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E’ stata bocciata in Svizzera l’iniziativa popolare che proponeva di fissare un rapporto massimo di 1 a 12 fra lo stipendio più alto e quello più basso in una stessa azienda. La maggiornaza degli elettori dei 26 cantoni ha respinto con un referendum il testo che chiedeva di ridimensionare i compensi per i top manager, imponendo un limite legale ai salari dei dirigenti che non avrebbero potuto superare di oltre 12 volte quello più basso. In questo modo, per i Giovani socialisti promotori della la consultazione, nessuno avrebbe potuto ricevere uno stipendio mensile pari a quanto un dipendente guadagna in un anno.

Secondo quanto rende noto la televisione svizzera, sono state respinte anche altre due proposte, per gli aiuti fiscali alle famiglie e per l’aumento dei pedaggi autostradali. Per la bocciatura, dai primi risultati, si sono espressi il 65% degli elettori, mentre il 35% si è espresso a favore. Al leader dell’organizzazione giovanile socialista, David Roth, non rimane che ammettere la sconfitta: “Oggi abbiamo perso”.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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