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Il coming out coi tuoi genitori sarà orribile. Te lo assicuro, 100%. Ma come, ti dirai, un attivista che mi parla così male del coming out? Nella Giornata mondiale del coming out, per giunta? Sei sorpreso e forse confuso. In tv vedi quegli attivisti importanti e coraggiosi dire “Il coming out è bellissimo”. E tu li ammiri: chissà quante cose avranno perso facendo il coming out. Avranno smesso di avere gli amici di prima, si saranno ghettizzati (una parolaccia, ma a 13 anni te la consento) in un mondo finto dove tutto va bene. Un mondo di gente come loro, strana, divertente magari, ma comunque diversa. E tu non vuoi essere diverso! Tanta ammirazione per quegli attivisti, ma tu quel coraggio non ce l’hai e non vuoi nemmeno averlo. Perché già sai che il coming out sarà orribile.

Dovrai venire allo scoperto, quando a te magari neanche va di dover definire quello che sei. E perché mai dovresti? La tua sessualità o la tua identità di genere (ma per non parlare a nome di altre persone, non essendo trans, presumerò che tu sia un ragazzo cisgender e gay) non dovrebbero definirti. Ti piacciono la letteratura, la politica. Perché mai dovresti usare un’etichetta e lasciare che siano gli altri a definirti? Nessuno chiede mai agli eterosessuali di dichiararsi, perché dovresti farlo tu? È vero, ma rispondi sinceramente: quelle persone a cui non hai detto niente sul tuo orientamento sessuale, se glielo dicessi, cambierebbero comportamento?

Non ti sto provocando per puro sadismo, ma guardati dentro. Tu hai paura che tua mamma non ti parli più, che ci rimanga male, che ti dica di andar via di casa – magari con tuo padre, ché hai bisogno di una figura maschile. Hai paura che il vostro rapporto peggiori e sprofondi nel silenzio, quando adesso ti dà un sacco di sostegno e con la famiglia stai molto bene. E te lo devo dire: succederà tutto questo.

Allo scoperto verrà non solo il tuo orientamento sessuale, ma anche le vera natura di molti rapporti. Tu ne hai paura ed eviti, ma sempre sinceramente dimmi: non è che forse già adesso, sotto sotto, senti che il vostro rapporto non è veritiero? Non è che tutto l’amore che oggi ricevi, senza essere venuto allo scoperto, tu temi di perderlo se dici agli altri che cosa sei? Il dubbio ti sta svuotando, anche se non lo sai ancora. Lo scoprirai dopo, quando ti capiterà di rovinare le relazioni perché non credi nel loro amore. La sensazione di non meritare l’amore che ricevi ti seguirà e ti farà male. Leggiti The Velvet Rage: l’autore lo descrive per filo e per segno.

E quindi sì, il tuo coming out sarà orribile: ti farà scoprire che molte relazioni in cui credi, in realtà, non sono basate sull’affetto incondizionato. Che i tuoi genitori hanno tante aspettative su di te e non te n’eri nemmeno accorto e che deluderli ti costa fatica e senso di colpa. Ma ti farà scoprire che tante altre relazioni sono molto più solide di quanto creda. Che molti amici, anche quelli che non ti aspetti, ti daranno una pacca sulla spalla e diranno “Io sono con te”. Che, col tempo, imparerai a trovare fiducia in te stesso e non lascerai che il tuo valore dipenda da quello che vogliono gli altri.

Il coming out sarà orribile, ma sarà la cosa più bella che farai mai: amare e lasciare amare la tua bellezza di essere umano. Così come sei. Allo scoperto.

L’articolo Coming out day, dirlo ai tuoi genitori sarà orribile. Ma anche la cosa più bella che farai proviene da Il Fatto Quotidiano.

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