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Una corsa contro il tempo per approvare la legge di stabilità prima del giorno x. Un solo ostacolo separa i senatori dalla votazione sulla decadenza di Silvio Berlusconi a Palazzo Madama: l’approvazione del disegno di legge che contiene le ultime misure economiche che riguardano l’Italia. Il testo ha ricevuto una prima approvazione in Commissione bilancio, alle 2.30 della notte tra lunedì 25 e martedì 26 novembre, ma senza il mandato al relatore. Dicitura che sta ad indicare il fatto che tutte le modifiche approvate fino a questo momento decadono. Per questo, come annunciato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, si voterà un maxiemendamento alle 15 che cercherà di contenere tutti i punti già discussi. La fiducia al disegno di legge è invece prevista per le 22.

“La commissione Bilancio”, ha detto Franceschini, “ha eseguito un lavoro di cui il Governo è molto grato. Ci sarà presentazione di un maxi emendamento nel pomeriggio che recepirà integralmente il lavoro fatto dalla commissione e lo integrerà con gli emendamenti del Governo e dei relatori proprio per rispetto di tutto quello che è stato fatto e poi si andrà al voto questa sera. E’ il modo più trasparente per verificare il rapporto tra il Governo e la maggioranza parlamentare”.

Berlusconi: “La votiamo? Riunione stasera per decidere”. Brunetta e Capezzone: “E’ un imbroglio”
Se Forza Italia ha già annunciato che sarà fatto ostruzionismo in Aula per ritardare il voto in vista della consultazione sulla decadenza del 27 novembre, Berlusconi prende tempo. “Ci riuniamo stasera”, ha detto intervistato da Belpietro su Canale 5, “con i nostri gruppi di Camera e Senato per esaminare il testo della legge, se ci verrà finalmente consegnato il testo che sarà da votare, perché finora, in questa confusione, non siamo ancora riusciti a vedere il testo definitivo”. Già alle 13 è prevista una riunione tra i gruppi. 

In casa Forza Italia, a essere criticata è soprattutto la presentazione della nuova tassa Iuc: “E’ falso”, ha commentato Daniele Capezzone, “che la prima casa sia esentata dal nuovo emendamento relativo alla tassazione degli immobili. Purtroppo, è stata compiuta la scelta peggiore e cioè quella di reintrodurre l’Imu sotto falso nome, come vedremo. E questa decisione va denunciata e contrastata”. E ha sottolineato che “quanto alle denominazioni” della nuova imposta Iuc prevista in un emendamento della Legge di stabilità, suggerisce “di chiamarla Tal, cioè Tassa Alfano Letta“. “La certezza – ha detto Capezzone- è che si tornerà a pagare sulla prima casa, come nel 2012, e che la cancellazione (forse parziale) delle due rate di Imu per quest’anno sarà niente più che uno sconto una tantum”.

Il nuovo tributo proposto dai relatori si basa su tre componenti: l’Imu, di natura patrimoniale e a carico dei proprietari, da cui sono in effetti escluse le abitazioni principali non di lusso; la Tari, per i costi della raccolta dei rifiuti, a carico degli utilizzatori; e infine la Tasi per i servizi indivisibili (ma a tutti gli effetti un’altra patrimoniale), a carico sia di utilizzatori (tra il 10 e il 30% del dovuto) che di proprietari e, si legge, “ivi compresa l’abitazione principale”. “Sulla casa”, ha commentato invece Renato Brunetta,”il governo ha presentato un testo che è un imbroglio, un imbroglio bello e buono”.

Passera: “Occasione persa. In questa legge non saprei trovare qualcosa che mi piace”
“In questa legge di stabilità”, ha commentato in un’intervista al Secolo XIX l’ex ministro Corrado Passera, “non saprei trovare qualcosa che mi piace. E’ un’occasione perduta per chi si attendeva un impegno forte a favore dello sviluppo”. E ha concluso ricordando che anche il governo tecnico “in una prima fase aveva fatto molte cose buone. Poi però si è entrati in un clima elettorale e Monti nella seconda parte del suo governo non ha avuto il coraggio di fare le scelte che sarebbero state necessarie per la crescita su cui puntavo”.

Lega Nord: “Letta vada da Napolitano, non ha maggioranza”
“Siamo fieri”, ha detto il capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama Massimo Bitonci, “di esser riusciti a bloccare questa pessima legge di stabilità. In commissione siamo solo in due su 28 componenti e abbiamo dimostrato tutta l’inconsistenza del Governo ed evidenziato che non esiste più una maggioranza. Ne prendano atto Letta e il suo esecutivo senza addossare colpe a chi svolge democraticamente il ruolo dell’opposizione. Noi voteremo contro la fiducia e contro questa scandalosa manovra fatta di micro-interventi marchetta come il rifinanziamento degli Lsu di Palermo, Napoli e della Calabria”.

Pd, Boccia: “Bene la legge, la IUC è l’unica tassa”
“Ci sarà solo la IUC, nel senso che tutte quelle che c’erano non ci saranno più. Ce ne sarà solo una”, ha detto Francesco Boccia, deputato PD e presidente della Commissione Bilancio alla Camera a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24. “Ci deve essere una sola tassa. E’ è una mia vecchia battaglia sulla cancel tax e non capisco perché nei paesi dove queste cose funzionano non diventano un nostro modello di riferimento”. 
Inoltre, per Boccia, “si sbaglia sulla crescita. Nel 2014 ci sarà una crescita del 1%”.

 

 

 

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