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Per ironia del destino i carabinieri hanno arrestato Raffaele Marra proprio nei giorni in cui Beppe Grillo è sceso a Roma, per incontrare i gruppi parlamentari dei Cinquestelle, ma anche per fare un check-up alla giunta dei Cinquestelle. Proprio Grillo, sostenuto dal direttorio, aveva più volte tentato di convincere la sindaca Virginia Raggi che di Marra si poteva fare a meno o almeno si poteva trasferire in un ruolo meno delicato del gabinetto. Alla fine la Raggi Marra l’ha spostato, ma a capo del personale, cioè dei 23mila dipendenti del Comune di Roma. Così ora l’albergo Forum, dove per abitudine il leader M5s soggiorna quando arriva nella Capitale, è diventato il quartier generale. Si è già visto Rocco Casalino, uno degli uomini della comunicazione del Movimento. Grillo viene descritto come preoccupato e molto arrabbiato (e per uno come Grillo è un eufemismo). Anche perché già nei giorni scorsi aveva visto, in segreto, la Raggi per fare un punto di una situazione che appare come molto complicata e non certo da oggi.

Tutti i commenti, come sempre in questi casi, suonano quasi vuoti. L’arresto è “pesante”, dice Roberto Fico, che faceva parte del direttorio finché è esistito, “è una cosa grave, gravissima”. “Vediamo, ci riuniamo e tiriamo fuori la linea del gruppo” promette. Fico è a Siena, dove i parlamentari Cinquestelle avrebbero dovuto partecipare a un flash mob a sostegno dei risparmiatori per la vicenda del Monte dei Paschi di Siena. L’iniziativa è confermata, il meet up locale riprende un vocabolario che sembrava parte del passato: quello di Marra, scrivono, è “un arresto ad orologeria”.

C’è chi cerca di tenere il punto: la Raggi non si deve dimettere, dice il senatore Carlo Martelli a Sky, “la giustizia faccia il suo corso e se Marra ha sbagliato, è giusto che paghi”. Ma il collega Nicola Morra fa capire che la questione va pesata e va pesata molto bene: “Se questi capi d’accusa fossero confermati, è evidente che non si tratta di noccioline”. E sulle conseguenze politiche l’ex capogruppo di Palazzo Madama non si tira indietro: “Verificheremo. Ma un movimento che è nato per pretendere il rispetto delle regole, non può che essere altrettanto rigoroso con se stesso”. Tra i cronisti qualcuno sbaglia il suo nome, lo chiama Marra invece che Morra, e in un giorno come questo diventa una provocazione: “Marra lo dice a qualcun altro”.

In realtà è nel gruppo consiliare dei Cinquestelle che si sottovaluta l’arresto di Marra e le sue conseguenze. La tesi è che il dirigente per il quale il tribunale ha disposto l’arresto è un “amministrativo e non un politico”. “Siamo fiduciosi nella magistratura, il problema non c’è – si limita a dire per esempio il capogruppo M5s in Campidoglio Paolo Ferrara – Marra non è un politico, è un esponente tecnico: lo sostituiremo come è giusto che sia”. Come peraltro era stato chiesto più volte anche dall’interno del Movimento, prima di arrivare all’ordinanza di un giudice. Eppure il ragionamento viene ribadito dall’assessore alla Cultura Luca Bergamo. “Se è stata sbagliata la scelta di Marra? – dichiara – Con il senno di poi si può dire qualsiasi cosa, la scelta è stata fatta senza avere queste notizie”.

