Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Roma, 29 ott. – (Adnkronos) – Prevedere e prevenire gli effetti che possono avere i cambiamenti climatici sulla natura, sull’uomo e sulle sue attività. E’ questo l’obiettivo della strategia nazionale sull’adattamento ai cambiamenti climatici elaborata da un tavolo tecnico composto da circa 100 scienziati ed esperti nazionali e presentata questa mattina dal ministro all’Ambiente, Andrea Orlando, nel corso di una conferenza stampa presso la sede del suo dicastero.

“Non si parla solo di nuovi investimenti – ha sottolineato il ministro -, ma di cambiare le politiche già in atto. E’ importante ripensare il Paese come se fosse collocato a un’altra latitudine e prepararlo al clima che sta cambiando. I primi segnali sono sotto agli occhi di tutti: lunghi periodi di siccità si alternano a temporali brevi e intensissimi che producono allagamenti, distruzioni, vittime”. Il documento, di oltre 80 pagine, vuole porsi come un’opera di “programmazione” che coinvolga i sistemi naturali e i sistemi umani: tra gli strumenti presi in considerazione, ci sono, ad esempio, il riciclo e il riuso dell’acqua, la riduzione del dissesto idrogeologico, la lotta alle malattie infettive, la promozione dell’innovazione nel settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

In termini di impatto strettamente economico, si stima che il cambiamento del clima, con un riscaldamento medio di 0,9°, possa generare costi economici pari a una perdita aggregata tra lo 0,12% e lo 0,16% del Pil al 2050, corrispondente a circa 20-30 miliardi di euro. In particolare, alcuni settori come il turismo e l’economia delle regioni alpine potrebbero subire danni più significativi.

“Riteniamo che questo sia il momento di intensificare gli sforzi – ha ribadito Orlando – perché qualcosa si deve fare e lo dicono anche i Paesi emissori. L’Italia deve continuare a svolgere il suo ruolo non solo per gli sforzi già fatti, ma anche in termini di convenienza, con una strategia che pone la ricerca e l’innovazione in primo piano”.

Si parla ancora di “bozza di strategia” perché da oggi il documento sarà sottoposto a consultazione pubblica direttamente sul sito web del ministero dell’Ambiente fino a fine anno, nell’ottica della trasparenza voluta dal ministro sia per la stesura del documento da parte degli scienziati in collaborazione con ministeri, regioni, province e comuni, sia per la sua condivisione con gli stakeholder nazionali.

Proposte e suggerimenti potranno essere inviati a un indirizzo mail che il ministero fornirà appositamente nei prossimi giorni. Una volta adottata ufficialmente, la strategia si trasformerà in piano nazionale di adattamento e potrà, dunque, diventare operativa tramite l’individuazione di alcune priorità, lo stanziamento delle risorse economiche per affrontarle, e il monitoraggio e la valutazione dell’attuazione mediante indicatori di performance.




pubblicato da Libero Quotidiano

Al via la strategia nazionale sull'adattamento ai cambiamenti climatici

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Rispondi

Archivi