nella piccola isola mediterranea. Le sue inchieste erano arrivate a coinvolgere la moglie del premier Joseph Muscat, accusata di gestire una società offshore panamense.

Il problema è tecnico, perché la manovra può contenere solo disposizioni legate al bilancio dello Stato. Quindi il carcere per gli evasori fiscali, inserito al punto 11 del contratto di governo, non ci sarà. A spiegarlo sono fonti del Movimento 5 Stelle: la misura sarà introdotta attraverso un altro provvedimento, che però non dovrebbe essere il decreto fiscale.

Il carcere per diverse fattispecie di evasione è in realtà già previsto, anche se il governo Renzi ha alzato le soglie di non punibilità: ora per esempio occorre omettere di dichiarare almeno 150mila euro (contro i 50mila precedenti) per finire in prigione da uno a tre anni mentre la dichiarazione fraudolenta è punibile con la reclusione solo se riguarda cifre superiori a 1,5 milioni. In questo caso si rischiano da un anno e sei mesi a 6 anni.

Dalla proroga della cassa integrazione straordinaria e della mobilità in deroga alle misure per eliminare i vitalizi dei consiglieri regionali e rendere “eque” le assicurazioni auto. Sono alcune delle misure contenute nel decreto varato lunedì sera dal consiglio dei ministri, che contiene disposizioni per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili. Vengono anche stanziati ulteriori fondi per Genova: 10 milioni per la ristrutturazione dell’Autotrasporto e 15 milioni per l’adeguamento dei porti.

Una petizione europea per mettere fine all’era delle gabbie negli allevamenti di animali perché sono “una crudeltà gratuita, una barbarie istituzionalizzata e anacronistica”. Ma anche e soprattutto una questione di salute. Per questo è stata lanciata martedì 16 ottobre alla Camera dei Deputati la campagna italiana di End the Cage age, iniziativa di cittadini europei che chiedono a Bruxelles di archiviare per sempre l’ingabbiamento a cui sono costretti oltre 300 milioni di animali in Europa. Una raccolta firme che coinvolge una cordata di oltre 130 associazioni in 24 paesi Ue. Solo in Italia sono 19 le associazioni animaliste e non che hanno aderito a quella che gli organizzatori definiscono “la più grande coalizione mai riunitasi per un’iniziativa europea di cittadini”. L’ICE ha raccolto oltre 100.000 firme ad un mese dal lancio a Bruxelles. L’obiettivo è raggiungere un milione di adesioni nell’arco di un anno affinché la Commissione europea esprima un parere sull’argomento.

Revocati gli arresti domiciliari al sindaco  Mimmo Lucano Ma divieto di dimora a Riace

Revocato l’arresto del sindaco di Riace accusato di istigazione all’immigrazione clandestina. Ma non potrà rimanere nella cittadina calabrese: «È una persecuzione, una cosa senza senso»

tovato su: Il Corriere della Sera

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