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Stop al bando di Expo 2015: “è rivolto solo alle imprese che utilizzano materiali provenienti entro 350 chilometri da Milano”. La rchiesta arriva dall’assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli Marco Esposito (nella foto) ed è contenuta in una lettera inviata ieri al Commissario europeo alla Concorrenza Joaquin Almunia. “La societàdi gestione Expo 2015 Spa – si legge in una nota del Comune partenopeo – ha infatti indetto un concorso di idee internazionale per la realizzazione di strutture di servizio a supporto dell’area espositiva. Le proposte però saranno valutate in base a un disciplinare di concorso che assegna un rilevante punteggio al concorrente che presenterà progetti che prevedono l’utilizzo di materiali con provenienza geografica entro i 350 chilometri dal sito dell’Expo”. Insomma, secondo Esposito, anche se la precisazione “potrebbe sembrare un sano principio di sostenibilità ambientale, alla sua base vi sono evidenti violazioni alle normative europee, favorendo le imprese presenti al Nord e stabilendo così, sulla scorta del principio del chilometro zero, chissà perchè ribattezzato “chilometro 350″, parametri che condizionano la libera concorrenza dei mercati. Inoltre ciò può creare ingiustificate condizioni di favore per imprese che si dovessero trovare nell’area richiesta in condizioni di monopolio per specifici materiali, con effetti immaginabili per il livello dei prezzi e per gli standard di qualità”.

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