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Milano, 16 marzo 2015 – 08:18





In carcere Ercole Incalza, dirigente del ministero dei Lavori pubblici. Su richiesta della Procura di Firenze quattro arresti e oltre cento perquisizioni sono in corso su appalti pubblici. Arrestati anche il funzionario del ministero e collaboratore di Incalza, Sandro Pacella e gli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavallo, presidente del Cda di Centostazioni Spa, societ del gruppo Ferrovie dello Stato. L’inchiesta condotta dal procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo coinvolge cinquanta indagati. Tra loro anche dei politici, non di primissimo piano. I reati contestati sono corruzione, induzione indebita, turbata libert degli incanti e altre violazioni relative alla pubblica amministrazione. Gli appalti finiti nell’indagine riguardano la linea Alta velocit e numerosi lavori legati alle Grandi opere. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Ros.

Dal 2001 a oggi

Arrivato nel 2001 come capo della segreteria tecnica di Pietro Lunardi (governo Berlusconi), Ercole Incalza rimasto al ministero delle Infrastrutture per quattordici anni, attraversando sette governi. passato attraverso Antonio Di Pietro (governo Prodi), quindi stato promosso capo struttura di missione da Altero Matteoli (di nuovo Berlusconi), confermato da Corrado Passera (governo Monti), Lupi (governo Letta) e poi ancora Lupi (governo Renzi). Secondo l’accusa sarebbe stato proprio Incalza – definito potentissimo dirigente del ministero dei Lavori pubblici – il principale artefice del sistema corruttivo scoperto dalla procura di Firenze. Sarebbe stato lui, in particolare, in qualit di dominus della Struttura tecnica di missione del ministero, ad organizzare l’illecita gestione degli appalti delle Grandi opere, con il diretto contributo di Perotti, cui veniva spesso affidata la direzione dei lavori degli appalti incriminati.

L’inchiesta

Le indagini sono coordinate dalla procura di Firenze, perch – secondo quanto stato possibile apprendere finora – tutto partito dagli appalti per l’Alta velocit nel nodo fiorentino e per il sotto-attraversamento della citt. Da l l’inchiesta si allargata a tutte le pi importanti tratte dell’Alta velocit del centro-nord Italia ed a una lunga serie di appalti relativi ad altri Grandi opere, compresi alcuni relativi all’Expo. Gli arresti sono stati eseguiti a Roma e a Milano, mentre le perquisizioni sono in corso anche in altre regioni nei domicili degli indagati e negli uffici di diverse societ tra cui Rfi e Anas international Enterprise. Tutte le principali Grandi opere sarebbero state oggetto dell’articolato sistema corruttivo messo in piedi dalle persone arrestate ed indagate.

16 marzo 2015 | 08:18

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tovato su: Il Corriere della Sera

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