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Oltre 80 gli hacker che ieri, sabato mattina, hanno deciso di competere con HackSannio per proporre idee e progetti innovativi. Contaminazione di saperi e formazione specialistica per un tessuto economico più competitivo. Prende così il via HackSannio – primo Hackathon di Confindustria Benevento organizzato da Piccola Industria. I lavori sono stati introdotti con il Convegno di apertura “l’Innovazione e la cultura digitale nell’impresa” moderato da Raffaella Calandra giornalista Radio 24 de il Sole 24 ore. Dopo i saluti del sindaco Clemente Mastella e del professore Luigi Glielmo, ha introdotto i lavori Pasquale Lampugnale presidente Piccola Industria Confindustria Benevento. “Abbiamo portato avanti con l’Università degli Studi del Sannio una ricerca – spiega Lampugnale – da cui nasce questo evento. Purtroppo abbiamo registrato un gap di digitale molto importante, ed essendo l’innovazione una delle leve strategiche abbiamo deciso di realizzare un evento in cui ci fossero quali protagonisti due importanti figure: hacker ed imprenditori. In Italia abbiamo  tre poli, il 20%  imprese di successo, il 20% imprese in difficoltà ed il 60% si trova in una via di mezzo. Investire  in tecnologie potrebbe dare a queste ultime l’indirizzo giusto” “Per Filippo Liverini questa  mattina si apre una due giorni di lavoro intenso in ottica 4.0. Il nostro principale obiettivo è quello di sconfiggere la desertificazione del territorio. Abbiamo una percentuale di laureati più bassa rispetto a quella degli altri principali competitors ed una differenza di specializzazione tra nord e sud italia. Dobbiamo riagganciare la ripresa proprio partendo dai giovani.” Alessandro Puel Comandante provinciale carabinieri di Benevento ha posto l’accento sulla Cybersecurity e sull’importanza di conoscere le corrette regole di utilizzo del digitale. “Gli effetti della digitalizzazione delle imprese sono dirompenti. Basti solo pensare che nel 2020 avremmo oltre 5 miliardi di connessioni per renderci conto dell’importanza di questo fenomeno. Ha spiegato Ambrogio Prezioso – presidente di Confindustria Campania e del Digital Innovation HUB Campano. Oggi abbiamo più che mai bisogno di iniziative come HackSannio che consentano contaminazione di saperi. L’introduzione delle tecnologie digitali farà la differenza tra imprese di successo e quelle perdenti”. Ma i cambiamenti in atto richiedono anche nuove competenze. Di questo ne è convinto Bruno Scuotto – presidente Nazionale Fondimpresa. Scuotto ha sottolineato infatti l’importanza di formazione sia all’ingresso che in itinere per qualificare le figure professionali capaci di apportare valore aggiunto alle Imprese. Ed infine le conclusioni sono state affidate a  Francesco Boccia – Presidente Digithon. Boccia ha plaudito all’iniziativa e ha sottolineato che questa tipologia di attività è il miglior modo per reclutare nuove idee e cerare opportunità di investimento. “Mettero’ a servizio di HackSannio tutta l’esperienza maturata con Digithon” ha poi ricordato Boccia che ha anche posto l’accento sulla necessità di puntare sempre più su formazione specialistica per garantire occupazione. “Uno dei maggiori problemi del sud è che perdiamo il nostro carburante più prezioso: I Giovani.”.

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