L’Adnkronos racconta di parlamentari dei Cinquestelle furibondi. Nessuno vuol mettere il nome, naturalmente: “E’ corruzione. Gravissimo. Marino lo abbiamo crocifisso per molto meno. Ora dovrebbe dimettersi, altrimenti via il simbolo” dice uno. Le telefonate si moltiplicano già dal primo mattino, appena la notizia dell’arresto di Marra si diffonde su agenzie e giornali online. “Ma Virginia ha pestato una m… enorme – dice un senatore – Beppe era stato chiaro sin dall’inizio su Marra e lei ha tirato dritto”. Proprio la difesa di Marra aveva provocato in parte la frattura con i parlamentari romani. La Lombardi aveva definito Marra, su facebook, un “virus che ha infettato il Movimento”. “Su Roma – si sfoga un senatore – hanno sbagliato tutti, compreso Beppe”. E c’è chi è già pronto a colpire Luigi Di Maio, in molti vedono una sua responsabilità politica e sono già pronti a regolare i conti.

E i Cinquestelle, giocoforza, si ritrovano dall’altra parte del tavolo, ad ascoltare, cioè, le richieste di dimissioni, gli attacchi, le accuse delle opposizioni. Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario del partito a Roma, si mette su facebook e mette tutto in poche parole: “Prima le tardive dimissioni della Muraro, poi le perquisizioni in Campidoglio, oggi l’arresto di Marra – scrive – Quando dissi che stavano riciclando il peggio, quando raccontai i legami pericolosi di questa gente, Grillo, Di Battista e Di Maio mi insultarono. Oggi non chiederanno scusa. Perché sono politicamente corresponsabili“. Giorgia Meloni, candidata al Campidoglio e presidente di Fratelli d’Italia, parla di “Roma allo sbando”. “Il M5S sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza a governare e a selezionare la sua classe dirigente – aggiunge – La Capitale d’Italia non può permettersi questa paralisi. Il M5S ha stravinto le elezioni romane, ora si prenda la responsabilità delle sue scelte: ci aspettiamo che tutti i big, da Di Battista alla Lombardi fino allo stesso Grillo, ora ci mettano la faccia assumendo direttamente incarichi di responsabilità in Campidoglio”. Anche Stefano Fassina (Sinistra Italiana) sottolinea che il “ritornello ‘Siamo trasparenti’ e ‘Abbiamo fiducia nella magistratura’ non basta più”. “Nei suoi sei mesi di vita la Giunta è stata paralizzata dai conflitti interni al M5s e dai risolutivi interventi della magistratura su nomine, rimozioni, resistenze e dimissioni. Ora basta”. Tutta Forza Italia – da Deborah Bergamini a Maurizio Gasparri – chiede le dimissioni di Virginia Raggi.

CRONACA ORA PER ORA

12.46 – De Biase: “Non chiediamo dimissioni, ma il silenzio è assordante”
“Non chiederemo le dimissioni di Virginia Raggi, chiediamo al sindaco di riferire subito. Deve chiarire chi era Marra e che ruolo ha avuto. Il silenzio della Raggi è assordante”. Lo ha detto Michela De Biase consigliera del Pd in Campidoglio commentando l’arresto di quello che era il braccio destro del sindaco, Raffaele Marra.

12.42 – M5s Siena conferma flash mob: “Arresto a orologeria”
Flash mob a Siena sulla vicenda Mps confermato ma i parlamentari saranno assenti. Lo afferma in una nota il M5s di Siena. “In seguito all’arresto ad orologeria di Marra a Roma – scrivono -, avvenuto ad oltre tre anni di distanza dai fatti contestati, i portavoce parlamentari del MoVimento 5 Stelle hanno deciso di annullare la loro partecipazione al flash-mob di oggi pomeriggio a Siena”. “Precisiamo – aggiungono – che il MoVimento Siena 5 Stelle ha deciso comunque di partecipare al flash-mob in Piazza Salimbeni, che si terrà come previsto alle 15:00, per far sentire la voce dei cittadini sullo scandalo MPS e sollecitare le autorità a fare chiarezza e giustizia su quanto accaduto”.

12.30 – Toti: “M5s inadeguato a governare”
“Il Movimento 5 Stelle dopo tante parole e chiacchiere vuote, come era prevedibile, alla prova dei fatti si dimostra totalmente inadeguato a governare”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commentando l’arresto per corruzione del capo del Personale del Campidoglio Raffaele Marra, braccio destro del sindaco Virginia Raggi. “A Roma c’è una situazione di grande caos, che non aiuta una città già male amministrata dalla Giunta Marino”, dice Toti.

