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“Gli Usa alleati principali, la Russia interlocutore storico”. E sulla Nato: “Noi siamo per restare ma abbiamo perplessità”. Il candidato premier M5s Luigi Di Maio, dopo la sconfitta alla regionali in Sicilia, è negli Stati Uniti per un viaggio istituzionale come vicepresidente della Camera e principale esponente del Movimento. Un’occasione importante per i grillini in vista della campagna elettorale, soprattutto per mandare segnali di credibilità anche all’esterno e per provare a rafforzare la propria immagine con gli altri Paesi. “L’Italia non deve restare isolata”, ha dichiarato Di Maio, “per quanto ci abbiamo demonizzato come isolazionisti l’obiettivo è fare in modo che questo paese abbia più relazioni internazionali possibili in un’ottica in cui gli Usa sono uno dei nostri principali alleati e la Russia un nostro interlocutore storico. Siamo sempre stati uno di quei Paesi al centro del Mediterraneo alleati dell’Occidente che hanno sempre avuto buone relazioni con altri Paesi fuori del blocco occidentale”. I grillini sono da sempre stati accusati di cercare un’intesa con la Russia e Di Maio con questo intervento e questo viaggio istituzionale ha proprio voluto cercare di chiarire la posizione del Movimento.

Il candidato premier M5s è anche intervenuto sulla questione Nato. I 5 stelle infatti in passato non avevano nascosto posizioni radicali, fino ad arrivare a ipotizzare un’uscita dall’organismo, salvo poi ribadire semplicemente la necessità di una riforma. “Qualsiasi messa in discussione su questo fronte deve essere legata a un dialogo con gli Stati Uniti”, ha detto Di Maio ribadendo la versione più diplomatica. “Attualmente il nostro obiettivo è che quando si prendono decisioni in Italia che riguardano la Nato, il Parlamento deve avere più potere. Da questo punto di vista non c’è un pregiudizio ideologico nei confronti degli americani dell’essere nostri alleati”. Quindi ha assicurato di non volere l’uscita dalla Nato: “Abbiamo sempre detto e lo dirò anche oggi che il nostro obiettivo è restare nella Nato ma abbiamo perplessità sulla spesa al 2% del Pil in armamenti. A noi farebbe piacere avviare dei progetti in ottica di sicurezza per rafforzare l’intelligence, investimenti in innovazione che possano anche essere partnership esclusive con gli Stati Uniti”.

Di Maio ha poi continuato parlando del fatto che la priorità del programma M5s è quella di puntare sull’export delle eccellenze italiane e sulla protezione del mercato interno: “Sul piano bilaterale Italia-Usa e dei rapporti Ue-Usa lavoriamo per proteggere il nostro mercato interno in un’ottica di scambi, la priorità è l’export delle nostre eccellenze e lì ci sono ancora tante cose da fare , soprattutto nell’agroalimentare. Abbiamo molte imprese anche grandi che chiedono maggiori relazioni commerciali con Usa. Spero di poterne parlare oggi con membri congresso dare alle nostre imprese maggiori possibilità di esportazione in questo Paese, c’è una grande domanda, ma ci sono anche delle dinamiche commerciali che potrebbero essere favorite. Sul piano multilaterale invece dobbiamo capire quali sono le cose che avvantaggiano l’Italia e quali no”.

L’articolo Di Maio negli Usa: “Loro principali alleati, Russia interlocutore storico. Nato? Restiamo, ma abbiamo perplessità” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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