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Ancora un’affermazione della chirurgia partenopea: all’ospedale Monaldi, su un paziente affetto da un tumore maligno della laringe, effettuato il primo intervento in tutto il Mezzogiorno con la tecnica mininvasiva. Grazie al robot “Da Vinci”, utilizzato dal direttore della divisione Carlo Antonio Leone, già nella prima giornata il paziente ha recuperato la funzione respiratoria e l’alimentazione per le vie naturali. Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale è la terza divisione, dopo quella di Chirurgia generale di Francesco Corcione e quella di Urologia di Antonio Testa, a servirsi del robot di ultima generazione, che consente al chirurgo di operare a distanza attraverso una minitelecamera e piccolissimi strumenti collegati a bracci meccanici.
“ Si conferma – sottolinea il direttore generale dell’Azienda Monaldi Antonio Giordano – la straordinaria importanza che il robot ha in campo operatorio. Con il suo utilizzo, le tecniche chirurgiche assicurano risultati davvero all’avanguardia. L’azione congiunta degli specialisti del settore e del Da Vinci riduce al minimo i rischi di complicanze sempre possibili ed accorcia enormemente i tempi di trattamento post-operatorio. Questo strumento potrà rivelarsi nei prossimi mesi di grande utilità per ridurre i cosiddetti viaggi della speranza in altre strutture sanitarie e concorrere ad abbassare i costi con un sensibile aumento della qualità dell’offerta di salute.”
L’operatore si posiziona in una consolle dotata di monitor ad alta definizione e con effetto tridimensionale, che consente di osservare al meglio il campo operatorio. Attraverso un sistema di joystick utilizza quattro mani snodabili con una precisione millimetrica. “In campo otorinolaringoiatrico – dice Leone – l’uso del robot diventerà sempre più indispensabile nelle diverse branche, dalla chirurgia oncologica a quella delle apnee notturne”.

tovato su: Il Denaro

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