12.11 – Fiano (Pd): “Il silenzio di Grillo è rumorosissimo”
“Il disastro politico amministrativo della giunta Raggi è totale e tutto a danno dei cittadini romani. Ingannati per 7 mesi da una giunta mai nata e che ha avuto negli ex della giunta Alemanno i suoi uomini forti. Il problema è di Grillo, Di Maio e Di Battista che hanno coperto politicamente questo sfacelo. Il loro silenzio di oggi è rumorosissimo”. Lo afferma in una nota Emanuele Fiano, componente della segreteria Pd.

12.03 – L’assessore Bergamo: “Corpo amministrativo, non politico”
“C’è un dirigente dell’amministrazione che è accusato di reati. C’è la magistratura che opera e in cui abbiamo piena fiducia. Ma si tratta del corpo amministrativo del Comune non del corpo politico. Se è stata sbagliata la scelta di Marra? Con il senno di poi si può dire qualsiasi cosa, la scelta è stata fatta senza avere queste notizie”. Così l’assessore alla Cultura di Roma Luca Bergamo interpellato a margine di una conferenza in Campidoglio.

11.57 – Ferrara, capogruppo M5s: “Non è un politico, lo sostituiamo”
“Aspettiamo il lavoro della magistratura. Il problema non c’è, Marra non è un politico, è un esponente tecnico, lo sostituiremo come è giusto che sia”. Lo ha detto il capogruppo del M5S Paolo Ferrara a margine del Consiglio Metropolitano.

11.42 – Carbone (Pd): “M5s ci consegna una Roma paralizzata”
“Penso a chi chiedeva di cambiare, a chi non voleva più sentir parlare di mafia capitale e corruzione e invece si è ritrovato con i 5 stelle al Campidoglio e la stessa vecchia storia nata con Alemanno”. Così Ernesto Carbone componente della segreteria del Partito Democratico. “L’arresto di Marra ci consegna una Roma non solo ancora piegata a vecchie logiche clientelari ma anche totalmente paralizzata dall’incapacità mostrata dai 5 stelle in questi mesi. Nessuna onestà e nessun cambiamento dunque. Roma non merita paralisi e arresti”.

11.29 – Consiglieri M5s: “Non ce lo aspettavamo”
C’è sconcerto in Campidoglio per l’arresto di Raffaele Marra dirigente comunale e uomo di fiducia di Virginia Raggi. “Abbiamo appreso la notizia dell’arresto di Raffaele Marra dalle chat. Non se lo aspettava nessuno. Sottolineo che comunque non era un nominato ma un dirigente comunale che è stato in Campidoglio con Alemanno, Marino e Raggi. La sua carriera da dirigente pubblico, se sarà accertata la sua colpevolezza, probabilmente finirà qui”, commenta al telefono il consigliere comunale del M5s, Angelo Diario. “Non ce lo aspettavamo assolutamente, non ci risultava nemmeno indagato. Per quanto mi riguarda – gli fa eco, interpellata in merito, anche la consigliera pentastellata Carola Penna – se la magistratura ci dà una mano a ripulire la pubblica amministrazione, e parlo in generale, ci fa solo un favore”.

10.54 – Fico (M5s): “Cosa gravissima”
“Adesso ci riuniamo tutti quanti e tireremo fuori una linea senza problemi, è giusto che la magistratura faccia il suo corso. Non c’è ombra di dubbio che è una cosa grave, gravissima”. Lo dice a SkyTg24 Roberto Fico in merito all’arresto di Marra, capo del personale del comune di Roma, avvenuto questa mattina. L’arresto di Raffaele Marra, ha detto poi Fico arrivando all’appuntamento, saltato, per raggiungere Siena dove doveva tenersi un flash mob, “certo é pesante, fortunatamente ci sono indagini in corso” ma “è una casa grave, gravissima. “Ora – continua Fico – si vedrà cosa fare: ci riuniamo e tiriamo fuori la linea del gruppo”.

