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Il gruppo Fiat chiude il terzo trimestre con un utile netto di 286 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2011. L’utile della gestione ordinaria del gruppo è pari, in quel periodo, a 951 milioni di euro (851 nel terzo trimestre 2011) grazie agli andamenti particolarmente positivi in Nafta, Latam e Apac, mentre per Emea il risultato è negativo di 238 milioni di euro. 

I ricavi sono aumentati del 16% rispetto al terzo trimestre 2011 per effetto della forte crescita dei volumi nelle regioni Nafta, Latam e Apac. Questi ultimi hanno più che compensato la diminuzione in Emea “che risente del perdurante deterioramento delle condizioni del mercato, particolarmente severo in Italia”. Nei primi nove mesi del 2012 il gruppo Fiat ha venduto 3,1 milioni di veicoli.

L’indebitamento netto industriale però è salito a 6,7 miliardi di euro (5,4 miliardi al 30 giugno 2012) per effetto dell’assorbimento di cassa stagionale del terzo trimestre di Fiat esclusa Chrysler, accentuato dalle condizioni del mercato in Europa. Lievemente positivo il contributo di Chrysler, nonostante la stagionalità estiva e gli investimenti. La liquidità disponibile, che include 3 miliardi di euro di linee di credito non utilizzate, è pari a 20 miliardi di euro. I target sono stati confermati al livello inferiore della forchetta originariamente indicata.

Per l’intero 2012 la previsione è di oltre 1,2 miliardi di euro di utile: “Dopo aver esaminato le condizioni economiche e di mercato nelle quattro regioni operative del Gruppo – si legge nella nota diffusa dopo il cda – Fiat conferma le aspettative di performance in Nord America, America Latina e Asia-Pacifico. Gli eventi degli ultimi 12 mesi hanno rafforzato il nostro giudizio negativo sull’evoluzione dei mercati europei. Ravvisiamo persistenti condizioni di debolezza del mercato per il resto del 2012, per tutto il 2013 ed almeno per una parte del 2014. Di conseguenza, il Gruppo ha affinato i propri target economici per il 2012 al livello inferiore dell’intervallo originario”.

Dalla nota del Lingotto si legge inoltre che sono stati venduti, complessivamente nel terzo trimestre, oltre un milione di veicoli, con un incremento dell’11% rispetto allo stesso periodo 2011. In crescita anche le consegne dei veicoli nella regioni dell’area Asia-Pacifico (escluse quelle effettuate dalle joint venture), pari a circa 26.000 (+13%). La domanda complessiva di autoveicoli è aumentata in quasi tutti i principali mercati del Gruppo (India, Cina, Giappone ed Australia). In lieve contrazione il mercato della Corea del Sud.

Dopo la diffusione della trimestrale il titolo ha peggiorato il proprio andamento in Borsa. Salito fino ad oltre il 2,8%, il titolo del Lingotto ha iniziato a rallentare subito dopo la diffusione della trimestrale, sconfinando per qualche istante in territorio negativo (-1%) ed assestandosi poi su un rialzo dello 0,44% a 4,1 euro.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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