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Polemica concitata durante la maratona elettorale del TgLa7 tra il direttore del notiziario di Cairo, Enrico Mentana, e il leader di Casapound, Simone Di Stefano, che lamenta una scarsa esposizione mediatica in tv, e in particolare su La7. Mentana gli ricorda la sua partecipazione a Omnibus, ma Di Stefano ribatte nervosamente: “Era il giorno stesso della presentazione della lista elettorale alle 7 del mattino. Ho fatto tre interventi per par condicio e quei 5 minuti a Omnibus. Per il resto il nulla. Abbiamo rispettato pienamente tutte le regole della democrazia, però non venite voi a farci la morale sulla democrazia o sul pluralismo”. “Scusi, Di Stefano, sa con chi parla, vero?” – chiede reiteratamente Mentana – “Nessuno le ha fatto la morale sulla democrazia. Stiamo analizzando un risultato elettorale. Gli spazi le sono stati dati. Lei sa anche che il sottoscritto è stato accusato di essere stato una sorta di pifferaio magico per essere venuto a discutere con lei nella sede di Casapound”. Di Stefano continua: “Se noi avessimo avuto lo spazio dato a un Fratoianni, sicuramente oggi non saremmo all’1%. Il M5s, decisamente sovraesposto soprattutto su La7, oggi ha più del 30%”. “Se valesse il suo ragionamento, ci dovrebbero essere partiti al 200% per l’esposizione che hanno avuto i loro leader. Non funziona così”, ribatte il direttore del TgLa7. E mostra l’esempio di Liberi e Uguali al 3,5%, nonostante l’esposizione televisiva massiccia denunciata da Di Stefano. “Non vedo ordini di grandezza così dissimili con quello del vostro risultato” – spiega Mentana – “E dare la colpa alla tv non è molto da forza rivoluzionaria”. “Non siamo apparsi in nessuna televisione”, ribadisce il vicepresidente di Casapound, che denuncia anche “un sistema mediatico meno democratico di Casapound”. Mentana poi ricorda a Di Stefano che a Omnibus, in piena campagna elettorale, ha partecipato Carlotta Chiaraluce, militante di CasaPound e compagna di Luca Marsella: “Quindi, ha detto una palla prima”. “Sì, ma pochi minuti”, risponde Di Stefano. “Ma che significa ‘pochi minuti’?” – replica Mentana – “Non è da voi. Quando avete fatto il balzo a Ostia, non avete detto che siete apparsi in tv tanto o poco”. “Non c’è stata una prima serata in cui abbiamo parlato”, ribatte Di Stefano. “E che cosa volevate fare? Fantastico?”, ironizza il giornalista

L’articolo Elezioni, Di Stefano vs Mentana: “Casapound penalizzata dalle tv, mai una prima serata”. “E che volevate fare? Fantastico?” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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