Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Poco meno di un’ora d’interrogatorio è stata sufficiente per rispondere a tutte le domande, respingendo ancora una volta ogni accusa. Almeno secondo i suoi avvocati. È stato un atto istruttorio particolarmente veloce quello di Luca Lotti, il ministro dello Sport indagato per rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento nell’indagine sulla fuga di notizie relative al caso Consip. Il braccio destro di Matteo Renzi doveva rispondere alle domande del pm Mario Palazzi, responsabile del fascicolo, alla presenza del procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, e dell’aggiunto Paolo Ielo, lontano dalle stanze di piazzale Clodio. L’incontro tra indagato e inquirenti è durato poco più di un’ora negli uffici dei carabinieri di via in Selci. E alla fine sono gli avvocati di Lotti, Franco Coppi e Ester Molinaro, a spiegare che nel corso di un “sereno interrogatorio durato circa un’ora”, ha risposto “puntualmente a tutte le domande che gli sono state rivolte” e ha ribadito “con fermezza la sua estraneità ai fatti contestati”.

Secondo l’ipotesi degli inquirenti l’allora Sottosegretario alla presidenza del Consiglio – la cui iscrizione è stata rivelata dal Fatto Quotidiano il 23 dicembre con un articolo di Marco Lillo – avrebbe rivelato all’allora amministratore delegato della centrale acquisti per la pubblica amministrazione, Luigi Marroni, l’esistenza dell’inchiesta che poi ha portato in carcere il funzionario Marco Gasparri e l’imprenditore Alfredo Romeo per una tangente da 100mila euro. Con Lotti sono stati iscritti, in questo filone dell’inchiesta, il comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette e il generale di brigata dell’Arma Emanuele Saltalamacchia e il presidente di Publiacqua Firenze Filippo Vannoni. Questo è il secondo interrogatorio per Lotti che il 27 dicembre si era presentato dai pm per negare tutto. A far finire nei guai il ministro sono state le dichiarazioni proprio di Marroni che ha raccontato agli inquirenti come fu avvertito delle indagini in corso. Il top manager, che ha confermato tutto successivamente, è stato poi di fatto silurato dal governo cui spetta la nomina dei vertici di Consip.

Esiste anche un altro fascicolo per una fuga di notizie sulla vicenda Consip – di cui la stampa italiana ha cominciato a parlare solo dopo gli arresti – e riguarda gli atti istruttori coperti da segreto di cui sono venuti a conoscenza organi di stampa. Per questa vicenda il Noe venne sollevato dalle indagini che furono affidate al Nucleo investigativo di Roma, e nel fascicolo sono finiti i nomi del pm di Napoli Henry John Woodcock, e la conduttrice di Chi l’ha visto Federica Sciarelli. Inoltre risponde di falso il capitano del Noe Gianpaolo Scafarto, che secondo gli inquirenti avrebbe alterato in più punti l’informativa sulla quale si basavano buona parte delle accuse a Tiziano Renzi, indagato per traffico di influenze; e il vice comandante del Nucleo operativo ecologico, Alessandro Sessa, è accusato di depistaggio per aver mentito nel corso di un’audizione testimoniale con i pm. E nell’ambito di questo filone che il vicedirettore del Fatto Quotidiano e le persone a lui vicine, compreso il padre 96enne, sono stati perquisiti.

Due giorni fa nel primo filone è stato sentito come persona informata sui fatti (leggi) il capitano del Nucleo tributario della guardia di Finanza di Napoli, Sebastiano Di Giovanni. Completamente estraneo alle indagini, Di Giovanni è uno dei tre firmatari di un’informativa depositata il 9 gennaio scorso. Con lui hanno firmato l’atto il maggiore Roberto Costanzo (mai sfiorato dall’inchiesta) e il capitano Gianpaolo Scafarto del Noe. Per la procura di Roma solo i passaggi dell’informativa redatti da Scafarto sarebbero stati falsificati tanto che il capitano del Noe è indagato per falso. Non solo, i pm gli contestano anche la rivelazione di segreto d’ufficio per alcune mail (con i contenuti dell’inchiesta) inviate ad ex colleghi poi andati all’Aise, il servizio segreto estero. Sul contenuto dell’audizione di Di Giovanni c’è il massimo riserbo.

L’articolo Consip, Lotti interrogato dai pm di Roma per un’ora. Avvocati: “Ha risposto a tutto e ribadito la sua innocenza” proviene da Il Fatto Quotidiano.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Rispondi

Archivi