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Ieri ancora bombardamenti su Aleppo est, e questa mattina – secondo la televisione Al Jazeera – il primo convoglio che stava lasciando le zone orientali della città per procedere finalmente all’evacuazione è stato attaccato. La tv satellitare al-Jazeera fa sapere che ci sono feriti e almeno un morto. Su Twitter la Syria Civil Defence, il corpo dei volontari dei caschi bianchi, scrive che durante le operazioni per preparare la strada per l’evacuazione con le ambulanze, un volontario è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco sparati da un “cecchino del regime”. La notizia di spari contro il convoglio viene riportata anche dalla Rete siriana per i diritti umani, che parla di feriti, e dall’agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu, che fornire un bilancio di tre feriti. L’agenzia turca scrive anche che un convoglio che stava evacuando un gruppo di è stato costretto a tornare indietro a causa di un attacco da parte di milizie filo-iraniane.

Intanto la Russia ha annunciato che sono in corso i preparativi per il trasferimento dei ribelli e delle loro famiglie verso la provincia di Idlib. “Su ordine del presidente russo Vladimir Putin, il Centro russo per la riconciliazione, in collaborazione con le autorità siriane – riporta l’agenzia di stampa russa Tass –  sta preparando il ritiro dei restanti militanti e delle loro famiglie dalle aree orientali di Aleppo”.

Nella città martoriata dai bombardamenti sono intrappolati migliaia di civili. L’evacuazione era prevista nell’accordo di tregua mediato da Mosca, che sostiene il governo di Bashar al Assad, e della Turchia, che fino a questo momento ha supportato gli oppositori, ma ha svolto un ruolo di mediazione tra le parti – aiutando Damasco a liberare la città – per tutelare i propri interessi nel nord del Paese.

شهيد و5 جرحى إثنان منهم من متطوعي الدفاع المدني جراء استهدافهم برصاص قوات النظام في #الراموسة بحلب. pic.twitter.com/gkGXUoH7gl

— الدفاع المدني السوري (@SyriaCivilDefe) 15 dicembre 2016

Ieri sera i principali gruppi ribelli avevano annunciato l’intesa per riprendere l’evacuazione. In cambio sarebbe stata garantito a 15.000 tra civili e filo-governativi di lasciare due villaggi nella provincia di Idlib sotto assedio dei ribelli. Sul numero di civili da evacuare non ci sono notizie certe. La Mezzaluna rossa turca ha fatto sapere di prepararsi ad accogliere fino a 50.000 persone. La commissione dell’Onu per i diritti umani in Siria ancora ieri faceva sapere che “continuano ad emergere numerose notizie di violenze commesse dalle forze filo-governative, come esecuzioni sommarie, arresti arbitrari, sparizioni forzate e arruolamenti forzati”. Per quanto riguarda le forze ribelli, le stime parlano di non più di 4.000 uomini, ai quali, secondo l’accordo russo-turco, dovrebbe essere garantito il passaggio verso altri territori controllati dagli insorti. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, annunciando che sarebbe tornato a parlare con il suo omologo russo Vladimir Putin, ha chiesto a tutte le parti in conflitto di rispettare i termini della tregua, che ha definito “forze l’ultima speranza per gli innocenti” di Aleppo est. Ma ha accusato le forze lealiste di averla violata per prime.

L’articolo Aleppo est, “spari contro convoglio in uscita per evacuazione: un morto” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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