Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Il 2013 sarà l’anno delle grandi opere e infrastrutture del Sud e di piani straordinari come quelli per la casa e lo sviluppo dell’economia meridionale. E’ quanto emerge dalla direttiva sulle priorità politiche per la prossima stagione, appena pubblicata dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Tra gli interventi di maggiore interesse per la Campania figurano il completamento della linea ferroviaria Napoli-Bari per l’alta capacità e alta velocità, l’ulteriore ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, gli investimenti a sostegno delle politiche per la casa, il potenziamento dei porti di Napoli e Salerno e degli scali aeroportuali della Campania. In una visione di prospettiva, invece, si inserisce il discorso sulle piattaforme logistiche del Mezzogiorno: qui il discorso è complesso e non può prescindere da una rete tra infrastrutture che al momento non esiste.

SI AI CAPITALI PRIVATI
Fin da ora, per la Campania come per il resto d’Italia, il Governo lavora per coinvolgere investitori privati nella realizzazione delle grandi opere. “I ritardi nel settore delle infrastrutture – si legge nel documento diffuso dal ministero delle infrastrutture – sono stati determinati dalla mancanza di risorse, ma anche da un sistema procedurale, autorizzativo, decisionale estremamente farraginoso, disincentivante del capitale privato”. Una ragione di più per provvedere a una profonda semplificazione e razionalizzazione delle procedure sia a livello nazionale che locale. Ma non è l’unico problema da risolvere. “L’altro obiettivo nel campo delle infrastrutture – fanno sapere dal ministero – è quello di trovare tutti i progetti che possono partire e che sono bloccati, tutti quei cantieri che non riescono ad andare avanti per problemi procedurali, tutte le risorse allocate e non spese, tutte le decisioni a cui magari manca l’ultima firma, tutti i contenziosi che possono essere sbloccati”. Esempio tipico è il mega cantiere della metropolitana di Napoli, fulcro di un sistema che dovrebbe coinvolgere tutta la mobilità regionale attraverso l’integrazione tra mezzi di trasporto ma che procede a rilento da anni.

tovato su: Il Denaro

Clicca qui per leggere l’articolo completo

Rispondi

Archivi