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Il ministro Cancellieri come l’ex premier Berlusconi. E’ un doppio messaggio diretto quello che Daniela Santanchè invia al Guardasigilli. Perché nell’appello rivolto al ministro della Giustizia, finito nella bufera per la telefonata con cui si mette a disposizione dei Ligresti, il deputato Pdl la incoraggia, ma tenta di metterla nell’angolo. “Rivolgo un appello al ministro Cancellieri a non dimettersi, ma ad essere coerente con se stessa e a mandare degli ispettori alla Procura di Milano per ripristinare la giustizia sul caso della telefonata di Berlusconi in Questura: e conseguentemente ad adottare provvedimenti nei confronti dei pm e dei giudici che hanno indagato e condannato Silvio Berlusconi”.  Insomma il ragionamento è chiaro: il Cavaliere per la telefonata ai poliziotti di Milano per liberare Ruby si è beccato in primo grado una condanna a 7 anni (sei per la telefonata e uno per la prostituzione minorile), ma a Torino hanno invece ritenuto l’intervento dell’ex ministro dell’Interno irrilevante dal punto di vista penale. 

Anche Scelta Civica si schiera con la signora di ferro anche se collezionista di molti scivoloni: “Esprimiamo piena solidarietà al ministro Annamaria Cancellieri, che, doverosamente si è interessata – come istituzionalmente il Guardasigilli deve fare – delle condizioni di detenzione di una persona, sottoposta ad indagini, in custodia cautelare, e di cui le era stato segnalato uno stato di salute critico” dichiarano i senatori Gabriele Albertini e Luigi Marino. “La personale conoscenza della famiglia o della stessa detenuta, non può esimere dallo svolgere deontologicamente le funzioni istituzionali, come ha fatto il ministro della Giustizia, anche mettendo in conto pretestuose e velenose critiche, da chi vorrebbe la solidarietà umana solo per i propri elettori, da chi vorrebbe applicare la legge agli avversari e “interpretarla” per gli amici”. 

Certo è che non tutti possono contare su un doveroso intervento e così il Movimento 5 Stelle lancia un appello di tono opposto: “A tutti i parenti dei 67.000 detenuti che stanno scontando una pena nelle vergognose carceri italiane (il M5S ha presentato e portato anche in Quirinale un piano carceri) chiamate tutti quanti il Ministro Cancellieri! Pare risponda gentilmente a tutti” scrivono su Facebook Alessandro Di Battista. ”Lei è così umana, gentile, premurosa. Lei piange al telefono se sa che una detenuta, in questo caso la figlia di Ligresti, soffre di anoressia. Ed è solo un caso che suo figlio Piergiorgio Peluso abbia lavorato per il Gruppo Ligresti e abbia ricevuto una buona uscita per un anno di lavoro di 3,6 milioni di euro”. E ancora: “Familiari dei detenuti chiamatela! Una telefonata può essere davvero utile. Chiamate il Ministero di Grazia e Giustizia e fatevi passare il Ministro, se vi rispondono ‘impossibile’ esprimete tutta la vostra ‘viva e vibrante delusione’ e urlate quella frase che tutti, fin dai tempi dell’asilo, abbiamo imparato a pronunciare: ‘perché a lei sì e a me no?’ Sentiamo cosa vi risponderà il Ministero”.  

A chiedere le dimissioni come già fatto dal solo M5S Francesco Storace (che nel 2006 si dimise da ministro della Salute dopo lo scandalo dello spionaggio contro gli avversari alle elezioni regionali Mussolini e Marazzo). “Voglio rassicurare la Cancellieri che dimettersi da ministro non è una tragedia. Per alcuni è stato anche un gesto di dignità. Si accomodi” scrive in un tweet. Dopo una condanna in primo grado l’ex presidente della regione Lazio in appello è stato assolto perché il fatto non sussiste.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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