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Roma, 4 mag. (AdnKronos) – “Ieri ad Harvard ho risposto a tante domande sul MoVimento 5 Stelle. È stato un confronto sincero, il mio obiettivo era far conoscere il vero Movimento, senza il filtro dei media o del sentito dire. Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti. Le parole del professor Francesco Erspamer (Professor of Romance Languages and Literatures ad Harvard) mi fanno capire che il dibattito di ieri sia servito”. Lo scrive su Facebook il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, condividendo le parole di elogio spese dal docente nei suoi confronti.

“Dopo vent’anni di cazzari – scrive Erspamer – preoccupati solo di sembrare di successo (e, peggio, convinti che il successo sia l’unico valore), finalmente un discorso politico, in cui si fanno proposte e si ammettono le difficoltà che si incontreranno, il tutto esposto con competenza e una pacatezza ormai inconsueta in Italia”.

“Penose infatti parecchie domande, fatte da italiani in vacanza a Boston e poco interessati a capire ma venuti solo per riaffermare i loro pregiudizi – uno è stato zittito dal moderatore dopo aver iniziato un comizio in cui accusava il M5S di fascismo. Continuo ad avere qualche dubbio sul M5S ma Di Maio è convincente, per me una sorpresa positiva”, aggiunge il professore ripercorrendo alcune fasi dell’intervento tenuto ieri dal pentastellato all’Ash Center di Harvard.

Di Maio è stato infatti ‘torchiato’ dal pubblico presente all’incontro, che ha rivolto all’ospite domande su temi spinosi come il rapporto tra il Movimento 5 Stelle e l’euro, i vaccini e la Nato. Il benvenuto non è stato certo dei più calorosi. Il moderatore, Archon Fung, ha spiegato che la prestigiosa Università “ha ricevuto proteste” perché “finora non era mai stato invitato un populista di destra…”.

A un medico, che ha puntato il dito contro la scarsa preparazione culturale di Di Maio e dei 5 Stelle in generale, il vicepresidente della Camera ha replicato così: “Penso di essere uno di quelli che rappresentano una forza politica che voleva avere più tempo per formarsi, per crescere, per provare a governare questo Paese. Ma visto che gli ‘esperti’, quelli preparati, lo hanno ridotto in queste condizioni, non ha tempo per riuscire a organizzarsi con lentezza e per questo molti di noi hanno lasciato la vita che facevano e hanno deciso di impegnarsi in prima persona per provare a cambiare le cose”.

“Non ci sto – ha poi rimarcato Di Maio – a far passare il Movimento 5 Stelle per una forza politica che non ha preparazione. Può non avere esperienza, ma il nostro obiettivo è coinvolgere le migliori risorse del Paese e metterle al servizio di un progetto comune”.

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