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Si chiama CraCanada Revenue Agency, l’Agenzia delle entrate canadese.

Qualche giorno fa ha iniziato una campagna sui maggiori giornali canadesi contro l’evasione fiscale, la pubblicità è stata diffusa una settimana fa su The Globe&Mail, il giornale più diffuso del Paese: “Sanzioni. Detenzione. Se pensi che l’evasione fiscale sia un gioco… ripensaci!”.

Nell’inserzione pubblicitaria ci sono (oltre alle manette) un paio di interessanti link, questo e questo.

L’Agenzia delle entrate canadese, in caso di “voluntary disclosure”, sul dovuto non fa sconti a nessuno né sconta gli interessi di mora. Al massimo rinuncia all’esercizio dell’azione penale (le pene possono arrivare fino a 5 anni di carcere e fino a 14 anni in caso di frode) e alle sanzioni pecuniarie (dal 50% al 200% dell’evaso).

Il secondo link è ancora più interessante e riguarda l’Otip (Offshore Tax Informant Program). Se in Canada denunciamo un evasore fiscale offshore abbiamo l’anonimato garantito e possiamo guadagnare tra il 5% e il 15% di quanto la Canada Revenue Agency riesce poi ad incassare. La somma recuperata deve essere superiore ai $100.000 ed il premio ottenuto è, ovviamente, tassato come reddito.

Visto che in Italia sfuggono al fisco attività per un valore di 194,4 miliardi di euro all’anno, non sarebbe una buona idea quella di premiare con banconote fruscianti coloro che denunciano gli evasori? Oppure siamo matti, manettari, illiberali, spioni, delatori, giustizialisti e, financo, comunisti qui in Canada?

L’articolo Evasione fiscale: perché non premiare chi denuncia? Ecco la via canadese proviene da Il Fatto Quotidiano.

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