Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Clicca qui per leggere l’articolo completo

La prescrizione per Silvio Berlusconi, accusato di corruzione in atti giudiziari per il processo Mills, ha suscitato le reazioni del Pdl che ha annunciato “la crociata” contro il pm De Pasquale.  Una decisione che non ha soddisfatto nemmeno i legali dell’ex premier Piero Longo e Niccolò Ghedini che avevano chiesto ai giudici l’assoluzione dell’ex premier, ma è sul fronte politico che arrivano le reazioni più nette per la mancata assoluzione.

Angelino Alfano non commenta la sentenza e si limita a darne notizia via twitter a cui i suoi followers reagiscono durissimi.  ”Vantatene”, ironizza Mattia, “vergognati, è prescrizione grazie alle leggi fatte da voi, dai vostri cavilli e inghippi. Almeno taci”, replica Giovanni e  Pin aggiunge “bella forza! Gli avete fatto la legge su misura per accorciare la prescrizione!”.

Maurizio Gasparri annuncia “iniziative” contro i giudici e spiega che faranno “una crociata” contro la sentenza. E ha aggiunto: ”Berlusconi è certamente anche innocente nel merito delle vicende al centro del processo milanese. Quel che è grave è che ci siano magistrati che hanno negato l’evidenza sulla prescrizione. Questa gente deve essere allontanata dalla magistratura, nega il diritto e il calendario” e farlo ” è un dovere per garantire i principi della Costituzione” . Gasparri si riferisce al pm Fabio De Pasquale che, dichiara, si è “dimostrato inattendibile, non può continuare a fare il magistrato”.

Anche l’ex ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini non condivide la sentenza perché “la prescrizione non restituisce al Presidente Berlusconi il diritto ad una piena difesa per dimostrare la sua innocenza, ma rende vano e inutile l’accanimento giudiziario che Berlusconi ha subito e che nessuno potrà risarcire” e ricorda che “è giunto il tempo di riformare la giustizia”.  ”Il collegio giudicante ha dovuto rispettare la legge, malgrado la sollecitazione del pm, il ben noto De Pasquale, il quale ha cercato in ogni modo di ignorare i tempi della prescrizione che erano certi e ben precisi”, ha poi dichiarato Fabrizio Cicchitto, e ha aggiunto che con la sentenza “è stata evitata la condanna di un innocente anche se in tutti questi anni Berlusconi è stato scientificamente attaccato sul piano giudiziario dai settori politicizzati della magistratura”.

Secondo Gianfranco Rotondi “Berlusconi è lontano anni luce dalle accuse che sono state costruite ad arte per anni” e per Altero Matteoli è stata “bocciata la cocciutagine della procura”, mentre Margherita Boniver, deputato del Pdl e Presidente del Comitato Schengen spera che ora “Berlusconi torni a fare politica a tempo pieno”.

Sul fronte dell’opposizione, per Antonio Di Pietro “ancora una volta la prescrizione salva Berlusconi dalle sue responsabilità” e sottolinea che “i giudici, anche in esito al dibattimento, non hanno potuto procedere all’assoluzione ‘per non aver commesso il fatto’ perche’, evidentemente, il fatto l’ha commesso eccome. Solo che, anche oggi, come altre volte, tra un rinvio e l’altro, – sottolinea il leader Idv- Berlusconi è riuscito a tirarla così alla lunga da scamparla. Un comportamento, questo, che di regola appartiene ai delinquenti comuni ma, in questo caso, prendiamo atto che si tratta di una persona che era presidente del Consiglio e che si adoperava anche per far fare leggi che riducessero i tempi della prescrizione”. Interviene anche Ignazio Marino del Pd per cui la sentenza di oggi “è solo l’epilogo del pessimo spettacolo cui abbiamo assistito negli ultimi anni”, ovvero “quello di un politico oggetto di un procedimento giudiziario che invece di rinunciare per correttezza all’ incarico istituzionale lo usa per farsene uno scudo e difendere l’indifendibile. Inutile fare i paragoni con le democrazie degli altri paesi dove esponenti di governo hanno rassegnato le dimissioni per non aver pagato i contributi di un domestico, o perche’ sorpresi a infrangere i limiti di velocita’. Tutt’altra cosa il modello di uomo politico che Berlusconi ha incarnato e proposto nel corso della sua carriera, poi ci si stupisce se dai sondaggi emerge che gli italiani non hanno piu’ fiducia nella politica”.

Rispondi

Archivi