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“Ho sempre detto che il primo vero testo antimafia è la Costituzione italiana”. Lo ha affermato don Luigi Ciotti durante il suo intervento in occasione della cittadinanza onoraria che gli è stata conferita dal Comune di Locri.

“Libera è apartitica ma non apolitica” sono le parole di don Luigi riportate sul sito lentelocale.it che ha pubblicato il suo discorso integrale incentrato sui temi più caldi della campagna elettorale appena finita.

“Ho avuto sempre come punto di riferimento – ha aggiunto – il Vangelo e la Costituzione italiana che se venisse applicata fino in fondo non avremmo bisogno di tanti codici. La politica deve prendersi cura delle persone più fragili, di chi sta ai margini, di chi non ha lavoro e non ha futuro. Se non fa questo la politica tradisce se stessa. Bisogna pensare alle persone non come elettori. Se per il consenso, si umiliano gli immigrati e la povera gente, non è politica. È un’altra cosa”.

Oltre all’immigrazione, don Ciotti si sofferma sui temi del lavoro: “Se 4 milioni e mezzo di persone vivono nella povertà assoluta sarà un problema centrale. Dobbiamo dirci con chiarezza che la povertà è un reato contro la dignità delle persone. È un crimine di civiltà”

L’articolo Don Luigi Ciotti cittadino onorario di Locri: “Il primo testo antimafia è la Costituzione. La politica si occupi delle persone fragili” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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