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Tempi più lunghi per la presentazione di domande relative e denunce di inizio lavori, permessi a costruire e titoli abilitativi previsti dal Piano Casa del 2009. E’ quanto propone il capogruppo del Pd, Giuseppe Russo, con una legge depositata oggi in consiglio regionale e assegnata alla commissione Urbanistica. In pratica si chiede di estendere il termine per la consegna delle domande a 36 mesi dall’entrata in vigore della legge 19 del 2009. Dovesse passare il provvedimento ci sarebbe tempo fino al termine dell’anno in corso per presentare gli atti relativi a interventi straordinari di ampliamento, interventi di demolizione e ricostruzione, riqualificazione di aree degradate.

LE MISURE
Con l’ampliamento è possibile aumentare fino al venti per cento la volumetria esistente degli edifici residenziali uni-bifamiliari e, più in generale, degli immobili di volumetria non superiore ai mille metri cubi e degli edifici residenziali composti da non più di due piani fuori terra, oltre all’eventuale sottotetto.
Oggetto di proroga pure l’articolo 5, in base al quale “è consentito l’aumento, entro il limite del trentacinque per cento, della volumetria esistente degli edifici residenziali per interventi di demolizione e ricostruzione, all’interno della stessa unità immobiliare catastale e delle pertinenze esterne asservite al fabbricato”. Identico discorso per la riqualificazione delle aree urbane e degradate, sancita dall’articolo 7. Si tratta, nello specifico, di ambiti la cui trasformazione urbanistica ed edilizia è subordinata alla cessione da parte dei proprietari, singoli o riuniti in consorzio, e in rapporto al valore della trasformazione, di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in aggiunta alla dotazione minima inderogabile di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi.

tovato su: Il Denaro

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