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A meno di 48 ore dal successo del Movimento 5 stelle in Sicilia, Beppe Grillo torna a bacchettare i suoi, “colpevoli” di partecipare ai talk show televisivi, pubblicando un post dal titolo “Il talk show ti uccide, digli di smettere”. Nomi Grillo non ne fa, ma nel mirino c’è il consigliere comunale di Bologna Federica Salsi, ospite ieri sera alla trasmissione di Rai3 Ballarò. Salsi ha partecipato a oltre due ore di dibattito, difendendo il Movimento in diretta e contrastando, tra gli altri, il neo presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta.

Un intervento che le costa il rimprovero Grillo, che oggi scrive: “Il punto G, quello che ti dà l’orgasmo nei salotti dei talk show. L’atteso quarto d’ora di celebrità di Andy Warhol. A casa gli amici, i parenti applaudono commossi nel condividere l’emozione di un’effimera celebrità, sorridenti, beati della tua giusta e finalmente raggiunta visibilità”.Grillo ribadisce che partecipare ai talk show è controproducente per il Movimento, paragonando gli ospiti televisi a degli animali intrappolati: “Lì, in una gabbia di un circo, come su un trespolo, muto per ore, povera presenza rituale di cui si vuole solo lo scalpo, macellato come un agnello masochista, rispondi per i quattro minuti che ti sono concessi a domande preconfezionate poste da manichini al servizio dei partiti. Pretoriani dell’informazione il cui unico compito è perpetuare l’esistenza del sistema attraverso l’ultimo strumento di mesmerismo mediatico rimastogli: la televisione”.

La visibilità che regala la tv, secondo Grillo, delude i militanti. “Attoniti, gli attivisti, vedono i voti guadagnati con fatica nei banchetti nei fine settimana volare nel vento, fluire in un secchio bucato, e pensano ai mille video caricati sulla rete, alle dirette streaming tenute in piedi a forza di volontà per mancanza di connessione, conoscono sulla loro pelle la difficoltà di spiegare a persone ormai deluse e incredule che il movimento 5 stelle è altro dai partiti, che non prende rimborsi elettorali, che taglia gli stipendi degli eletti, che non partecipa alle elezioni provinciali per coerenza, che vuole il rispetto dell’esito dei referendum, eccetera, eccetera. A volte- conclude Grillo- non ci resta che piangere”.

 

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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