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Guglielmo Epifani, dopo i pesanti attacchi lanciati ieri da Silvio Berlusconi che ha definito il voto sulla decadenza “un colpo di Stato”, ribadisce la posizione del Partito democratico: “Il 27 ci vedrà impegnati al Senato ad approvare, secondo sentenza e secondo leggi, una scelta in favore della decadenza di Berlusconi”. Il segretario democratico, parlando alla Convenzione nazionale del partito che si è tenuta a Roma, ha precisato che con il voto sulla decadenza “non abbiamo voluto colpire un avversario politico, è l’ultima cosa che possiamo volere”.

Ma dal palco dell’Ergife, Epifani torna sulle prole di ieri di Berlusconi che ha tirato in ballo il presidente della Repubblica chiedendogli la grazia, definendo “incomprensibile” il ragionamento del Cavaliere e bollando quelle dichiarazioni “da una parte sgangherate, dall’altra irricevibili”. 

Alla Convenzione è arrivato anche il messaggio del premier Enrico Letta che sottolinea l’importanza dell’unità all’interno del partito: “Più volte mi avete sentito ripetere che dalla crisi si esce solo insieme, riscoprendo le ragioni di una missione condivisa che abbia l’ambizione di costruire il futuro di questo Paese. Il Pd è, e ancora di più può e deve essere, l’anima di questa missione al servizio dell’Italia e dell’Europa”. Il primo ministro si dice sicuro che “c’è l’unità a dispetto delle appartenenze del passato e delle divergenze del presente. C’è la competizione leale tra proposte politiche. Ci sono le primarie”, un appuntamento, quello dell’8 dicembre” al quale Letta parteciperà “in prima fila accanto ai “milioni di elettori che, spesso a dispetto dei nostri stessi errori, si mobilitano e partecipano” alla vita del partito.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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