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Cari grillini, cerchiamo di ragionare.

Mi è capitato di scrivere su varie vicende e su molti casi riguardanti tutti i partiti politici. Ho criticato il mio partito quando per me stava sbagliando. Ho criticato e scritto su Berlusconi e sul centro-destra. Da quando è nato il Movimento 5Stelle ho scritto anche su detto soggetto politico. Insomma mi sembra una cosa normale.

E ricordando la cara Costituzione, l’art. 21 recita testualmente: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Rileggiamolo insieme. Tutti hanno diritto di scrivere anche sul Movimento 5stelle, chiaro? Bene, appurato questo, si deve ricordare un altro articolo della Costituzione (questi principi fondamentali non erano oggetto di riforma).

L’art. 27 recita: “La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. Leggiamo insieme anche questo. Del reato ne risponde solo chi lo commette e può essere considerato colpevole solo dopo sentenza definitiva. E’ chiaro il concetto? Bene. Ora, sei io che faccio parte del Pd, perché non posso scrivere liberamente su questioni politiche che riguardano, a mio avviso, le incoerenze del Movimento 5Stelle? Ma soprattutto, vi sembra normale, oltre che penalmente rilevante, che ad ogni mio post debba ricevere non solo offese ma anche minacce direttamente nella mia chat privata? Tralasciando l’invasione barbarica con commenti volgari e assurdi direttamente nella mia pagina Facebook.

Insomma per quale motivi in questi anni ho sempre scritto sul centrodestra e sul Pd, criticandoli anche duramente, senza però ricevere dai suoi elettori insulti diretti e minacce di ogni genere? Andare addirittura a cercare la pagina privata per mandare messaggi stile mafioso, è ora di ragionare su questa deriva.

La colpa di questa degenerazione è forse da imputare a Grillo e al suo linguaggio spinto e in molti casi eccessivo. Dove ormai l’offesa è vista come normale dialettica politica: il Movimento ha detto ogni assurdità sui giornalisti e ha fatto propaganda accusando il resto del mondo di essere corrotto. In questi giorni altra conferma della inadeguatezza e non diversità dei grillini dagli altri partiti: l’arresto di Marra, braccio destro della Raggi, dice tutto.

Insomma, cari grillini, volete dialogare, volete criticare? Fatelo ma seguendo i principi della civiltà e della Costituzione a voi tanto cara a giorni alterni. Non avete il diritto di minacciare e offendere liberamente. Non avete diritto di pensare di essere superiori a nessuno. Non siete meglio degli altri.

Fino a ieri eravate anche voi elettori e portaborse di altri partiti. Molti di voi hanno cambiato casacca solo per rifarsi una finta verginità politica. Ma è già scaduta e finita. Pertanto, non mi aspetto che i vertici del Movimento 5Stelle prendano le distanze da certi modi di agire  ma di certo non smetterò di scrivere anche su di Voi.

L’articolo Cari grillini, ho tutto il diritto di criticarvi proviene da Il Fatto Quotidiano.

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