10.42 – Saltamartini (Lega): “Manifesta incapacità, giù il sipario”
Roma, per i grillini, doveva essere Il banco di prova per il governo, ecco oggi è definitivamente calato il sipario su questa velleitaria ipotesi e sul Sindaco Raggi”. Così Barbara Saltamartini, vicepresidente leghista del gruppo parlamentare alla Camera, che parla di “manifesta incapacità”.

10.41 – Marcucci: “E’ peggio di un fallimento politico”
“È peggio di un fallimento politico. Raggi ha preso in giro chi credeva in un cambiamento vero. Se doveva essere un test sul governo nazionale M5S, i risultati sono evidenti. Urlare in piazza non vuol dire essere in grado di governare Roma, l’Italia”. Lo afferma il senatore Pd Andrea Marcucci.

10.35 – Fassina (Sinistra Italiana): “Raggi responsabile politica”
“L’amministrazione Raggi non può andare avanti così. Oltre le vicende giudiziarie, sono evidenti le responsabilità politiche di Virginia Raggi nell’affidamento di incarichi di massimo rilievo a persone intime di fasi politiche amministrative che in campagna elettorale si prometteva di archiviare. Ora basta. È necessario un Consiglio comunale straordinario, da convocare immediatamente, sospendendo per un giorno la sessione di bilancio”. E’ quanto afferma Stefano Fassina, consigliere capitolino di Sinistra x Roma e deputato di Sinistra Italiana.

10.34 – Gasparri: “Raggi sia coerente e si dimetta”
“In casi ordinari bisognerebbe essere garantisti, ma con i 5Stelle non lo si può essere fino in fondo. L’arresto di Marra, pervicacemente e misteriosamente difeso dal sindaco Raggi e da tanti esponenti del mondo grillino, impone un atto di coerenza. E lo dico a prescindere dall’epoca in cui i fatti contestati a Marra si sarebbero verificati. I grillini hanno chiesto le dimissioni per chiunque e per qualunque cosa. Si applichi lo stesso metodo che hanno evocato contro i loro avversari. Immediate dimissioni del sindaco Raggi. Se ne vada via oggi stesso”. Lo afferma il senatore Maurizio Gasparri (Fi).

10.34 – Bergamini (Fi): “Grillo chieda le dimissioni della Raggi”
“Noi rimaniamo garantisti ma chiediamo a Grillo di fare ciò che avrebbe fatto se la questione avesse riguardato il sindaco di un altro partito, ovvero chiedere le dimissioni del primo cittadino”. Lo afferma Deborah Bergamini, responsabile Comunicazione di Forza Italia.

10.26 – Boccia (Confindustria): “Spero che Roma abbia quanto prima un governo all’altezza”
“Speriamo che questa città riesca quanto prima a esprimere una governance all’altezza di questa Capitale”. A dirlo è il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, commentando l’arresto di Raffaele Marra, capo del personale del Campidoglio e braccio destro della sindaca Virginia Raggi a margine di un incontro Febaf. “Speriamo bene e confidiamo nella magistratura” ha aggiunto.

9.39 – Orfini: “Grillo, Di Battista e Di Maio politicamente corresponsabile”
“Prima le tardive dimissioni della Muraro, poi le perquisizioni in Campidoglio, oggi l’arresto di Marra: quando dissi che stavano riciclando il peggio, quando raccontai i legami pericolosi di questa gente, Grillo, Di Battista e Di Maio mi insultarono. Oggi non chiederanno scusa. Perché sono politicamente corresponsabili”. Lo scrive su Facebook il presidente del Pd Matteo Orfini.

L’articolo Arresto Raffaele Marra, la rabbia di Grillo. Fico: “Cosa gravissima”. Orfini: “Leader M5s politicamente corresponsabili” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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